INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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giovedì 12 settembre 2013

La Città di Alessandria e Restiani SpA

Premessa:
Come tutti sanno in qualsiasi edificio, ad uso abitativo e non, sono previsti dei servizi di prima necessità si può dire quasi indispensabili :
- Luce
- Gas
- Riscaldamento
- Acqua
- Telefono (non propriamente di prima necessità e indispensabile - anche se con l'avvento dell'amministrazione digitale potrebbe esserlo).

L'utente/consumatore non fa altro che stipulare un contratto con le Società che forniscono tali servizi e paga ad esse le bollette relative al consumo e l'utilizzo di tali servizi.
Se l'utente/consumatore non paga, .... solitamente queste Società, con modalità più o meno differenti, sospendono l'erogazione/fornitura del servizio e si rivalgono su di lui ... ma nessun utente/consumatore locatario rischia lo sfratto per insolvenza.

Fatta questa premessa veniamo al dunque:
Innanzitutto cos'è Restiani SpA ?

Restiani SpA è una Società privata che fornisce il riscaldamento negli edifici ad uso abitativo e non (anche se non tutti), nella città di Alessandria, che ha dotato i termosifoni di valvole regolatrici dell'acqua calda (quindi del calore) e di un mini contatore situato sul termosifone stesso che indica il consumo (contatore a cristalli liquidi che si legge con una lente di ingrandimento).

Facciamo un analogia con altri contatori di energia.

- Luce (c'è un contatore che indica il consumo TOTALE dell'energia)
- Acqua (c'è un contatore che indica il consumo TOTALE dell'acqua)
- Gas (c'è un contatore che indica il consumo TOTALE del gas).
- Telefono (una volta c'era un conta scatti fisico, ora c'è un conta scatti virtuale elettronico che indica il TOTALE delle chiamate)

Restiani SpA ha delle centraline ubicate nei condomini non accessibili agli utenti che indicano la somma dei consumi dei singoli contatori montati sui vari termosifoni all'interno delle unità immobiliari. L'utente deve quindi calcolarsi i consumi con carta, penna e calcolatrice facendo la somma dei consumi di ogni singolo contatore ubicato sui vari termosifoni (le persone anziane credo che abbiano bisogno di assistenza).

Restiani SpA stipula i contratti con i condomìni (ovvero con i proprietari delle unità immobiliari situate nei condomìni) o con i singoli proprietari delle unità immobiliari non situate in condomìni, e non con l'utente/consumatore (locatario, inquilino), però manda le bollette agli inquilini/utenti/consumatori.
(Il Codice Civile prevede che le obbligazioni fra due o più parti sono regolate mediante contratto sottoscritto dalle parti stesse - poiché l'utente deve essere informato di tutte le clausole e condizioni di vendita/fornitura di prodotti e/o servizi in maniera CHIARA E TRASPARENTE).

Restiani SpA OGNI ANNO invia agli utenti due bollette, di importo variabile a secondo della metratura dell'immobile (nel mio caso poco più di 400 euri ciascuna), a consumo ZERO, ossia che l'utente deve pagare sia che utilizza il riscaldamento e sia che non lo utilizza.
Le restanti 4 bollette (sono sei all'anno - per 6 mesi di utilizzo del riscaldamento) invece variano in base ai consumi.

Restiani SpA avendo stipulato un contratto con i proprietari delle unità immobiliari ha tutto il diritto di chiedere a loro la solvenza delle bollette, è chi ha firmato il contratto che, caso mai, è stato "fesso" (poiché non è lui che utilizza il servizio se cede in locazione l'immobile ed è lui che ha accettato le condizioni di fornitura dettate da Restiani), tuttavia perché manda le bollette agli utenti con cui non ha stipulato alcun contratto ?

Restiani SpA se non riceve i pagamenti dall'utente, a cui manda le bollette, li pretende dal proprietario dell'unità immobiliare, il quale a sua volta minaccia prontamente l'inquilino/locatario di sfratto (quello che è successo al sottoscritto) poiché deve pagare in luogo dell'utente/consumatore/inquilino/locatario le bollette a Restiani SpA ... in quanto è lui (proprietario) che ha firmato il contratto con detta società ... nel frattempo Restiani SpA continua ad inviare bollette e lettere di sollecito all'utente, senza dare nemmeno alcuna risposta alle richieste/informazioni/dettagli che l'utente direttamente le chiede.
Cazzo ! Mi mandi bollette, fatture e lettere di sollecito ed ignori le mie richieste e/o missive ?
Ma te ne puoi andare affanculo tu e chi ti ha insegnato l'educazione e il commercio.


In sostanza nella città di Alessandria occorre stare molto attenti quando si cerca casa in affitto o si acquista un appartamento (specie se situato in un condominio) a chi fornisce il riscaldamento, perché se si affitta un appartamento con riscaldamento gestito da Restiani SpA bisogna fare specificare dal proprietario che affitta l'immobile, nel contratto di locazione, che si può giungere alla condizione di "morosità" anche se non si paga il riscaldamento a Restiani SpA, e non solo se non si paga il canone di locazione dell'immobile concordato nel contratto di locazione. Se invece si acquista un appartamento con riscaldamento gestito da Restiani SpA bisogna pagare OGNI ANNO due bollette a consumo zero che si utilizzi o meno il riscaldamento - ossia mantenendo a ZERO le manopole graduate delle valvole regolatrici apposte su ogni elemento scaldante (termosifone) che rimarrà freddo. Tali bollette non si possono considerare un acconto sui consumi futuri perché si devono pagare in ogni modo anche a consumi ZERO !
L'importo totale delle due bollette a consumo zero si aggira sui 1.000 euri per appartamenti di media grandezza e aumentano ogni anno con l'aumento del gas, petrolio, etc. Più l'appartamento è di grandi dimensioni e più queste bollette sono alte.
Tali bollette a consumo zero, nel caso in cui l'appartamento acquistato fosse dato in locazione, le deve pagare l'inquilino (locatario) perché Restiani SpA anche se, come già detto, stipula il contratto di fornitura con il proprietario le bollette e i solleciti le manda prima all'inquilino.
ROBA DA ITALIA ! Se l'inquilino non paga deve pagare il proprietario e il proprietario intima di sfratto l'inquilino anche se questo paga l'affitto. CHIARO ?

Paradossalmente un appartamento in affitto ad Alessandria viene a costare più di un appartamento a Milano ! ... anche se i canoni di locazione degli appartamenti sono di gran lunga inferiori rispetto a Milano !

Chi cerca in affitto un appartamento ad Alessandria con riscaldamento fornito da Restiani SpA deve sapere quindi (è bene ribadirlo) che se il proprietario non specifica, o non informa, l'utente/inquilino/locatario di tale anomalia (perché non è molto diffuso tale sistema imposto da Restiani SpA)  viene intimato di sfratto anche se paga regolarmente l'affitto ma non il riscaldamento (magari perché non ha un reddito sufficiente per pagare pure quello) poiché il proprietario deve pagare il riscaldamento a Restiani SpA al suo posto (come è accaduto al sottoscritto). L'Italia è veramente il paese dei furbi ... e in questo caso entrano in gioco tanto restiani SpA quanto i proprietari di immobili che affittano senza specificare questa immane porcheria.

Provate a immaginare se facessero così anche l'Enel (luce e gas), la Telecom (o chi altro), le società che forniscono l'Acqua, etc. 

Se venite sfrattati per questo motivo, ad Alessandria, il Tribunale ed il Comune se ne fotteranno entrambi (come se ne sono fottuti nel mio caso), perché il giudice farà finta di non avere neppure sentito le motivazioni dello sfratto, e il Comune, in caso di richiesta di emergenza abitativa per sfratto esecutivo, vi considererà "morosi" ovvero persone che non hanno pagato l'affitto per lungo tempo, che secondo la delibera della giunta comunale è una colpa grave poiché lo "sfratto per morosità" non da' nessun punto nelle graduatorie di assegnazione dell'alloggio popolare (il colmo della stupidità degli amministratori eletti - poiché l'80% degli sfratti registrati in tutto il territorio nazionale sono per morosità - e lo credo ! il salario medio degli italiani è di 1.300 euri al mese e il canone di locazione medio di un bilocale in Italia assorbe la metà di tale salario - in molti casi anche più).

Delle minacce di sfratto che il proprietario vi avrà fatto per mancato pagamento delle bollette a Restiani SpA se ne fottono, come se ne fottono se Restiani SpA chiede soldi a consumo zero sia che un utente/inquilino utilizzi o meno il riscaldamento.

In sostanza rischi di ritrovarti in mezzo alla strada assieme alla tua famiglia per non avere pagato il riscaldamento ad una lobby (come la si potrebbe definire ?), che chissà da chi è amministrata (gente con eventuali legami con la politica e i partiti ?) , e per non essere stato dovutamente informato da un proprietario di appartamento che, SICURAMENTE aveva interesse che qualcuno pagasse le due bollette a consumo zero che avrebbe dovuto pagare comunque lui anche ad immobile sfitto.

Chiaro ?

Se poi hai avuto anche la sfortuna di essere stato messo in cassa integrazione e poi licenziato (per giusta causa oggettiva - crisi economica dell'azienda) non hai molte eventualità favorevoli (specie in Italia dove i politici rubano a tutto spiano assieme ai lobbisti travestiti da società di produzione e/o fornitura di servizi - SPECIE SE DI PRIMA NECESSITA').

Ma perché ? (mi domando io) Restiani SpA quando è intervenuta negli impianti di riscaldamento delle unità immobiliari di quasi tutta Alessandria, inserendo le centraline nei locali non accessibili agli utenti e quelle valvole e mini contatori di merda nei singoli termosifoni, non ha inserito anche una valvola nelle tubazioni di adduzione dell'acqua calda di ogni unità immobiliare cosicché da escludere la singola unità immobiliare ? e sospendere il servizio all'utente/consumatore che non paga ? Come fanno tutte le altre Società di servizi di prima necessità ? (avrei delle riserve anche su tale opzione per i costi che hanno assunto ormai tali servizi), invece di renderli soggetti a sfratto dai proprietari degli immobili che gli affittano le unità immobiliari ?

La risposta (intuibile) ai lettori ...

P.S.
Al Comune ribadisco:
Ma una persona con la più alta qualifica professionale del settore in cui ha operato per 30 anni, con famiglia (e un figlio a carico), che viene messa in cassa integrazione a fine anno 2011 con uno stipendio al di sotto dei 1.000 euri al mese per poi essere licenziata, che sforzandosi di pagare l'affitto per oltre un anno rimane con meno di 500 euri, viene poi minacciata di sfratto perché non ha anche i soldi per pagare il riscaldamento ad una Società con cui non ha stipulato alcun contratto, e che deve pagare in parte pure se decide di non utilizzare il servizio da questa fornito (due bollette a consumo zero), cosa dovrebbe fare secondo i consiglieri e gli assessori di questa amministrazione ?


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Sapete cosa dico a voi tutti ed allo Stato italiano ?

Possiate crepare di una morte lenta e dolorosa !


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LO STATO ... (italiano) ha dei difetti che ormai non si contano più ma il più grande, secondo me, è quello di avere tolto ogni possibilità di ricorrere alla giustizia a chi non ha sufficienti mezzi.
Anche se sei sicuro di avere tutte le ragioni, o molte ragioni, non puoi fare nulla !
La giustizia ha un costo assurdo in Italia, senza contare la lunghezza del suo corso.
E il primo che mi viene a parlare di Gratuito Patrocinio ... lo mando affanculo (leggi questo post).

Senza contare che devi produrre una dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (e se nell'anno in corso di reddito non ne hai ?) e senza contare neppure i soldi per le salate parcelle ad avvocati che devi comunque anticipare, per riavere, FORSE, dopo ANNI ! (se vinci la causa), ora si sono inventati il "contributo unificato" che il cittadino deve versare per l'iscrizione a ruolo di qualsiasi atto depositato in tribunale ! Contributo che consiste in due marche da bollo rispettivamente di 8 e di 85 euri ! Totale 93 euri.
Se si considera inoltre che quando si fa causa contro una lobby è molto facile che la querela venga archiviata o insabbiata, e che nessuno ti rimborserà i 93 euri spesi per il DEPOSITO della querela, o dell'istanza, o della denuncia, o dell'esposto, credo che girerebbero i coglioni pure al biblico Giobbe.


POST CORRELATO:
In questo post ci sono le e-mail inviate a suo tempo a Restiani SpA (ovviamente senza alcun riscontro - dilazione del pagamento negata). Anzi ! hanno cambiato pure l'indirizzo di posta elettronica dopo qualche tempo.



AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2013
(a 6 giorni dal rilascio dell'appartamento da cui sfrattato)

Stamattina ho avuto un colloquio col Vice Sindaco di Alessandria e una volta tornato a casa, in vista di una probabile revisione della deliberazione della Giunta sul tema "Emergenza abitativa" ho scritto via e-mail al Comune ed ai Servizi Sociali (entrati in causa anch'essi) alcuni punti che suggerisco all'amministrazione qualora decidesse davvero di metter mano alla delibera n. 81 del 28 marzo 2013 (che a dir loro aveva sostituito la vecchia delibera n. 280/2003 che avevo letto con attenzione - nuova delibera che non ho ancora letto perché non compare neppure nell'albo pretorio online del sito del Comune nonostante fosse recentissima):

Premessa:
  • Fermo restando il fatto che il Comune di Alessandria è in dissesto finanziario;
  • Fermo restando il fatto che le risorse per far fronte al problema casa è un problema assai vecchio e antecedente il dissesto finanziario di codesto Comune;
  • Fermo restando il fatto che il problema esiste e sta coinvolgendo un crescente numero di individui e famiglie;
  • Fermo restando il fatto che eventuali alloggi disponibili, qualora esistano, non soddisferebbero comunque le richieste anche urgenti e gravi;
A mio avviso bisognerebbe valutare il seguente aspetto:
Supponiamo di avere a disposizione 10 alloggi (ripeto: supponiamo) e 100 richieste urgenti (gente in mezzo alla strada – che dorme in auto – in garage – in tenda). Io non posso sapere con esattezza le situazioni di questi 100 ipotetici casi gravi ed urgenti ma l’amministrazione comunale può conoscerle tranquillamente.
L’amministrazione potrebbe dover scegliere fra due opzioni:
  1. O teniamo in considerazione tutti
  2. O non teniamo in considerazione nessuno e rimaniamo con delle rigide regole che negano palesemente delle opportunità previste dalla legge da vecchia data.
La mia osservazione vuole portare l’attenzione al fatto che nessuna di queste due opzioni citate dovrebbe orientare la Giunta comunale a modificare eventualmente la delibera (delibera che personalmente ritengo invece che debba essere modificata - se uguale alla precedente delibera riguardo ai punteggi per le graduatorie).

Nel primo caso infatti non sarebbe possibile soddisfare le 100 richieste avendo solo 10 alloggi disponibili e nel secondo caso significherebbe tenere i 10 alloggi disponibili vuoti e 100 persone in mezzo alla strada.
Io credo che quando non è possibile accontentare tutti sia meglio accontentare qualcuno (meglio poco che niente) e in questo caso, dato che sono comunque previste delle graduatorie anche nei casi di emergenza abitativa, credo che debba essere l’amministrazione comunale a verificare chi “merita” quel poco disponibile. Mi permetto di suggerire alcuni punti che a mio avviso si debbano tenere in considerazione in casi del genere:
  1. Il richiedente quanto ha contribuito, lavorando, allo sviluppo della nazione ? Ci sono persone che avanzano pretese e richieste pur avendo lavorato ben poco nella vita, alcune delle quali vengono aiutate da tempo e per un lungo periodo. Mi pare che la legge preveda la perdita dei requisiti agli assegnatari di alloggi popolari la cui situazione sia mutata ... ma i controlli vengono fatti ? per verificare l’esistenza dei requisiti iniziali che hanno portato all’assegnazione dell’alloggio popolare a dette persone ?. Non vi sembra un controsenso dare più punti a chi ha un reddito (perché possano pagare il canone, seppur ridotto, per l’alloggio popolare), e nello stesso tempo avvantaggiare persone che sono da più tempo in mano ai servizi sociali e che sono quindi da molto tempo aiutate a risolvere i loro problemi ?
  2. Il richiedente da quanto tempo viene aiutato dalle istituzioni ? Il periodo di residenza nel Comune non lo ritengo un requisito che soddisfi lo spirito della legge anche perché potrebbero essere residenti da più di tre anni persone che non hanno mai lavorato o che sono sempre stati assistiti dall’amministrazione o dallo Stato ed essere più avvantaggiati di persone che pur non residenti da neppure un anno hanno sempre lavorato e non hanno mai chiesto e/o avuto aiuti dalle istituzioni e dallo Stato. Come avevo già osservato in una precedente e-mail, l’Italia non è uno Stato federale e quello che è stabilito dalla nostra Costituzione è il principio di sussidiarietà che gli enti locali, seppur dotati di un’autonomia a mio avviso ancora fittizia, devono considerare. Vincolare l’accesso agli ammortizzatori sociali ad un periodo minimo di residenza lo trovo forse comodo per le amministrazioni e nulla più.
  3. Fra chi dorme in un garage, in un auto, in una tenda e chi non ha né garage (e non può affittarlo per ragioni economiche), né un auto e neppure una tenda ... chi sta peggio ?
  4. Nella tabella della deliberazione precedente (n. 280 del 2003) che indica i punti da assegnare per formare le graduatorie, alla voce “sfratto per morosità” non viene assegnato alcun punto.
    Oltre ad avere già osservato in precedenza che la “morosità” dipende spesso dai canoni di locazione troppo alti in proporzione al reddito di alcune famiglie (ammesso che siano redditi costanti e non precari) ad Alessandria c’è un fattore determinante che, come già spiegato in precedenza, estende la condizione di “morosità”.
    Per moroso si intende solitamente chi non paga “l’affitto” ma in Alessandria anche chi non paga il riscaldamento a Restiani SpA rischia di essere sfrattato. Se avete letto l’istanza di sfratto, che è stato poi convalidato dal tribunale, vedrete chiaramente che i canoni di affitto arretrati erano solo DUE ... l’importo restante (quasi il doppio dell’ammontare dei canoni di locazione arretrati) era relativo al riscaldamento non pagato a Restiani SpA (con cui non ho mai sottoscritto alcun contratto e di cui nulla è stato specificato nel contratto di locazione dell’immobile – anch’esso in Vs. possesso).
    Non mi pare che se un locatario non paga il gas, la luce, il telefono, l’acqua ... nel resto dell’Italia, viene sfrattato dal locatore. L’ente che distribuisce e/o fornisce il servizio si limita a perseguire l’utente finale dopo avergli prima sospeso il servizio. Restiani SpA è forse una società con pregi e/o meriti particolari ?

    ... omissis...
AGGIORNAMENTO  DEL  27  NOVEMBRE  2013

Colgo l'occasione per informare gli alessandrini (e chiunque abbia a che fare con Restiani SpA di cui non è soddisfatto - residente in altre città dove opera tale società) di mettersi in contatto con me per redigere, sottoscrivere  e presentare una Petizione sia al Comune di Alessandria (ed in quei Comuni dove opera Restiani SpA) e sia alla Regione Piemonte affinché la suddetta Società si comporti come TUTTE le società nel rispetto degli utenti e del Codice Civile in materia di obbligazioni (con gli utenti).

Informo che per ora ho informato sulla questione la Stampa e la televisione locale via posta elettronica certificata e il Comune di Alessandria; ed ho presentato regolare "Istanza ai sensi dell'art. 8 Dlgs 267/00 e art. 118 Cost." alla:

- Presidenza della giunta Regione Piemonte (inviata per conoscenza al Difensore Civico regionale che mi ha già comunicato il nominativo di chi si occuperà di un mio ufficiale ed eventuale ricorso al Difensore Civico.)
Tengano presente, i cittadini a cui rivolto questo invito, che in Italia è già difficile ottenere risposte e provvedimenti dalle istituzioni ANCHE con raccolte firme, referendum, e cose del genere ... FIGURIAMOCI se non si fa neppure quello ! O ci si unisce e si lotta assieme ... o le lobbies e i politici se ne fregheranno altamente di come incamerano soldi per INGRASSARE tali lobbies ... dovrebbero saperlo anche i bambini dell'asilo ormai ... quindi è inutile piangere e lamentarsi ... perché i piagnistei e le lamentele non portano a nulla.
I miei recapiti sono:
PEC: bruno.aprile@postecert.it
E-mail: brunoaprile.aprile@gmail.com
cell.: 3472954867
skype: brunoaprile 

MORALE DELLA FAVOLA ?

La logica - ma soprattutto l'onestà - dovrebbero portare ad una conclusione:

Le due bollette a consumo zero che Restiani SpA invia in ogni caso OGNI ANNO, che si usi il riscaldamento o meno, le deve pagare il proprietario dell'appartamento - diciamo che l'impianto di regolazione del riscaldamento installato da Restiani SpA è un accessorio dell'immobile ! 
Il locatario/inquilino deve pagare solo i CONSUMI !
E questo deve essere specificato CHIARAMENTE nel contratto di locazione !
Oppure Restiani SpA i contratti di fornitura del servizio li deve stipulare con l'utente finale - come fanno TUTTE le altre società di fornitura di servizi. In questo caso non sarebbe necessario specificare nei contratti di locazione nulla di particolare perché Restiani SpA non avrebbe alcun titolo a pretendere dai proprietari di appartamento il pagamento del riscaldamento.

Ovviamente dato che ci sono di mezzo i SOLDI, tanto i Restiani quanto i proprietari di appartamenti fanno i furbi e chi, secondo loro, deve pagare è sempre Pantalone.




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