INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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domenica 4 marzo 2012

Partecipazione popolare in Alessandria

Con riferimento all'iniziativa popolare:
"Quorum Zero e Più Democrazia";


Con riferimento all' art. 71 comma 2 della Costituzione italiana;


Con riferimento all' art. 49 Legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni;


Con riferimento all' art. 8 Dlgs 267/00;


Con riferimento all' art. 13 dello Statuto del Comune di Alessandria


Essendo intenzionato a raccogliere le firme a sostegno dell'iniziativa "Quorum Zero e Più Democrazia" mi sono scaricato il "Vademecum" per potermi muovere meglio e ho iniziato con:
  • La ricerca di autenticatori delle firme da raccogliere;
  • La vidimazione dei fogli di raccolta delle firme;
  • Avvisare i mezzi di informazione locali della raccolta firme;
  • Chiedere eventuale collaborazione di gruppi favorevoli alla democrazia diretta;
  • Comunicato stampa ai mezzi di informazione locale
Per la vidimazione dei fogli ho pensato di farli vidimare dal Tribunale per poterli utilizzare anche in Comuni limitrofi.
Dopo avere contattato via e-mail e telefonicamente il Tribunale in data 2 marzo 2012 mi è stato riferito da un incaricato di portare i moduli ed una richiesta scritta.
Lo stesso giorno ho consegnato all'ufficio competente del Tribunale la richiesta scritta e 30 moduli con invito dall'incaricato di passare a ritirarli il giorno 5 entrante.
Il giorno successivo invece l'incaricato del Tribunale mi ha cortesemente telefonato dicendomi che i moduli era vidimati e potevo già ritirarli.

Per l'autenticazione delle firme avevo già consultato il sito ufficiale del Comune di Alessandria per verificare la possibilità di contattare i consiglieri comunaligli assessori e il Sindaco tramite posta elettronica.
Trovati gli indirizzi di posta elettronica ho inviato al Sindaco, a tutti gli assessori ed ai soli due consiglieri comunali che avevano reso noto il loro indirizzo e-mail, un messaggio di posta elettronica.

Le prime e-mail sono state inviate l'1 marzo e quindi è presto per avere avuto qualche risposta. Finora delle due e-mail inviate agli unici consiglieri comunali che hanno reso disponibile il loro indirizzo di posta elettronica mi è tornato indietro un messaggio di indirizzo NON valido relativamente ad uno dei due. Un solo assessore mi ha fatto avvisare da un incaricato che purtroppo non può seguire l'iniziativa.
Attendo eventuali altri riscontri per poter capire se ricorrere agli autenticatori a pagamento presso i banchetti esterni/pubblici che si organizzaranno.
In merito al contatto di altri gruppi eventualmente interessati alla Democrazia Diretta ed all'iniziativa attendo ad esprimermi... anche se qualcosa ho già fatto.
Ogni cosa a tempo debito :-)

Le e-mail inviate in ordine cronologico sono le seguenti:
Firmato: Bruno Aprile (cavedano)

AGGIORNAMENTO  ALL' 11  MARZO  2012

Un secondo assessore ha cortesemente risposto alla mia e-mail ed anche telefonicamente. Mi ha comunicato di avere informato l'Ufficio Relazioni con il Pubblico invitandomi a consegnare i fogli di raccolta firme presso detto ufficio. Non si è reso disponibile a presenziare ai banchetti di raccolta pubblici che si organizzeranno.

Dagli altri assessori e consiglieri nessuna notizia.
Dai media locali nessuna notizia.
Da altri gruppi nessuna notizia.

I fogli di raccolta firme sono comunque a disposizione dei cittadini presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dal giorno 8 marzo.


AGGIORNAMENTO  AL 17  MARZO  2012

Sono riuscito ad avere gli indirizzi di posta elettronica anche dei consiglieri comunali (per l'autenticazione delle firme ai banchetti pubblici) e finora ha risposto un solo consigliere che ha avuto la delicatezza di chiamarmi per telefono. Gli altri 39 non hanno risposto. Per ora un solo consigliere si è reso disponibile e lo ringrazio ... speriamo che sia disponibile a tutti i 4 banchetti programmati per ora.
Non avendo avuto invece alcun riscontro dalla stampa locale ritengo opportuno organizzare una serie di volantinaggi qualche giorno prima di ogni evento in programma, fra cui una serata informativa sull'iniziativa, aperta al pubblico, amministratori compresi, e sulle 4 giornate di raccolta firme mediante banchetti pubblici.

Scopro che occorre chiedere l'autorizzazione per il volantinaggio brevi manu per strada e/o per lasciare volantini nei luoghi pubblici e se non ravviso nulla di strano in questo ho invece notato una cosa assai curiosa e a mio avviso ridicola:
  • Per distribuire volantini informativi (non promozionali a scopo pubblicitario - quindi per fini di lucro) su un diritto costituzionale dei cittadini (art. 71 comma 2 cost.), brevi manu per le strade, ogni persona che distribuisce volantini deve pagare 2,2 euro al giorno (se per conto di un'associazione - altrimenti la cifra è di 4,4 euro).
  • Per lasciare volantini in luoghi aperti al pubblico (anche se privati) col consenso dei proprietari occorre pagare ugualmente 2,2 euro al giorno per ogni persona.
  • Se nei luoghi aperti al pubblico si vogliono affiggere i volantini o in vetrina o su bancone, etc. si deve pagare oltre ai 2,2 euro anche 0,97 euro per ogni volantino affisso, che dovrà recare, in tal caso, un timbro apposto da ufficio incaricato (ASPAL).
Che vadano poi, gli amministratori "eletti", a raccontare in Tv o attraverso stampa e/o conferenze pubbliche, che la democrazia diretta è deleteria per la mancanza di adeguate informazioni ai cittadini... perché lo scopo di organizzare banchetti pubblici e/o serate in luoghi di riunione pubblici e/o volantinaggi è proprio quello di INFORMARE la gente su quanto chiamata a sostenere con la propria firma (come previsto dalla costituzione e regolato dalla legge)... visto che i media non lo fanno.
Se si ostacolano le informazioni con balzelli e regole troppo restrittive non mi pare che si voglia agevolare l'iniziativa dei cittadini (art. 118 cost. e art. 8 Dlgs 267/00).


AGGIORNAMENTO  AL  23  MARZO  2012

Giunta stamane l'autorizzazione per il primo punto di raccolta firme che si terrà sabato 31 marzo in Via Dante angolo Corso Lamarmora dalle ore 9:30 alle ore 18:30

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