INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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domenica 15 aprile 2012

Repetita Juvant 2 - Referendum e Quorum

Ho già espresso in altri post alcuni aspetti della questione ma temo che la gente, in generale, non voglia approfondire e neppure meditare l'importanza di comprendere cosa sia un "referendum" e CHI , soprattutto, debba richiederlo/indirlo.

Se non si comprendono appieno questi due punti, difficilmente il popolo diventerà realmente sovrano.

La stragrande maggioranza delle persone non si interessa di politica perché ritiene che sia più comodo lasciarla fare a coloro che delega col voto ogni 5 anni, o perché ritiene che la politica sia riservata soltanto a coloro che vengono delegati col voto (cfr. art. 3 Cost.)

Se così fosse ... al popolo non sarebbe stato concesso il diritto/potere di abrogare le leggi fatte dal parlamento (art. 75 Cost.)
La stragrande maggioranza della gente, che non si interessa di politica quindi, non sa neppure quali tipi di referendum sono previsti dalla nostra Costituzione e non sa cos'è il Quorum.

Gradirei che a quanto segue rispondesse qualsiasi esperto (di politica, di costituzione, di diritto, parlamentare, magistrato, etc.):

Riporto integralmente l'articolo 75 della nostra costituzione soffermandomi a ragionare solo riguardo al referendum abrogativo di legge ordinaria e tralasciando quello confermativo di legge costituzionale o di revisione costituzionale previsto all'art. 138 Cost.:
"È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. 
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. 
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. 
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. 
La legge determina le modalità di attuazione del referendum."

A cosa serve questo tipo di referendum ?
a deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge.
Chi può richiederlo ?
cinquecentomila elettori o 5 consigli regionali
E' forse scritto che possono richiederlo anche i membri del parlamento ?
NO !
 Perché ?
Perché altrimenti non avrebbe senso ! Il referendum abrogativo non deve essere uno strumento plebiscitario, ma uno strumento di controllo dei cittadini e degli amministratori regionali sull'operato del parlamento che potrebbe legiferare contro gli interessi della popolazione e contro gli interessi delle Regioni che godono di autonomia legislativa ed amministrativa (artt. 3, IX disp. trans. e finali, 5, 114, 117 e 123 Cost.). 
Per quanto riguarda le leggi costituzionali o di revisione costituzionale è scritto chiaramente all'art. 138 cost. che il referendum confermativo può essere richiesto ANCHE da un quinto dei membri di una Camera, a dimostrazione che del referendum abrogativo ex art. 75 cost. i parlamentari non sono titolari. 

RIASSUMENDO:

Il referendum abrogativo è uno strumento cui sono titolari il popolo e le Regioni !
Il popolo ha il potere di abrogare le leggi emanate dal parlamento perché all'art. 1 della Costituzione è chiaramente scritto che "la sovranità appartiene al POPOLO ! (e non a dei  rappresentanti eletti da esso) ... sovranità che il popolo esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (non nei limiti IMPOSTI dai rappresentanti), fra le cui forme è previsto lo strumento di cui sopra (referendum abrogativo).

Il Parlamento ha pensato bene di IMPEDIRE al popolo di utilizzarlo attraverso la sua legge attuativa (L. 352/70), imponendo ai 10 cittadini richiedenti l'autenticazione delle 500.000 firme previste da consegnarsi in soli tre mesi di tempo e attraverso un sistema di autenticazione e certificazione delle firme molto macchinoso e burocratico !

Cos'è il Quorum ?
Il Quorum è il minimo numero di voti che rende legalmente valida una votazione. Se non si raggiunge tale numero di voti la votazione NON è valida, ovvero la votazione è come se non ci fosse mai stata (anche se ha avuto luogo).

Dov'è il Quorum al referendum abrogativo di cui all'art. 75 cost. ?
al comma 4 di detto articolo si legge: "


La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto..."
La frase evidenziata è il quorum (50%+1 degli aventi diritto al voto).

I membri del parlamento oltre ad essersi impossessati di uno strumento di cui è titolare il popolo si sono sempre permessi di violare la legge incitando l'elettorato all'astensione dal voto referendario (v. questo post) e, con la complicità dei mezzi di informazione ad essi asserviti, a non dare esaustive informazioni, scoraggiando quindi le persone dal votarlo anche quando è stato fissato.

Maggiori dettagli sulle ragioni per togliere il Quorum da qualsiasi tipo di referendum sono contenute in questa presentazione, tratta dalla relazione introduttiva ed esplicativa del disegno di legge di iniziativa popolare "Quorum Zero e Più Democrazia"

Auspicando un'attenta meditazione di quanto sopra esposto invito tutti quanti a segnalare questo post a qualsiasi esperto (v. le figure citate all'inizio) affinché possano replicare e togliere ogni dubbio.

Citazione:
Tratta dal capitolo 40 del libro "La Guerra del Peloponneso" scritto da Tucidide.
"Elogio di Pericle alla democrazia in un discorso agli ateniesi":
"Noi soli (ateniesi - NdA), infatti, consideriamo chi non prende assolutamente parte a queste questioni (politiche) non quieto, ma inutile"

2 commenti:

  1. Io nel mio piccolo sto facendo del mio meglio diffondendo l'iniziativa"Quorum Zero/Democrazia Diretta"nell'ambito lavorativo e non ma riscontro nelle persone sfiducia nei confronti della classe politica,sì....poichè sono convinte che chiunque salga al potere sfrutti poi puntualmente il popolo...ma anche tanta rassegnazione,in quanto convinte che le cose nel nostro Paese non cambieranno mai,nonchè una non "recettività" verso la suddetta iniziativa,non riuscendo a capire appieno che questo è l'unico strumento che dà la possibilità al Popolo di porre fine a questo sistema di cose,restituendo allo stesso la Sovranità,dunque il diritto di decidere.....scegliere chi debba rappresentarlo....!!!!!!!!!!

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  2. E stai facendo quanto è giusto fare, cara Sabrina. Non si chiede nulla di più di quanto ognuno possa fare nei limiti delle proprie possibilità. Diffondere e indirizzare alle fonti di informazione per meglio far comprendere che una democrazia puramente rappresentativa è una truffa, un'oligarchia delle peggiori, un sistema che non potrà mai funzionare e che mai diventerà democrazia. Grazie del tuo impegno Sabrina

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