INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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venerdì 1 febbraio 2013

Rifiuto della scheda elettorale - diramata la Circolare ministeriale alle Prefetture

Copio e incollo dalla fonte:



Astensionismo ai seggi: diramata la Circolare n. 19/2013 del Ministro dell’Interno
 
Come preannunciato dalla nota ricevuta e resa pubblica da questo movimento in data 29 gennaio, il Ministro dell’Interno ha diramato la Circolare n. 19/2013, indirizzata ai Prefetti italiani affinchè informino, secondo le modalità previste, i presidenti di tutti i seggi elettorali sulle procedure di rifiuto-scheda o astensionismo attivo presso gli stessi.
Al di là delle considerazioni specifiche, oggettivamente determinate dal vuoto giuridico relativo alla fenomenologia del non-voto in Italia e che questa circolare dissolve con estrema chiarezza, essa tuttavia rappresenta, per il movimento astensionista, una vera e propria “pietra miliare”.
Da essa riparte quell’opera di rafforzamento indirizzato prima di tutto verso i principi di sovranità, che nella nostra democrazia “spetta esclusivamente al Popolo”. Quella sovranità messa a dura prova e sempre più a rischio dalla “prepotenza” dei partiti, i quali, come è noto, invece di rimuovere gli ostacoli che impediscono quella naturale evoluzione democratica e partecipativa dei cittadini alle sorti della nazione, sono invece stati per troppo tempo liberi di operare ogni sorta di predominio per le loro esclusive finalità di tornaconto affaristico e di perpetuazione del potere, su ogni cittadino, ogni Istituzione e sull’intera società.
Quella che invece si prospetta d’ora in avanti è una nuova fase, che non è azzardato ipotizzare finalmente di vera e ulteriore svolta democratica.
Che partendo dalla rivendicazione politica conseguente al diritto all’astensione farà sì che una nuova caratterizzazione giuridica delle forme astensionistiche già previste (affluenza, schede bianche, nulle, contestate o rifiutate), diano origine a una necessaria e non più rinviabile efficacia o conseguenza politica.
Il movimento astensionista a questo punto lancia un messaggio forte e chiaro alla classe politica che, a tutti gli effetti, ha innegabilmente avvilito un sempre più crescente numero di cittadini.
Il costante aumento degli astensionisti è una prova del fortissimo sentimento di sfiducia che la gente ha nei confronti di tutti i partiti (vecchi e nuovi) ...Sentimento che crediamo non abbia ancora trovato il giusto modo di manifestarsi in maniera efficace e influente.
Questo "insolito" messaggio di sfiducia va oggi trasmesso a tutta la politica, senza distinzione alcuna! Che si candida a governare un paese ridotto in frantumi, trascurando invece l'assoluta evidenza che è proprio ESSA la causa principale dei nostri mali.
Il movimento astensionista, nel ritenere ciò, vuole con decisione che questa “sottospecie” di classe politica sia commissariata per tutto il periodo necessario a una radicale bonifica oramai non più rinviabile, per dare finalmente vita, una volta liberata dalla corruzione, dalle mafie, dalle convenienze personali, dai conflitti di interesse, dall'uso e abuso privatistico e personale che ancora oggi fa della stragrande maggioranza delle Istituzioni, prima fra tutte i Cittadini, a una società fondata finalmente sul VERO bene comune.
Questa è la nostra unica missione, indirizzata esclusivamente alle future generazioni che non possono più subire il peso della latitanza di moltissimi loro padri i quali, per interesse o negligenza, stanno barattando il futuro, la democrazia e la stessa libertà conquistata col sangue dei loro nonni con i pochi minuti necessari a contrassegnare una delega elettorale.
Che per l'assurdo sistema attuale diventa automaticamente non più controllabile o irreversibile.
In quest'ottica, ben venga un aumento dell'astensionismo, e che sia ancor più marcato rispetto a quanto recentemente accaduto da 4 anni a questa parte, in ogni elezione politico-amministrativa e in ogni luogo d'Italia. Perchè è solo tramite l'astensione, manifestata in ogni sua forma legittima purchè finisca per accentuare il dato "fisiologico" intorno al 20% che ha tradizionalmente sempre contraddistinto gli esiti elettorali politici italiani, che il popolo potrà rendersi conto di tutto ciò che verso di esso continuano a perpetrare personaggi politici che definire "abusivi" è troppo poco.
Solo così si può dimostrare a chi prende i voti da decenni che è ora di finirla con la demagogia, la presa in giro e la truffa!
Solo così si può dimostrare vero senso civico e premura verso il diritto del voto che è stato calpestato in ogni modo da tutti e da decenni. Non si può più tollerare che la classe politica costringa la gente a votare con una legge elettorale anticostituzionale!
L’art. XVIII delle disposizioni transitorie e finali della Costituzione recita, con chiare parole, che “la Costituzione deve essere fedelmente osservata come legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini, e dagli stessi Organi dello Stato”. E un Organo dello Stato tra i più importanti, come il Parlamento, che costringe l’elettorato per la TERZA volta a votare con una legge elettorale disgustosa poichè si scontra palesemente con gli artt. 56 e 58 della Costituzione, diventa automaticamente disgustoso anch’esso!
La scelta diretta dei parlamentari, anziché indiretta, attraverso le dirigenze e le ingerenze affaristiche dei partiti e delle liste che si presentano alle elezioni è una grave offesa all’intelligenza umana, alla democrazia, al voto elettivo, alla Costituzione ed alla popolazione !
Vorremmo che i 12 milioni di astensionisti (dati delle ultime politiche del 2008) possano diventare molti di più, diventare MAGGIORANZA ASSOLUTA del Paese per dare il colpo di grazia a questa minoranza di furfanti e golpisti che tengono sotto scacco tutto il sistema democratico e tutti noi.
Il nostro compito è rendere estremamente evidente ciò, perchè non si può parlare di democrazia ignorando così tanti cittadini che nella loro espressione sovrana, quale è anche l'astensione al voto in ogni sua forma, hanno scelto di non votare più nessuno perché non si sentono più rappresentati da nessuno ...Così come non si può più pretendere che loschi figuri pretendino fiducia e deleghe in bianco a fronte di promesse irrealizzabili.
L’importante riconoscimento giuridico ricevuto dal Viminale attesta ancora una volta che è il Popolo il vero sovrano di una Repubblica, e che gli astensionisti hanno tutto il diritto di astenersi e di attivarsi in ciò, anche di fronte all'evidenza pubblica di un seggio elettorale per manifestare il proprio dissenso "alla luce del sole", senza timori, ma anzi con un ulteriore rafforzamento democratico della propria disillusione e rabbia nei confronti di chi si arroga il diritto di rappresentarli o guidarli senza esserne capace o degno!
Roma, 31 gennaio 2013
la CVDP - Commissione di Vigilanza
per la Democrazia Partecipativa
(movimento astensionista politico per
il rilancio della sovranità popolare)
Antonio Forcillo, portavoce
Cell. 338-5867165
Link cronologico comunicati CVDP:

6 commenti:

  1. Buongiorno Bruno, mi sto documentando e mi sembra di riscontrare una inesattezza nel comunicato del CVDP, sul sito del ministero dell'interno la circolare n.19/2013 parla di modalità di voto di particolari categorie (malati, militari, ecc...) mentre sul sito dell ufficio territoriale della provincia di Cosenza si trova una cricolare 16/2013 (numerazione dell'ufficio terriotriale, non del ministero) che riprende quasi letteralmente la risposta data dal ministero al CVDP con protocollo n. 673 del 24/1/13. Il contenuto di quella risposta mi pare inequivocabile ma non si riesce ad essere certi delle modalità con cui il ministero sta informando le prefetture. La prefettura di Milano mi ha risposto che fornirà ai presidenti di sezione tutte le istruzioni necessarie, ma nella risposta data a me, non ha fatto riferimento al fatto di aver ricevuto una circolare del ministero circa la procedura di rifiuto delle schede.

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  2. Ciao Diego e benvenuto !
    Grazie dell'informazione e verificherò. Nel frattempo ti informo che ad ogni modo le circolari (con protocollo interno) emanate da diverse prefetture ai vari Comuni recano esattamente il testo che il Ministero dell'Interno ha inviato al CVDP. Testo che troverai linkato anche in questo stesso Blog (qualche post più indietro).
    Quello che conta è che siamo sicuri che le istruzioni che dovranno ricevere i presidenti delle sezioni attraverso gli uffici elettorali dei vari Comuni, al di la del fatto che le ricevano o meno.

    Anche a me il Comune di Alessandria ha risposto la stessa identica cosa, ma che non è tenuto a rendere pubblica l'informativa nel sito ufficiale.

    A scanso di equivoci consiglio sempre agli astensionisti attivi di portare con se copie degli articoli di legge (44, 62, 74, 79, 87 e 104 D.P.R. 361/57) e e copia del documento ministeriale (prot. 0000673 del 24 gennaio 2013) ed anche copia di una circolare prefettizia qualsiasi fra quelle che si trovano nei rispettivi siti ufficiali.
    Ciao e alla prossima (ti farò sapere su quanto da te segnalato). Grazie della segnalazione

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  3. Ho verificato Diego ed effettivamente qualche stranezza c'è (che ritengo comunque poco influente).
    Nel sito ufficiale della prefettura di Cosenza l'ottava voce partendo dall'alto verso il basso, sotto ai riquadri a sfondo blu, compare la dicitura con scritto "circolare ministeriale - casi di rifiuto dell'elettore di ritirare la scheda elettorale".
    Cliccando su quella voce si apre una pagina con altre voci e documenti allegati in formato .doc.
    il secondo, sempre dall'alto verso il basso, si intitola "circolare ministeriale 19-2013 - casi di rifiuto dell'elettore etc. etc."
    Cliccando sul documento compare la circolare prefettizia con numero di protocollo 5100/2013.

    L'informativa pare essere corretta, a prescindere dai numeri e incongruenze effettivamente palesi.

    Ciao

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  4. Grazie per la risposta e per il consiglio di portare gli articoli di legge, ci avevo gia pensato ma un promemoria aiuta! A proposito, nella mia dichiarazione farò riferimento all'articolo 74 oltre al 104, ritengo importante rendere esplicito che si tratta di protesta/reclamo (per via dell'impossibilità di esprimere preferenze)e che quindi a norma di legee DEVE essere allegata al verbale.
    Ciao
    PS per la cronaca mi asterrò attivamente alle politiche, in lombardia si vota anche per le regionali ed in questo caso, potendo scegliere un presidente ed un consigliere, voterò.

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  5. Art. 74 D.P.R. 361/57 e succ. modificaz.:
    "2. Nel verbale dev'essere presa nota di tutte le operazioni prescritte dal presente testo unico e deve farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle PROTESTE FATTE, dei voti contestati (siano stati o non attribuiti provvisoriamente alle liste) e delle decisioni del presidente, nonché delle firme e dei sigilli.
    3. Il verbale é ATTO PUBBLICO"

    E' un'aggiunta che non guasta :-)

    So' che in Lombardia si rinnova anche il Consiglio regionale e in quel caso le motivazioni potrebbero essere altre ... ma ognuno è giusto che faccia quello che ritiene più giusto fare. Alle amministrative infatti si possono scegliere nominativamente i candidati ... bisogna vedere solo (a mio avviso) con quale lista si presentano. Purtroppo sappiamo che i partiti non sono regolati da nessuna legge e sono tutte associazioni verticistiche dove il singolo esponente non ha molta libertà di svolgere il proprio mandato autonomamente.

    Occhi aperti quindi :-) Ciao Diego

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  6. Diego, la prefettura di Milano ha pubblicato nel sito ufficiale la circolare. Ciao

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