INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

mercoledì 17 aprile 2013

Perché l'energia elettrica costa molto ?


Dall'avventura con l'Enel che avevo descritto con questo post e soprattutto dopo il colloquio telefonico di ieri con operatrice del "servizio" utenti ho scoperto che in Italia esiste un altro Organo di Stato.

Secondo l'operatrice Enel la "Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas" - (AEEG) . è un organo dello Stato.

Vediamo di cosa si tratta e di cosa si occupa:

Legge 14 novembre 1995, n. 481
Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità

Art. 1 - finalità

"1. Le disposizioni della presente legge hanno la finalità di garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità, di seguito denominati "servizi" nonché adeguati livelli di qualità nei servizi medesimi in condizioni di economicità e di redditività, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo.
Il sistema tariffario deve altresì armonizzare gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse. 

2. Per la privatizzazione dei servizi di pubblica utilità, il Governo definisce i criteri per la privatizzazione di ciascuna impresa e le relative modalità di dismissione e li trasmette al Parlamento ai fini dell'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari."


Articolo 2  - Istituzione delle Autorità per i servizi di pubblica utilità

"1. Sono istituite le Autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità, competenti, rispettivamente, per l'energia elettrica e il gas e per le telecomunicazioni. Tenuto conto del quadro complessivo del sistema delle comunicazioni, all'Autorità per le telecomunicazioni potranno essere attribuite competenze su altri aspetti di tale sistema.

5. Le Autorità operano in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di 
valutazione; esse sono preposte alla regolazione e al controllo del settore di propria 
competenza.

Cosa è quindi l'AEEG ?

In poche parole è un Soggetto privato istituito dal Parlamento con legge, che ha il compito primario di controllare e regolare i settori riguardanti la fornitura e distribuzione dell'energia elettrica e del gas (servizi di prima necessità) per assicurare la fruibilità di tali servizi definendo un sistema tariffario trasparente promuovendo la tutela degli interessi dei consumatori.

Alcune domande:

  • Il sistema tariffario (bollette, fatturazione, pagamenti, conguagli, anticipi, etc) è trasparente ? (a volte emettono bollette di conguaglio fino a 5 anni di arretrati in un colpo solo - a volte ogni anno, a volte di 3 anni - come gli fa comodo in sostanza).
  • Chi è in grado di capire una bolletta della luce ? E con quali criteri vengono determinati i conguagli da presentare in unica bolletta in relazione alla TRASPARENZA ?
Articolo 2  (della citata legge):

"6. Le Autorità, in quanto autorità nazionali competenti per la regolazione e il controllo, svolgono attività consultiva e di segnalazione al Governo nelle materie di propria competenza anche ai fini della definizione, del recepimento e della attuazione della normativa comunitaria."

7. Ciascuna Autorità è organo collegiale costituito dal presidente e da due membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro competente. Le designazioni effettuate dal Governo sono previamente sottoposte al parere delle competenti Commissioni parlamentari. ... (... omissis ...)"

12. Ciascuna Autorità nel perseguire le finalità di cui all'articolo 1 svolge le seguenti funzioni:
a. formula osservazioni e proposte da trasmettere al Governo e al Parlamento sui servizi da assoggettare a regime di concessione o di autorizzazione e sulle relative forme di mercato, nei limiti delle leggi esistenti, proponendo al Governo le modifiche normative e regolamentari necessarie in relazione alle dinamiche tecnologiche, alle condizioni di mercato ed all'evoluzione delle normative comunitarie;
b. propone ai Ministri competenti gli schemi per il rinnovo nonché per eventuali variazioni dei singoli atti di concessione o di autorizzazione, delle convenzioni e dei contratti di programma; 
c. controlla che le condizioni e le modalità di accesso per i soggetti esercenti i servizi, comunque stabilite, siano attuate nel rispetto dei princìpi della concorrenza e della trasparenza, anche in riferimento alle singole voci di costo, anche al fine di prevedere l'obbligo di prestare il servizio in condizioni di eguaglianza, in modo che tutte le ragionevoli esigenze degli utenti siano soddisfatte, ivi comprese quelle degli anziani e dei disabili, garantendo altresì il rispetto: dell'ambiente, la sicurezza degli impianti e la salute degli addetti;
d. propone la modifica delle clausole delle concessioni e delle convenzioni, ivi comprese quelle relative all'esercizio in esclusiva, delle autorizzazioni, dei contratti di programma in essere e delle condizioni di svolgimento dei servizi, ove ciò sia richiesto dall'andamento del mercato o dalle ragionevoli esigenze degli utenti, definendo altresì le condizioni tecnico-economiche di accesso e di interconnessione alle reti, ove previsti dalla normativa vigente."

... omissis ...
m. valuta reclami, istanze e segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori, singoli o associati, in ordine al rispetto dei livelli qualitativi e tariffari da parte dei soggetti esercenti il sevizio nei confronti dei quali interviene imponendo, ove opportuno, modifiche alle modalità di esercizio degli stessi ovvero procedendo alla revisione del regolamento di servizio di cui al comma 37;

A conclusione:
La legge è composta di soli 3 articoli ma lunghissima ! poiché ha molti commi. Se volete potete leggere tutto il testo, ma la sostanza emergente è che tale autorità:

dovrebbe assicurare il servizio di fornitura dell'energia elettrica garantendo trasparenza tenendo conto anche delle ragionevoli esigenze degli utenti secondo il principio di uguaglianza, (chi non ha redditi sufficienti per vivere ha delle esigenze ragionevoli ?); valutare reclami, istanze e segnalazioni presentate dagli utenti o dai consumatori, (manco rispondono alle comunicazioni che ricevono); stabilire i prezzi tenendo anche conto delle esigenze dei consumatori e delle condizioni disagiate di questi.
Pur segnalando e proponendo questioni al Governo ed al Parlamento svolge una funzione consultiva (che secondo l'interpretazione corrente dell'ordinamento giuridico italico non è vincolante - v. referendum consultivi locali) e quindi non deliberativa. Può determinare i costi e i prezzi dei servizi/settori che controllano e regolano ma deve sempre esserci un'approvazione del parlamento e/o del Governo data la sua funzione di carattere consultivo.
Termino sottolineando che il 30% delle azioni dell'Enel sono del Ministero dell'Economia e delle Finanze (ex Ministero del Tesoro) !


AGGIORNAMENTO  DEL  POST



Siccome  mi  continuano a giungere notifiche di mancata consegna della PEC all'AEEG, ho inoltrato la cosa al Governo sperando che anche il Governo segnali l'anomalia al suddetto Ente.

Post correlati:
AGGIORNAMENTO  DEL  24 APRILE  2013

Almeno mi giunge risposta dall'Ufficio del Governo che si occupa dell'Amministrazione Digitale, il quale mi scrive:

Gentile Sig. Aprile,

facendo seguito alle comunicazioni da Lei trasmesse, si rappresenta quanto segue.

L'indirizzo di posta elettronica certificata reso disponibile dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas
(autoritaenergiaelettricaegas.protocollo.mi@pa.postacertificata.gov.it), come indicato sul sito della stessa Autorità, può essere utilizzato dai soli cittadini dotati di casella di PostaCertificat@, ossia della casella
di posta elettronica certificata governativa offerta gratuitamente al cittadino per lo scambio di comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

Tutti i cittadini italiani maggiorenni possono richiedere, a titolo gratuito, l'attivazione di una casella di PostaCertificat@ collegandosi al sito www.postacertificata.gov.it e seguendo i passi operativi ivi indicati
dalla procedura guidata.
Al fine di completare la procedura di attivazione, il cittadino dovrà recarsi presso uno degli Uffici Postali abilitati a partire dalle 24 ore successive alla richiesta di attivazione effettuata sul portale web.

Cordiali saluti.
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica

Mia replica:

Vi ringrazio del riscontro ma vorrei comunque sottolineare che la Posta Elettronica Certificata indicata nel sito AEEG non è ben chiara ... infatti non si legge che deve essere quella che si ottiene gratuitamente richiedendola al sito del Governo, poiché si legge solo dai cittadini e pubblica amministrazione "dotati di Posta elettronica certificata" ... stop.
Il mio indirizzo PEC rientra in quel circuito (ex CNIPA) riconosciuto anche dalla Pubblica Amministrazione in quanto fornito da Postecom (che compariva in elenco e lo è tuttora).
C'è un grave handicap sotto questo aspetto a mio avviso, poiché essendo il mio indirizzo PEC riconosciuto come descritto e che utilizzo con qualsiasi altro ente della PA, non capisco perché debba richiederne un secondo.
Credo che con qualche piccolo aggiustamento che i tecnici informatici possono sicuramente fare si può ovviare a queste discrepanze abbastanza evidenti e limitative.
Grazie comunque della risposta e porgo distinti saluti.

Bruno Aprile

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