INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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martedì 6 marzo 2012

Beppe Grillo e il M5S (copio da Paolo Michelotto)


Beppe Grillo, il MoVimento5Stelle e la democrazia diretta

6 Marzo 2012

valerio tavolazzi
di Paolo Michelotto
In questi anni sono stato invitato in molte città italiane a parlare di democrazia diretta. Quasi sempre gli incontri erano organizzati dai gruppi locali del M5S. Ho incontrato così, migliaia di attivisti e in tutti ho visto una sincera voglia e determinazione di cambiare in meglio l’Italia, a partire dal basso, con nuove regole democratiche e con tanta tanta partecipazione e voglia di discutere e di mettersi in gioco.
Poi ho avuto la fortuna di far parte dell’organizzazione e a partecipare alla giornata Democracy Day di Ferrara del 27 novembre 2011, dove 250 attivisti dell’Emilia Romagna e anche da fuori regione si sono incontrati per una giornata di discussione e partecipazione e democrazia, come non avevo mai assistito. Lo spirito del m5s volava alto in quella sala e si intrecciava a quello della democrazia.
Infine ho avuto l’onore di essere il facilitatore della prima delle due giornate di Rimini, quella del 3 marzo. Nonostante la tensione che si percepiva a causa della scomunica del giorno precedente, 150 persone hanno discusso su tutto, al meglio delle loro capacità e possibilità e votato su tutto, in maniera intelligente e sensata. Ulteriore dimostrazione che la democrazia diretta è il metodo più alto a cui aspirare per decidere per il bene della collettività.
Poi gli attacchi meschini di chi c’era, ma non era presente. Le invettive di chi non c’era, ma aveva capito tutto e sventato online la terribile cospirazione scissionista.
Infine la cacciata di Valentino Tavolazzi e della lista civica Progetto per Ferrara in toto, senza processo, nè giudici, nè ascolto di testimonianze.
C’è qualcosa che non funziona, nel MoVimento 5 Stelle. Ho raccolto migliaia di firme ai V-Day 1 & 2. Sono venuto a Milano alla fondazione, a Firenze per la Carta dei Cittadini, a Cesena per il nuovo woodstock, al Cozza-Day a Roma… Ho difeso ovunque e con chiunque Grillo dicendo che in fondo l’unico partito in Italia che aveva l’obiettivo scritto sul programma, di togliere il quorum ai referendum era il suo.
Ma c’è qualcosa che non funziona. Molti aderenti vogliono la democrazia diretta anche all’interno del movimento. Beppe Grillo e Casaleggio la vogliono solo fuori, nelle istituzioni italiane. Le due cose non sono compatibili. Se non c’è democrazia dentro, non può esserci democrazia fuori.
Per questo chiedo, da semplice osservatore attento e interessato alla democrazia in Italia,  a Beppe Grillo e ai membri del MoVimento 5 Stelle di creare un vero incontro nazionale  di 1-2-3 giornate, con Beppe Grillo, Casaleggio, i membri del MoVimento 5 Stelle, dove tutti, con pari diritti e tempi possano parlare, discutere su tutto, votare e decidere insieme, con l’ausilio di esperti facilitatori. Ce ne sono molti e bravi in Italia. Ma per cercare maggior distacco e obiettività si può andare anche nei paesi anglosassoni o francofoni. Si può discutere in molti, con metodo ed arrivando a risultati. Funziona ed è sperimentato in più parti del mondo ad esempio con il metodo del Town Meeting del 21° secolo dove a NewYork e a NewOrleans hanno discusso fino a 5000 persone insieme. E non su quisquilie. A NewOrleans discutevano su come assegnare i fondi per la ricostruzione della città dopo l’uragano Katrina.
Ma perchè questo avvenga ci deve essere una disponibilità del fondatore del movimento, del suo co-fondatore Casaleggio e una forte richiesta degli attivisti. Entrambe le parti hanno una parte di proprietà del movimento. Chi come testimonial e ideatore e chi come forza reale in campo. Il M5S non è di Beppe Grillo. Lui è il fondatore, l’ispiratore e il proprietario del marchio. Ma la vera forza del M5S sono i migliaia di attivisti. Gli esseri umani che si impegnano, lo promuovono, sacrificano migliaia di ore per i suoi ideali. Un allenatore senza una squadra non può arrivare a nulla. Ma una squadra senza allenatore pure.
E’ necessario un incontro nazionale dove si possa discutere, proporre e decidere democraticamente e non solo assistere dal palco.
Si può anche non farlo. Ma le contraddizioni tra la mancanza di democrazia interna e la ricerca di democrazia all’esterno prima o poi scoppieranno di nuovo. Si può anche continuare a cacciare le teste pensanti una alla volta, a causa della paura che si formino “burocrazie di partiti e capibastoni”, ma il risultato sarà solo quello di far rimanere fans adulatori pronti a mandare al rogo gli eretici. Le teste pensanti cacciate, non faranno un altro partito, non hanno la forza mediatica e il carisma di Beppe. Ingrosseranno semplicemente le file dei disillusi della politica e della democrazia. E il MoVimento 5 Stelle si spegnerà e con esso una forte speranza di maggiore democrazia in Italia. Tutti hanno da perdere senza un incontro chiarificatore. Tutti hanno da guadagnare facendolo.
Riporto qui la lettera di Valerio Tavolazzi, espulso da Beppe Grillo insieme a tutta la lista civica Progetto per Ferrara, senza processo, senza dibattito, senza motivo… Ho avuto il piacere di conoscerlo da pochi mesi. Lui è riuscito a trattenere le lacrime. Io non ce l’ho fatta.

Il MoVimento 5 Stelle è morto. Lunga vita al MoVimento.

di Valerio Tavolazzi
Ciao Beppe (evito il “Caro” perché, considerata la giornata mi sa un po’ da “leccaculo”), oggi al lavoro è stata tosta.  Mi sono risvegliato diverse volte sorprendendomi a fissare il lampeggìo del cursore davanti al computer. In effetti è da circa tre anni che mi sento un appartenente al MoVimento 5 Stelle e da oggi, all’improvviso, non lo sono più.
Ho rivisto le facce delle persone che ho incontrato in questi anni faticosi, ma densi e importanti (a dire il vero ho incontrato anche qualche faccia da culo, ma non si può avere tutto..), le battaglie per la strada, con i banchetti e la gente, le sere a leggere documenti del Comune per i consigli, le riunioni con il nostro gruppo, i momenti di coinvolgimento creati per conoscere i cittadini di altre liste del MoVimento. Se non fossi stato in azienda, qualche lacrima sarebbe scesa.
Visto che è finita, o meglio l’hai finita (ma non te ne faccio una colpa, anche le migliori storie d’amore finiscono prima o poi) ti chiedo l’ultima cortesia, se ti è rimasta una briciola sola di onestà intellettuale ed il tuo “fantomatico staff” non ha nulla in contrario. Vorrei pubblicassi questa mia lettera sul tuo Blog.
Infatti, come potrai immaginare anche tu, mi sento di doverti inviare qualche riga in merito alla mia espulsione dal MoVimento, insieme a quella di Valentino e di tutti gli altri cittadini della nostra lista civica di Ferrara, da te certificata. E tu dirai: “e chiccazzo sei?”. Ed io: “Uno che vale Uno”. Me lo hai insegnato te.
La visibilità e la credibilità politica del MoVimento 5 Stelle è arrivata anche grazie al lavoro di persone comuni come me. E ne ho incontrate migliaia. Certo non me lo devi, ci mancherebbe, sarebbe solo una cortesia, da Capo MoVimentista a MoVimentista. E poi mi pare che il tuo Blog, ultimamente (per essere eufemistico), abbia bisogno di un po’ di sano ossigeno da dibattito democratico, cardine del tuo (e scusa, ma anche mio) MoVimento.
Tu, Beppe, mi hai regalato un sogno. Dopo avermelo regalato te lo sei ripreso (almeno per un po’). Per questo, sei una persona importante nella mia vita. Grazie al tuo intervento nella vita pubblica italiana ed al tuo Blog ho respirato speranza, novità, cambiamento. Mi hai fatto tornare a votare alle regionali. A livello locale avevamo la nostra lista civica, ma pensare ad un MoVimento Nazionale mi dava più speranza. Di questo non posso che ringraziarti per sempre. Anche se non dovesse durare per sempre. Niente dura per sempre.
La cosa buffa è che, proprio pochi giorni fa, commentando su facebook il tuo meschino postsull’incontro di Rimini (meschino perché associ una conversazione rubata a consiglieri senza volto e senza nome, all’evento), io dissi: “il bello del MoVimento è che puoi commentare anche duramente ed in modo critico, ma nessun Segretario di Partito ti può mandare fuori”. Bè, non è il primo errore di valutazione della mia vita, ma è stata una bella botta.
Tu espelli Valentino, Tommaso, Sergio, me e tutti quelli che fanno parte della nostra lista e sono iscritti al MoVimento perché Valentino ha organizzato o sostenuto “fantomatici incontri nazionali in cui si discute” di temi a te scomodi (come il Democracy Day a Ferrara)?
Se c’è uno che ha lavorato sodo, a tempo pieno, in questi anni, promuovendo in Consiglio Comunale le idee del Blog www.beppegrillo.it , promuovendo ed aiutando nuove liste civiche per il MoVimento sul territorio della nostra provincia, è Valentino. Sta spendendo tantissimo sia per le battaglie nella nostra città, ma anche per far crescere quello che per lui, e per tutti noi, è una speranza. Tiene testa ad una intera ciurma di consiglieri di maggioranza, da solo, senza farsi scappare un tema politico. E tu questo lo sai bene, perché lo conosci bene e fino ad oggi lo hai sempre apprezzato. Dirai che è mio padre e sono di parte, ma me ne sbatto, e poi anche tu sei di parte.
Quello che non capisco è questo: o stai prendendo in giro tutti, o non hai capito che il MoVimento un giorno dovrà camminare sulle sue gambe, per forza di cose. Il tempo passa per tutti e passa anche per Beppe Grillo. A meno che, tu non abbia voluto creare un MoVimento a scadenza, come il latte, e la scadenza sei tu. No, perché, allora, tutti quelli che si stanno facendo il culo per avere e dare una opportunità di voto differente dovrebbero saperlo, che fra un po’ qualcuno calerà il sipario e dirà: “ecco, è tutto, potete tornare a casa”.
Se domani ti svegli con un po’  più di demenza senile, cosa succederà al MoVimento? Sei tu che detieni il marchio. Tu che decidi. Questa è una forza o una debolezza? Lascio a te la risposta, hai uno staff d’oro ben pagato per trovarne una adeguata .
Non credi che l’intelligenza collettiva che tanto promuovi (a parole) e che hai fatto incontrare in rete, tramite un simbolo comune possa aiutarti anche nel gestire e migliorare il MoVimento nel tempo che verrà? Ti interessa?
Le regole del MoVimento le hai create tu con la collaborazione di pochi fidati. Il MoVimento è una tua bellissima creatura. Ma è una creatura. Ha vita propria. Dovresti insegnarle a camminare, non tenerla in braccio.
Su una cosa Casaleggio ha ragione: la strada larga e comoda non premia. Usare un volto noto per fare in meno tempo quello che un uomo normale realizza in dieci volte tanto, non premia.
Lui, quando lo sentii a Milano, si riferiva a De Magistris ed al flop della sua candidatura alle Europee con l’appoggio del MoVimento. Ha sfruttato l’onda e poi ha salutato con i migliori ringraziamenti. Vista col senno di poi, quella frase ha ancora più valore per me, ora.
Noi cittadini comuni ti inseguiamo perché sei un megafono di proporzioni immense, oltre al fatto che condividiamo gran parte di quello che dici. Ci hai fatto fare in due anni e poco più, quello che i Pirati Tedeschi, per esempio, hanno realizzato in 6, 7, 8 anni. La contropartita è che il loro simbolo non è in mano a nessuno. E nessuno glielo può togliere, se per caso viene a loro in mente di partecipare ad un incontro organizzato da cittadini Pirati a Rostock, per parlare di cose scomode al Capo Pirata.
Noi lavoreremo ancora di più a Ferrara, grazie al tempo libero che ci hai gentilmente concesso, non dovendo preoccuparci di eventuali elezioni nazionali, sempre che tu le voglia davvero fare. Tra le altre cose porteremo avanti anche i temi della Democrazia Diretta, che ti sconvolgono tanto (ma solo quando trattano le regole del MoVimento, perché ai Piemontesi non hai detto nulla sulla loro giornata di democrazia diretta indetta per gestire i soldi regionali eccedenti, invece di usare il portale che non c’è).
In effetti, per noi cambia non poco la vita, questa “scomunica”, ma fino ad un certo punto. La lista civica, per fortuna, ha il suo simbolo, e la nostra attività in comune possiamo portarla avanti comunque.
Dal canto mio, mi perderò le bellissime lezioni sulla comunicazione di Casaleggio, durante gli incontri a Milano, poco famosi, per soli eletti, ed il Forum Privato per soli eletti del portale, ma sopravviverò. Farò senza il tuo simbolo, che amo tanto.
Ma una cosa non puoi portarmela via. Il senso di appartenenza al MoVimento, ed alle sue battaglie, ai temi che mi hanno accompagnato e spero mi accompagneranno per molto. Mi troverai ai banchetti, nostri e di altre liste civiche del MoVimento, e agli incontri dei cittadini e dei movimenti, o ad altri Incontri Nazionali del MoVimento 5 Stelle, da te tanto temuti, o ad esperimenti sulla Democrazia Diretta.
In questa avventura ho conosciuto persone meravigliose che non voglio perdere di vista, per decisioni prese da te in merito a cose che non ho fatto.
Ah, e non preoccuparti, verrò comunque ai tuoi spettacoli, per me sei sempre stato il comico numero uno. E voterò MoVimento 5 stelle alle Nazionali, se non ci tiri definitivamente il pacco! Conosco troppe brave persone per mandare tutto in vacca.
Il MoVimento 5 stelle è morto. Lunga vita al MoVimento.
Ciao Beppe. Buon MoVimento.
Valerio Tavolazzi

Fonte della notizia

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Ovviamente copio e incollo perché condivido quanto detto da Paolo Michelotto pur non avendo avuto le sue molteplici esperienze ravvicinate col Movimento 5 Stelle. Seguo il suo Blog e sono consapevole dagli eventi che pubblica puntualmente quanto conosca il Movimento.
Personalmente ho avuto anch'io qualche esperienza diretta in eventi simili a quelli di Paolo (a Pianezza, ad Alpignano, a Modena) e ho notato un sincero interesse in coloro che avevano organizzato gli incontri sulla Democrazia Diretta.
Spero anch'io, come Paolo, che riescano a coordinarsi e a chiarirsi ... per quanto mi riguarda personalmente, nel perseguire anche lo stesso obiettivo, la Democrazia Diretta partendo dal basso (dai Comuni, Province e Regioni).
In bocca al lupo a tutti coloro che si spendono per questo nobile obiettivo della Democrazia al di la delle amarezze che purtroppo hanno toccato da vicino molte persone che hanno dedicato tempo, risorse ed energie in battaglie civiche importanti credendo in ciò che fanno e in ciò che vogliono raggiungere.

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