INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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domenica 24 novembre 2013

Pubblico o privato ?

Abbiamo potuto notare che tutto ciò che prima era nelle mani delle amministrazioni pubbliche è finito gradualmente, nel corso del tempo, nelle mani dei privati.

Essere o non essere ? - E' giusto o sbagliato ?

A mio avviso prima di giudicare ogni cosa occorre analizzare i risultati avuti quando i servizi necessari alla popolazione erano in mano alle amministrazioni pubbliche e quando sono stati trasferiti ai privati.

Due punti, entrambi a mio avviso veritieri ed essenziali, come parametri di riferimento:

1) I servizi alla popolazione è giusto che siano garantiti e gestiti dalle amministrazioni pubbliche poiché, appunto, essendo servizi alla popolazione - sono PUBBLICI.

2) I privati hanno compiti più che altro rivolti alla PRODUTTIVITA' ed all'ECONOMIA dell'intero paese/popolazione, ma seguono la logica del profitto.

Tuttavia abbiamo potuto vedere nel corso del tempo che, a differenza dei settori privati, il pubblico impiego è diventato il focolaio di lavoratori che occupano ruoli e mansioni non per meriti ma perché amici e parenti di politici e/o iscritti ai partiti politici, che se ne fottono altamente delle mansioni che devono svolgere ... pensando solo a portare a casa uno stipendio alla fine del mese.
Se queste persone pensassero che il settore in cui operano è quello IMPRODUTTIVO, che costituisce un costo allo Stato e quindi alla collettività, dovrebbero impegnarsi maggiormente nello svolgimento delle loro mansioni.
Ad ogni modo quando i costi improduttivi superano i ricavi derivanti dai settori produttivi si crea il famoso DEBITO PUBBLICO, che aumenterà sempre più quanto più permarrà il divario fra entrate/uscite dello Stato. ossia pochi impiegati nei settori produttivi in rapporto a quelli impiegati nei settori improduttivi, in primis nella pubblica amministrazione e istituzioni dello Stato.

Anche nel settore privato si è propagata la consuetudine italica di piazzare gente non per qualità o meriti particolari, ma perchè raccomandata dai politici e dai partiti, poiché questi hanno invaso pian piano anche le grandi aziende private ... ma nel privato se non rendi a lungo andare ci rimetti il posto di lavoro (e a mio avviso è giusto che sia così - una persona deve guadagnarsi la pagnotta ... non rubarla).

Da quando molti servizi pubblici sono stati dati in gestione ai privati abbiamo notato un aumento spaventoso dei costi dei servizi, ma si poteva continuare a lasciare tutto nelle mani di gente che pensava solo allo stipendio a fine mese e a sperperare denaro pubblico a discapito di tali servizi necessari alla popolazione ?

Per concludere:

Pur essendo d'accordo sul fatto che i servizi pubblici indispensabili alla popolazione debbano essere gestiti dalle amministrazioni pubbliche, ritengo che se questo non ha dato i frutti sperati in tanti anni è dovuto al semplice fatto che, essendo un focolaio di politici falliti, amici, parenti e raccomandati di politici e partiti, hanno sempre operato in assenza di un adeguato controllo e che l'unica soluzione quindi, per non dover ricorrere ai privati che forniranno gli stessi servizi ma a prezzi proibitivi per molti (specie con questa crisi economica ed occupazionale), è dare al popolo i poteri e gli strumenti necessari per esercitare un opportuno controllo sulla Pubblica Amministrazione. Democrazia Diretta.

Tutte le altre chiacchiere non servono a nulla perché si sentono, specie a SINISTRA, da una vita.

Oltre alle teorie (che tutti sanno esporre) occorrono soluzioni pratiche e percorribili e la Democrazia Diretta, lo ribadisco sempre, non è un'utopia, come molti (furbi) sostengono per mantenere in vita un sistema fallimentare e clientelare come quello italico da cui traggono enormi vantaggi.
E' invece una grandissima UTOPIA sperare che qualcuno all'interno delle istituzioni possa cambiare una sola virgola e migliorare le cose ... come ridare in gestione al pubblico quello che hanno dato al privato.

Detta in altre parole:

Dire che il privato guarda innanzitutto al profitto più che all'interesse pubblico, e che i servizi indispensabili alla popolazione devono essere pubblici è FACILISSIMO.
Chi afferma questo deve anche indicare o proporre una soluzione per trasformare la teoria in pratica ... di chiacchieroni l'Italia è piena ... a cominciare da quelli che militano nei partiti politici, nel parlamento e nel governo italici.

ILLUSTRAZIONE  MATEMATICA:

Azienda con 10 dipendenti di cui 7 nei cantieri e 3 in ufficio.
Azienda con 10 dipendenti di cui 3 in cantiere e 7 in ufficio.

Quale delle due aziende avrà maggiori costi e meno guadagni ?
(guadagno = ricavo - spese).

Supponiamo che nel secondo caso i 3 dipendenti in cantiere debbano farsi il mazzo per portare a termine i lavori entro i tempi stabiliti dal CLIENTE - altrimenti sono penali a carico dell'azienda esecutrice dei lavori ... e i 7 dipendenti in ufficio si grattino i coglioni !
Quanto tempo starà in piedi un'azienda simile ?

Ora facciamo un parallelismo per vedere il rapporto di persone nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni dello Stato e quelle impiegate nell'industria, agricoltura, etc. (nei settori PRODUTTIVI per intenderci).
Fino a che qualcuno ci darà i soldi, incrementando però il debito pubblico con gli interessi annessi e connessi, tireremo avanti alla bene e meglio (che peggiora sempre più) ... quando non avremo più nessuno che ci darà i soldi che fine farà l'Italia ?

Saremo in merda TUTTI, produttivi e improduttivi.

Siccome da tempo in ambiente politico si parla di eliminare le Province e che il personale in esse impiegato possa essere trasferito nelle Regioni, idem vale per gli esuberi che sembrerebbero esse stati individuati in diverse istituzioni pubbliche, qualcuno mi saprebbe dire che cosa cazzo cambierebbe ?

Se sposti un costo da un settore improduttivo in altro settore improduttivo hai risparmiato qualcosa ? Hai migliorato la produttività del paese e la sua economia ?
Perché la gente impiegata in tali settori invece non si cerca un lavoro nei settori produttivi ? (in fabbrica ad esempio ?).

Probabile risposta:

Perché in fabbrica ci si sporca ?E' più faticoso ? Perché uno che ha studiato e si è laureato deve per forza lavorare in giacca e cravatta, seduto su una scrivania o al calduccio in qualche ufficio a fare lavori di "concetto" ? (tipico ragionamento da italiota).

Va bene ! Andiamo avanti a ragionare così e vediamo dove andremo a finire :-)

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