INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

domenica 8 gennaio 2012

Una sola e semplice domanda da rivolgere al vostro Sindaco

Innanzitutto quali sono i poteri di un Sindaco?


Molti credono che un Sindaco abbia i poteri di un monarca o di un dittatore, ovvero che possa decidere ciò che vuole o che gli piacerebbe ottenere.


In realtà non è assolutamente così.
Un Sindaco può caso mai raccogliere delle proposte e sottoporle all'esame:

  • del Consiglio comunale
  • della Giunta comunale
Le decisioni finali saranno poi deliberate dalla maggioranza dei consiglieri comunali o degli assessori comunali.

Premesso questo molti si affannano a presentare istanze, e-mail, lettere, petizioni e chi più ne ha e più ne metta sui più svariati temi e problematiche che riguardano il proprio comune di residenza... e spesso lamentano di non avere neppure ricevuto risposta.

Io consiglio a TUTTI i cittadini italiani che leggono nello statuto del Comune dove risiedono  qualcosa di simile a quanto ho estrapolato dallo statuto di un Comune di Italia con neppure 4.000 abitanti:

"Le modalità di presentazione dei quesiti referendari e di raccolta delle firme, le procedure ed i termini per la indizione della consultazione referendarie sono disciplinate, secondo i principi dello statuto, nel regolamento."

di scrivere al Sindaco:


Egregio Signor Sindaco,con riferimento all'art. 8 comma 3 del Dlgs 267/00, che ha sostituito e migliorato quanto previsto all'art. 6, stesso comma, della Legge 142/90, apprendo dall'art. XX comma Y dello statuto del Comune in cui risiedo e che lei rappresenta in veste di primo cittadino, che lo statuto stesso rimanda al regolamento comunale le modalità di utilizzo di quanto previsto al citato comma del Dlgs 267/00. Dov'è il regolamento ? All'uopo mi permetto di sottolineare che quanto previsto dalla legge sull'ordinamento degli enti locali è in vigore da ben 21 anni. Con osservanza (firma autografa). 
Se poi questa missiva si proponesse al sindaco sotto forma di Petizione sottoscritta dalla metà più uno degli iscritti alle liste elettorali di quel comune sarebbe ancora meglio


Quanto da me suggerito è:

  • BREVE
  • CHIARISSIMO
  • UN SOLO PUNTO (anziché 100 questioni o problemi)
  • DAREBBE PIU' POSSIBILITA' AI CITTADINI DI OTTENERE MAGGIOR SODDISFAZIONE PER OGNI ALTRA QUESTIONE PRECEDENTEMENTE O ATTUALMENTE PRESENTATA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Qualcuno potrà obiettare:
"Ma sicuramente non terranno conto di una petizione come sempre, o come spesso, hanno fatto"

Al che io rispondo:
"Allora che presentate a fare sempre istanze, petizioni, proposte e quant'altro ? chiedendo 100 cose e sperando che siano i soli eletti a decidere ?"

Chi ha orecchie ascolti.

N.B.
Questo è solo un piccolo esempio di cosa si potrebbe chiedere ad un Sindaco... in realtà si dovrebbe chiedere ben altro, ovvero che lo Statuto ed il Regolamento comunali siano redatti assieme ai cittadini ed approvati dai cittadini con referendum confermativo ! (referendeum previsto per l'approvazione degli statuti regionali - art. 123 cost.)


Lo stesso ragionamento vale per coloro che si candidano alle amministrative comunali dicendo di voler "dare un tocco di aria nuova al modo di fare politica a differenza dei partiti tradizionali" quando invece presentano più o meno gli stessi programmi.
Il vero tocco di aria nuova lo daranno coloro che avranno espressamente scritto nei loro programmi, come PRIMO o UNICO punto: "voglio/vogliamo dare gli strumenti necessari ai cittadini perché esercitino realmente la loro sovranità = referendum vincolanti senza quorum" e che scrivano espressamente che in caso di fallimento se ne vadano fuori dai coglioni spontaneamente.





2 commenti:

  1. Ciao Bruno, a proposito di questa missiva da inviare al sindaco,ti chiedevo se nel farlo posso mandarla per conoscenza a qualche ente tipo la Procura della Repubblica, al prefetto ecc.ecc. o non è il caso! Grazie!

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  2. Ciao Rino,
    se non c'è il regolamento relativo alla partecipazione popolare nel tuo Comune di residenza a mio avviso nessuno ti impedisce di inviarla al sindaco e per conoscenza alla Prefettura ed al Tribunale... ma ti consiglio di fare il "diplomatico" :-) La invii prima al sindaco e attendi i tempi previsti dalla statuto comunale per la risposta... in mancanza della quale, o se non la ritieni esaustiva, puoi inoltrare poi la missiva (ed eventuale risposta ricevuta) al Prefetto... come ultima tappa lascerei la magistratura... proprio per dimostrare che non hai intenzioni bellicose che potrebbero apparire pretestuose. Presenti un tuo diritto nelle forme previste in assoluta tranquillità... poi si vedrà. Ti consiglio sempre di presentarla come petizione comunque (vedi dallo statuto del tuo comune quante firme occorrono). Se invece nello Statuto non è specificato nulla raccogli anche un centinaio di firme e presentala ugualmente. Ciao

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