INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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martedì 1 maggio 2012

Iniziare a dettare le vostri condizioni a chi vi cerca il voto (di Andrea Carbonaro)

Leggo e diffondo una nota, e relativi commenti,  scritta da un amico su piattaforma Facebook:

Chiedete a chi si candida nella vostra città che contrattualizzi il programma politico con gli elettori dichiarando che proporrà in sede consiliare che vengano introdotti nello Statuto comunale referendum propositivi, abrogativi e confermativi senza quorum entro il tempo massimo di un anno, pena le dimissioni spontanee se non potesse dimostrare di avere fatto il possibile perché questo fosse la priorità assoluta da discutere. Prendere o lasciare.

Deve mettere tutto per iscritto nel programma.

Fatelo.
____


a questa richiesta un candidato alle amministrative ha risposto:

"Questo somiglia più ad un ricatto che ad un accordo."

e questa è la risposta dell'amico Andrea:

"A mio avviso dovrebbe essere interpretato come consapevolezza che in democrazia sono i cittadini ad essere sovrani ed i loro rappresentanti dei delegati subalterni al sovrano. La nostra stessa carta costituzionale prevede che la sovranità appartiene ai cittadini (e non ai loro rappresentanti) e che i cittadini esercitano la loro sovranità nei limiti della Costituzione e non nei limiti imposti dai suoi rappresentanti. Finora, quindi, sono sempre stati i cittadini sotto continuo ricatto degli eletti."

Ulteriore risposta del candidato:

"Bisognerebbe che il Sovrano sapesse fare il Sovrano. E finora non ha dato prova di regalità. Cordiali saluti"

E questa ulteriore replica dell'amico Andrea:

"Ma se gli mettete il bastone tra le ruote e la casta intera si è appropriata dei media ed ha messo degli ostacoli a tutte le forme di referendum come fà il sovrano ?, andando a votare ?, allora queste sono le condizioni, allora che fà ?
Lei sa cosa recita l'art. 6 della legge 142/90 ? ancora in vigore e perfezionato dall'art. 8 Dlgs 267/00 ? Cosa intende fare Lei per promuovere la partecipazione dei cittadini ? Se non si creano mai piattaforme e metodi di partecipazione popolare i principali oppositori alla sovranità popolare sono coloro che dovrebbero agevolarla e non lo fanno ... cosa ne pensa ? La legge citata non è rivolta ai cittadini ... ma agli amministratori comunali... capisce adesso il senso della nota che lei ritiene un ricatto ?"




Bruno Aprile
chi si presenta alle elezioni dimostra il senso della democrazia che ha accettando questo concetto ... c'è poco da fare ... e per dimostrare questo concetto è sufficiente che si impegni nel modo suggerito.


Sambito Giovanni condivido in pieno


Bruno Aprile 
come vedi, Andrea, al di la dei motivi che spingono molti di coloro che si candidano, pretendendo i voti perché si sentono evidentemente migliori di altri, non entra proprio nel cervello il concetto di democrazia e sovranità ... sembrano ciechi.


Andrea Carbonaro
Hanno paura della democrazia e sovranità.


Sambito Giovanni ma ... soprattutto non vogliono che il sistema cambia.


Bruno Aprile
Ovvio Giovanni... fino a che alcuni si sentiranno sempre più furbi di altri e vedranno una piccola opportunità per entrare in un sistema che cambierebbe la vita soltanto a loro avranno sempre tutto l'interesse a che nulla cambi.


Sambito Giovanni guarda bruno io vivo fuori l'italia ... ma molta gente e stata fuori ...dalle mie parti ....non hanno imparato nulla ... per questo loro vinceranno ... sempre.


Bruno Aprile
vedrai che a forza di prendere legnate nei denti e guerre tra poveri saranno costretti ad imparare... questione di tempo Giovanni.


Sambito Giovanni
quando la gente va a votare ... i lecchini sono tutti la ... davanti ... o vicino alle sezioni ... ti sanno dire DI PRECISO IN QUALE SEZIONE HAI VOTATO ... e CHI ... al 100 per 100 ... questo disturba e fa pressione ... non credi ?


Bruno Aprile https://www.facebook.com/photo.php?fbid=320734177982426&set=a.297676983621479.77277.208145419241303&type=3&theater




Giovanni Sandi
chi si candida dovrebbe avere un programma molto semplice fatto di 10 parole: "il programma e' l'espressione della volonta' generale degli elettori". Molto semplice, ma inapplicabile da candidati disonesti dal momento che il candidato rappresentante del popolo non decidera' nulla e sara' isolato dai propri interessi personali. :)


Andrea Carbonaro
Allora niente voto per nessuno chi non accetta le condizioni della nota.


Bruno Aprile
il programma dovrebbe essere l'intenzione del candidato, o meglio del suo gruppo, che dia delle garanzie di fattibilità di quanto si propone in esso, a vantaggio della collettività ed in armonia con il concetto di democrazia.  Il singolo candidato è spesso consapevole che da solo o con l'intero suo gruppo poco può fare con un sistema puramente basato sull'onnipotenza delle rappresentanze ... quindi o fa il furbo o non ha capito ancora nulla di come funziona il sistema rappresentativo (specie quello italico).
Ricapitoliamo:
- I cittadini non conoscono la Costituzione e la Legge sui diritti di partecipazione alla politica e quando glieli esponi "fanno finta di nulla" e non danno risposte.
- Chi si candida fa la stessa cosa.
- Chi è già dentro alle amministrazioni fa la stessa cosa.
Poi alcuni dicono che mi incazzo facilmente.
DI QUALE CAZZO DI DEMOCRAZIA PARLANO TUTTI COLORO CHE NON FANNO ALTRO CHE PIANGERE E LAMENTARSI ?



SE UNO STATO (GLI ELETTI) NON INSEGNA E NON FORNISCE I MEZZI AI CITTADINI PER CONSULTARSI E PARTECIPARE ... IMPEDISCE VOLONTARIAMENTE DI FARLI CRESCERE AFFINCHE' ESERCITINO APPIENO LA LORO SOVRANITA'. AFFERMARE CHE I CITTADINI NON SONO ALL'ALTEZZA DI PRENDERE DECISIONI E' SOLO UN PRETESTO ANCHE ASSAI STUPIDO.

SAREBBE COME PRETENDERE CHE UNO SCOLARO - PUR ANDANDO A SCUOLA - SUPERI L'ESAME A FINE ANNO SENZA AVERGLI DATO LIBRI, AULE ATTREZZATE, INSEGNANTI, E MATERIALE DIDATTICO PER POTERSI ESERCITARE A SUPERARE L'ESAME :-)

SMETTIAMOLA CON LE SOLITE E BANALI OBIEZIONI ... ORMAI NON FANNO PIU' PRESA ... CASO MAI SONO GLI ELETTI DI TUTTE LE CORRENTI POLITICHE CHE IN 64 ANNI HANNO DIMOSTRATO DI NON SAPERE FARE LE SCELTE MIGLIORI ... L'ITALIA  STA FALLENDO INFATTI.

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