INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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domenica 23 ottobre 2016

L'Italia e la ratifica di Trattati internazionali




Premessa:


Molti sono convinti oggigiorno che il denaro è il dio più adorato di tutti i tempi dalla maggioranza degli individui di tutte le popolazioni del mondo, siano essi ricchi o siano essi poveri. Molti sono anche convinti chi siano, in realtà, coloro che dominano il mondo intero, ossia coloro che non solo hanno trasformato la funzione originale del denaro ma che lo stampano dal nulla vendendolo a caro prezzo ai governi di tutti gli Stati del mondo.


Molti avranno sentito parlare anche degli Illuminati, del gruppo Bilderberg, di Trilaterale, di Goldman Sachs, etc., ma al di la di chi siano i pochi potenti che dominano il mondo vediamo come lo Stato italiano ha consegnato alla mercé di tali potenti la popolazione ... NOI !


I cosiddetti esperti della finanza e dell’economia, i ricconi (che poi si sono arricchiti con inganni e truffe a danno delle varie popolazioni del mondo) che hanno inventato carta straccia a cui hanno attribuito un valore convenzionale senza un controvalore materiale e reale (come era un tempo) dettano legge pur stando fuori dalle istituzioni degli Stati del mondo e non fanno altro che assoldare le istituzioni degli Stati (parlamenti e governi in primo luogo) come sicari, che gli confezionano gradualmente leggi su misura per portare avanti il loro scopo principale: RENDERE SCHIAVI GLI ESSERI UMANI CON METODI PIU’ MODERNI (in sostanza non è cambiato nulla rispetto al passato ... solo i modi e la forma).


D’altra parte non esisterebbero padroni senza schiavi.

Per quanto riguarda la cosiddetta, e tanto amata da milioni di italiani, Unione Europea il progetto dei ricconi ha iniziato a concretizzarsi gradualmente con la sottoscrizione, da parte dei vari capi di governo dei paesi europei, del Trattato di Maastricht.

Prima di analizzare l’aspetto più importante di tale Trattato faccio un breve riassunto dei fatti antecedenti la sottoscrizione di detto Trattato, che ci dovrebbe far sospettare, a ragion veduta, ad accordi precedenti e ben definiti fra i vari capi di governo degli Stati europei e i cosiddetti potenti (credo che tutti sappiano che certe categorie di persone si riuniscono in segreto in luoghi dove nessuno può accedervi e protetti da forze militari, guardie private, etc.).


Il Parlamento italiano con Legge 29 gennaio 1992, n. 35 privatizzava dapprima gli istituti di credito e alcuni enti pubblici, fra cui la Banca d’Italia.
Un mese dopo con Legge 7 febbraio 1992, n. 82 il parlamento conferiva alla Banca d’Italia (ormai privata) il compito di determinare per conto dello Stato il valore del denaro. Lo stesso giorno (7 febbraio 1992) a Maastricht, nei Paesi Bassi, il presidente del consiglio ed altri ministri del governo italiano sottoscrivevano il famoso Trattato di Maastricht che istituiva il Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC) e la Banca Centrale Europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle banche centrali nazionali dei paesi dell’Unione europea (privata quindi), che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.


Il Trattato prevedeva:

Art. 107:

Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti
dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.


Quando è stato ratificato dall’Italia quel trattato ?
Soltanto 8 mesi dopo la sua sottoscrizione con la Legge di ratifica 3 novembre 1992, n. 454

Successivamente il Ministero del Tesoro, delegato dal parlamento con apposita Legge, ha emanato il Decreto Ministeriale 13 ottobre 1995, n. 561 da cui estrapolo:

Art. 2.
Categorie di documenti attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale e alle relazioni internazionali 1. Ai sensi dell'art. 8, comma 5, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la sicurezza, la difesa nazionale, nonché l'esercizio della sovranità nazionale, la continuità e la correttezza delle relazioni internazionali, sono sottratte all'accesso le seguenti categorie di documenti:
 ...omissis...
c) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell'ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica creditizia e finanziaria;


Art. 3.
Categorie di documenti attinenti alla determinazione ed attuazione della politica monetaria valutaria 1. Ai sensi dell'art. 8, comma 5, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, ed in relazione alla esigenza di salvaguardare la riservatezza dei processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria, sono sottratte all'accesso le seguenti categorie di documenti, quando dalla loro divulgazione o conoscenza possa derivare effettivo e concreto pregiudizio alla tutela dei processi stessi:
a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni sui flussi finanziari di entrata e di spesa, sulle previsioni del fabbisogno dello Stato, sulla evoluzione, la consistenza, la gestione, il risanamento del debito pubblico e provvedimenti per il contenimento ed il risanamento della spesa e del deficit pubblico, sulla struttura e sull'andamento dei mercati finanziari e valutari nonché sulla politica fiscale e di
spesa pubblica; etc. etc. etc.


In sostanza si istituiva il segreto di Stato per tutto ciò che concerneva economia e finanza, debito, fabbisogno della nazione fra l’Italia e l’Unione Europea in mano a ricconi privati


Non essendo ancora completa l’opera con altro Trattato il parlamento italiano ha dato il cosiddetto colpo finale al popolo SCHIAVO - di Roma (come dice anche l’inno che molti cantano fieramente con fervore e commovente spirito patriottico).

Il 13 dicembre 2007 a Lisbona l’Italia sottoscrive il Trattato di Lisbona, che riproponeva in sostanza la Costituzione Europea che era stata respinta con referendum da alcuni Stati europei (l’hanno trasformata in Trattato per imporla agli Stati ed evitare altri eventuali e certi referendum).


Da cui estrapolo:
Art. 130:
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dai trattati e dallo statuto del SEBC e della BCE, né la Banca centrale europea né una banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni, dagli organi o dagli organismi dell'Unione, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della Banca centrale europea o
delle banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.

Cosa è cambiato ?NULLA ! Ma sono cambiate tante altre cose che hanno maggiormente assoggettato gli Stati parti ai potenti potentati (privati) in campo economico e finanziario.


Quando è stato ratificato dall’Italia questo Trattato ?Ancora soltanto 8 mesi dopo la sua sottoscrizione con la Legge di ratifica 2 agosto 2008, n. 130.


Riassumo ed evidenzio:
Quando si è trattato di ratificare Patti internazionali per vincolare lo Stato italiano a regole decise da soggetti speculatori in campo economico e finanziario privati, il parlamento italiano ha lavorato con estrema celerità.


Lo Stato italiano ha però sottoscritto anche dei Patti internazionali soggetti a ratifica riguardanti i DIRITTI UMANI, e precisamente:

  • Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo 
  • Patto internazionale relativo ai Diritti Economici, Sociali e Culturali 
  • Patto internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici 
Quando lo Stato italiano ha ratificato questi Trattati ?Il primo, sottoscritto a Roma il 4 novembre 1950, dopo 5 anni con la Legge di ratifica 4 agosto 1955, n. 848.
Gli altri due, sottoscritti a New York il 16 e 19 dicembre 1966, dopo 11 anni con la Legge di ratifica 25 novembre 1977, n. 881
Siamo alla conclusione ma manca un pezzo importante. La parte più
interessante:

La sottoscrizione di Trattati internazionali soggetti a ratifica comporta agli Stati
parti l’onere di introdurre nuove leggi o di modificare leggi esistenti nel proprio ordinamento interno, per attuare i principi esposti nei suddetti Trattati.

Se andiamo a verificare l’attività parlamentare su tale aspetto ci accorgiamo che nel caso dei Trattati che hanno ceduto la sovranità nazionale monetaria, economica e finanziaria a soggetti privati, di cui nulla si sa, sono state apportate in tempi brevi modifiche alla legislazione interna per adeguarla alle direttive internazionali sottoscritte.

Nel 2012 hanno infatti modificato in sordina, con la maggioranza qualificata per non far luogo a referendum, 4 articoli della Costituzione introducendo il Pareggio di bilancio in Costituzione, pur non essendo stato tassativamente richiesto dal Consiglio d’Europa con legge costituzionale.
Lo stesso anno (2012) sotto il governo Monti è stata impostata con la legge di stabilità la cosiddetta Spending Review, che ha praticamente paralizzato le finanze delle amministrazioni locali, che non potevano utilizzare il denaro pubblico da destinarsi ai servizi alla popolazione.
Detta in parole povere: Con una legge ti si impedisce di spendere i tuoi soldi.

EVIDENZIO !


Nel caso dei Trattati sottoscritti e ratificati riguardanti i diritti umani, dopo DECENNI lo Stato italiano non ha ancora legiferato dove mancano leggi, non ha modificato leggi esistenti in contrasto coi Trattati e dove lo ha fatto le ha violate spudoratamente (basta andare a vedere nel sito internet della Corte Europea di Strasburgo quante condanne ha ricevuto l’Italia per violazione della Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo).

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