INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

giovedì 10 dicembre 2009

Perché la NECESSITA' di una forza popolare organizzata di controllo alle rappresentanze elette? al di fuori di esse?

Perché in mancanza di essa, ovvero del controllo del popolo sovrano sui rappresentanti eletti, stando al di fuori del sistema rappresentativo, non cambierà mai nulla!!

Oggi è la volta di Antonio Di Pietro, ad essere visto da molti come il Messia di turno che possa fare qualcosa per salvare la politica italiana.

Non voglio mettere in dubbio la sua buona fede (e come la sua anche quella di tanti altri) ma, come ho più volte ritenuto opportuno valutare attentamente, non è la buona o cattiva fede di chi vuole entrare nel sistema politico/rappresentativo, con le migliori intenzioni, il problema del non cambiamento... ma il sistema politico/rappresentativo in se stesso!

Fermo restando il fatto che una Democrazia in cui sono pochi (rappresentanti eletti) a decidere sempre, non è assolutamente, nemmeno lontanamente, una Democrazia ma bensì un'Oligarchia,... è ancor più riprovevole il fatto che questi pochi eletti (rispetto alle decine di milioni di cittadini elettori) si spendano prevalentemente per sostenere lotte di potere ed esorbitanti privilegi (sempre in costante aumento e indipendentemente dalla condizione socio-economica del paese - pil - produttività - debito pubblico, etc.).

Ma torniamo al succo del ragionamento:
Il sistema politico/rappresentativo non offre nessuna opportunità a chi è ben intenzionato ad affermare la emocrazia, nemmeno se ha un intero partito alle spalle che condivida il suo pensiero. Purtroppo esistono delle cosiddette lobbies di persone che per tutelare i propri interessi, senza troppi scrupoli, non fanno altro che prendere di mira chi è al potere (legislativo-esecuitivo-giudiziario) ovvero tentano di corromperlo.

Stando al potere si è più facilmente minacciati e corruttibili e chi entra a far parte del sistema si trova davanti a due strade... non ce ne sono molte:

1) O ti adegui e mangi assieme agli altri (mantenendo il potere ed il dominio sulla popolazione - che contribuisce al tuo esagerato benessere) e cedi ai compromessi, alle minacce ed alle pressioni, corruzioni che ti si pongono davanti

2) Oppure fai l'onesto e cerchi di perseguire gli obbiettivi che ti eri prefissato. Se decidi per quest'ultima opzione non avrai mai, innanzitutto, un'adeguato numero di altri rappresentanti che voteranno i tuoi progetti di legge (quanti colleghi di partito eletti in Parlamento ha Antonio Di Pietro? - ammesso e concesso che tutti i suoi stessi colleghi di partito sostengano le sue proposte)... inoltre rimarrai un poveraccio rispetto agli altri che far bustarelle e regali vari se la spassano di brutto.

Se la natura umana è debole e facilmente vulnerabile alle tentazioni... rivestendo un ruolo di potere e/o di autorità si sarà più soggetti a tentazioni e proposte che possono anche portare l'individuo più onesto del mondo a qualche forma di scorrettezza (che in questi casi si riversa su milioni di persone).

Se poi l'esercizio del potere è incontrastato possiamo bene immaginare quanto la tentazione possa prendere il sopravvento.

Con una forma/forza di controllo al di fuori della melma politica credo, anzi, sono convinto che chi è al potere (perfino un "semplice" Sindaco) forse debba per forza rinunciare a qualche scorrettezza.

Chi?... se non i cittadini/elettori/rappresentati/SOVRANI possono esercitare questa forma/forza di controllo sui rappresentanti al potere?

Credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che manchi tale controllo.

Bruno Aprile 3472954867

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