INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

venerdì 13 gennaio 2012

Scommettiamo ?

Si dice che prima o poi "tutti i nodi vengono al pettine" e staremo a vedere se non accadrà quello di cui sono convinto accadrà.


Non è che abbia delle preveggenze, anche se ho scelto come immagine a questo post, una sfera di cristallo... ma ho parecchi indizi riguardo a ciò che sto per trattare:


Contrariamente a quanto previsto dai padri costituenti relativamente al decentramento legislativo ed amministrativo (cfr. art. IX disp. trans. e finali e art. 5 Cost.) che consentirebbe ai cittadini una maggiore capacità di controllo, partecipazione e gestione della cosa pubblica perché si toglierebbero gradualmente poteri al Governo centrale per darli ai governi locali (Regioni, Province e Comuni), la nostra classe politica/rappresentantiva si sta dirigendo in direzione opposta.


Se sul piano legislativo si è mostrata spesso contraddittoria (ma questa non è una novità in Italia) ma comunque orientata, in certa misura, verso il decentramento (con l'introduzione delle leggi costituzionali n. 1 del 1999 e n. 3 del 2001 e del Dlgs 267/00), sul piano esecutivo sono, come al solito MOLTO ma MOLTO latenti e carenti.


In Italia le leggi si fanno tanto per farle, ma per applicarle sono dolori ! In sostanza la nostra classe politica riesce a sfornare leggi che fanno comodo ai loro membri anche in 48 ore, che  applica il giorno successivo, e a sfornare leggi dopo molti mesi, se non anni, che non applicano MAI !


Come spesso ribadito in altre occasioni una legge che non si applica o non è applicabile non serve a nulla e non dovrebbe neppure essere emanata... ma la classe politica italiana è un portento sotto questo aspetto... le leggi le fa, e sono anche tante, ma ne applica forse un 10% (e credo di essere stato abbondante).


Per tornare al punto focale della questione che vorrei evidenziare, sembra che se da una parte si vuole decentrare il potere verso gli enti locali (per ora solo a livello legislativo)... da un'altra parte si vuole non solo mantenere più potere a livello centrale (v. l'ingerenza dello Stato su quanto di competenza locale dopo la modifica dell'art. 117 cost.) ma lo si vuole concentrare in sempre meno individui e non solo a livello legislativo, ma anche a livello esecutivo (v. ad esempio l'attuale potere che il presidente della repubblica si è investito nel nominare il Premier tecnico)


Faccio riferimento al percorso legislativo mediante il quale si volevano dare più poteri e  immunità ai Ministri, al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Repubblica.

Il Lodo Maccanico fu il primo ad entrare nel mirino della Corte costituzionale e fu disconosciuto poi dallo stesso onorevole proponente, la stessa legge (con la stessa sostanza) prese poi il nome di chi l'aveva emendata "lodo Schifani" che divenne legge e che fu poi bocciata e cancella ta dalla corte costituzionale. Non contenti la riproposero col nome di "lodo Alfano" e fu nuovamente bocciata, ma con soli 3 voti di scarto (9 giudici favorevoli alla sua incostituzionalità e 6 giudici contrari). Il parlamento non si è fermato ancora ! perché si vociferava di proporlo come legge costituzionale (quando si parlava già dai tempi del lodo Maccanico se un simile progetto si fosse dovuto proporre come legge ordinaria o legge costituzionale)... per dirla breve loro ci provano SEMPRE ed io sono CONVINTO che questa legge volta a concentrare ancor più il potere al potere centrale la faranno passare come "legge costituzionale" e sono anche convinto che non si farà luogo a referendum popolare confermativo (art. 138 comma 2 Cost.) per il semplice fatto, più volte evidenziato, che ai cittadini è stato fortemente impedito l'utilizzo di tale strumento di democrazia diretta col la sua legge attuativa (la legge 352/70) e che pertanto il referendum se non è promosso dai partiti (Casta) non sarà mai promosso dai cittadini.


Sicuro del fatto che quando una legge fa comodo alla Casta prima o poi verrà emanata e rimarrà in vigore fino a che tornerà comodo alla Casta stessa, e che nessuno proporrà il referendum se non per gettare fumo negli occhi, scommetto che quando avranno raggiunto una maggioranza parlamentare che comprenderà i 2/3 dei membri di entrambe le camere (art. 138 comma 3 Cost.) avremo un potere centrale ancora più forte e questo grazie alla complicità degli elettori, ovviamente, che non vogliono comprendere che per esercitare al meglio la loro sovranità occorre una forma FEDERALE di Stato, dove i poteri maggiori sono conferiti ai cittadini prima ed agli enti locali dopo.



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