INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

venerdì 14 dicembre 2012

Io rifiuto la scheda elettorale


Certi scambi di vedute mi stimolano spesso a creare post e in questo caso vorrei aggiungere ancora qualcosa alla questione "astensione dal voto elettivo".

Siamo vicini alle elezioni politiche e quindi il momento è più che adatto.

Cercherò questa volta di controllarmi nell'uso dei termini anche se faccio molta fatica e cercherò di esporre molto pacatamente la mia posizione al riguardo, anche se richiamerò aspetti che sono sicuro di avere già evidenziato in altri post.

Iniziamo:

L'art. XVIII delle disposizioni transitorie e FINALI della Costituzione italiana, al comma 4 recita:
"La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato."

Mi sono chiesto più volte come ... i cittadini possono osservare fedelmente la Costituzione italiana quale legge fondamentale ... se a fare le leggi è il Parlamento, ad applicarle è il Governo e a punire chi le infrange è la Magistratura (cfr. anche l' art. 54 Cost.)

In sostanza ... come i cittadini possono tenere fede a tale principio ?

Procediamo:
In merito al voto per l'elezione dei membri del Parlamento l'art. 48 della Costituzione italiana al comma 2 recita:
"Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico."

dovere CIVICO, non legale ... se uno non vota non commette alcun reato e non viene arrestato.

Ma come deve esercitare questo dovere il cittadino elettore ?
Lo stabilisce una Legge ... ovvero la legge elettorale. Nella fattispecie il D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e le più recenti modificazioni apportate con la Legge 21 dicembre 2005, n. 270).

Ma una legge come deve essere fatta ?
In perfetta armonia con il citato art. XVIII disp. trans. e finali, per quanto riguarda il Parlamento che ha emanato la legge elettorale, il modo con cui deve essere fatta una legge lo si deduce dagli artt. 134 e 136 Cost.:

All'art. 134 comma 1 leggiamo:
"La corte costituzionale giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;"

e apprendiamo che esiste un organo che deve giudicare la legittimità delle leggi o degli atti avente forza di legge emanati dagli organi di stato centrali (parlamento e governo) e locali (consigli e giunte comunali, provinciali e regionali)

All'art. 136 comma comma 1 leggiamo:
"Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione."

e apprendiamo che una legge dichiarata illegittima dalla corte costituzionale cessa di avere efficacia e viene abolita.

Da questi due articoli della Costituzione comprendiamo che il parlamento ha si la funzione legislativa ma a condizione che le leggi emanate siano legittime, ovvero in armonia con i principi esposti nella legge fondamentale della repubblica, ovvero che non si scontrino con detti principi ... altrimenti sarebbero ILLEGITTIME (anti-costituzionali o incostituzionali).

La legge elettorale che chiama in causa gli elettori italiani (sovrani ?) per la TERZA volta è illegittima ... poiché si scontra in maniera palese ed elementare con gli artt. 56 e 58 della Costituzione italiana ... e non sono l'unico pirla illetterato ad affermarlo ... perché anche fior fior di costituzionalisti lo affermano.

L'art. 56 al comma 1 recita:
"La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto."

L'art. 58 al comma 1 recita:
"I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età."

Se la legge elettorale non consente agli elettori di indicare sulla scheda elettorale (che è quella che ufficialmente e legalmente determina l'attribuzione dei seggi in parlamento) un candidato di loro preferenza, ma OBBLIGA a scegliere una coalizione di partiti o un partito politico che sceglierà chi dovrà occupare i seggi in parlamento ... tale legge è in contrasto con la Costituzione perché l'elezione dei parlamentari avviene in maniera indiretta anziché diretta, e quindi è illegittima ... non dovrebbe neppure esistere.

Però esiste da ben 7 anni.

Se gli italiani amanti del voto elettivo hanno seguito ultimamente le discussioni e le polemiche di tutte le forze politiche riguardo alla legge elettorale, che dicevano di voler modificare ad ogni costo prima delle elezioni 2013, si saranno resi conto che alla fine si voterà con la legge così com'è ! e, cosa più importante, si saranno resi conto che di ripristinare almeno quelle poche preferenze che potevano indicare una volta (erano poche ma comunque sufficienti a non far cadere la legge nell'illegittimità costituzionale) non è passato per l'anticamera del cervello a nessun leader di partito (a parte qualcuno che conta come il due di coppe quando la briscola è denari).

Anche i magistrati adesso vogliono entrare in politica e si candidano ... LORO che dovrebbero essere i garanti e gli insegnanti della Costituzione italiana si presentano per farsi votare con una legge elettorale illegittima ? Ma dove cazzo siamo finiti ? Ma siamo impazziti ?
I magistrati parlano anche loro ... parlano ... parlano e parlano ma cosa cazzo hanno fatto per togliere di mezzo questa legge ? Non possono fare nulla ?

Ecco qua cosa possono fare !! 


Se quindi il parlamento ha spudoratamente imposto agli elettori di votare in contrasto con quanto previsto dalla Costituzione italiana, il mio dovere di cittadino elettore è quello di NON VOTARE ... DISOBBEDIRE ! altrimenti come potrei osservare fedelmente la Costituzione italiana quale legge fondamentale della repubblica ?

C'è gente che quando protesta spacca tutto, vorrebbe far saltare in aria tutto il parlamento o fare chissà quale rivoluzione.
Io sento di dovermi ribellare a questi abusi e lo faccio pacificamente, e non in base a mie personali opinioni ma in base all'unico punto di rifermento/parametro che è la Costituzione italiana poiché è la legge fondamentale della repubblica, rifiutandomi di votare  esponendone anche le motivazioni, poiché anche quello di esprimere le proprie opinioni è un diritto costituzionale del cittadino, ed io le esprimo senza alcuna violenza.

Concludo affermando che l'illegittimità costituzionale della legge elettorale non è il solo motivo per il quale non voterò mai più alle elezioni.
Il motivo principale è dovuto al disprezzo dimostrato dai politici nei confronti del principio fondamentale della democrazia, anche quella italiana, ovvero quello espresso al comma 2 dell'art. 1 cost. "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" (e non nei limiti assurdi imposti dai rappresentanti del popolo), e cioè anche attraverso petizioni, proposte di legge di iniziativa popolare, referendum abrogativi di legge ordinaria e referendum confermativi di legge costituzionale o di revisione costituzionale, e non solo attraverso rappresentanti che non sono nemmeno eletti direttamente dal popolo.
Al popolo è infatti sempre stato impedito di esercitare la sua sovranità nelle forme previste dalla costituzione (e qui rimando a tantissimi post di questo mio blog) e questo squalifica totalmente il ruolo dei suoi rappresentanti .

Che mi arrestino pure se vogliono, e se possono farlo ... io ho un cervello e lo uso, ho una dignità e la difendo ... e non attendo certo che una legge illegittima venga abolita da un organo (Corte Costituzionale), sempre se chiamato in causa e quando sarà chiamato in causa, i cui membri sono scelti per i suoi 2/3 (maggioranza) da persone facenti parte della cosiddetta Casta, che non hanno fatto altro che sfornare articoli di legge illegittimi per 60 anni di repubblica costituzionale.

Quando al popolo sarà riconosciuta la sua sovranità, che potrà esercitare realmente e con opportuni strumenti (in parte esistenti e in parte che si possono introdurre), si potrà anche tornare a parlare di elezioni e di voto elettivo. Così non si può più andare avanti ... è una questione ormai di COSCIENZA.
Chi vota con una legge elettorale palesemente in contrasto con la Costituzione si sente la coscienza a posto ? Faccia come vuole ... ma eviti almeno di criticare chi - per sentirsi a posto con la coscienza - invece NON VOTA !

Inoltre considero anche il gravissimo fattore che ho evidenziato nel post di seguito indicato:

E per concludere:
Avendo appreso le motivazioni addotte da alcuni politici riguardo alle preferenze, ovvero all'elezione diretta dei parlamentari (che ritengo assai banali e ridicole), farei notare all'elettorato, più che ai politici, che non si possono saltare dei passaggi quando c'è di mezzo una legge fondamentale che deve essere rispettata anche, e soprattutto, dai rappresentanti del popolo.
Se questi ritengono opportuno criticare alcuni principi costituzionali e orientarsi in maniera differente nel legiferare ... prima modificano la costituzione (lo fanno spesso no ?) e poi fanno le leggi che vogliono ... l'importante è che siano in armonia con la costituzione, e non in contrasto con essa.

Inoltre:
Voi ve ne fottete delle petizioni popolari ? ve ne fottete dei disegni di legge popolari ? ve ne fottete dei referendum popolari ? ve ne fottete della Costituzione italiana ? ve ne fottete di come certe società aumentano i prezzi di generi di prima necessità (acqua, luce, gas, mutui e affitti casa) ... e io ME NE FOTTO DEL VOTO ELETTIVO !

Che cazzo vi voto a fare ? Mi avete preso pure per un cretino ? Vi sopporto perché la MASSA italiota vi sopporta e vi vota pure ... ma non vi legittimo col voto ... merde !


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