INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

INUTILE  CERCARE  DI  FERMARE  LE  IDEE
ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

sabato 27 ottobre 2012

Dovrebbero fare TUTTI così (M5S soprattutto)

Dovrebbero fare così in tutti i Comuni d'Italia ... invece di sbraitare al bar, nei luoghi di lavoro, in casa, etc.
Bisogna che  qualcuno proponga all'amministrazione la modifica degli Statuti e Regolamenti comunali per introdurre strumenti di Democrazia Diretta ... perché QUESTO è ciò che prevede la legge da ben 21 anni !
Si inizia così a migliorare il sistema e la Democrazia.

Si presenta una mozione all'amministrazione (chi è eletto ed è parte del consiglio comunale) e poi si raccolgono le firme dei cittadini sotto forma di istanza, petizione o proposta.

E' previsto dalla legge ! (art. 8 comma 3 Dlgs 267/00). Se i suddetti strumenti non fossero ancora regolamentati che si chieda la loro regolamentazione per poterli utilizzare e comunque si chieda la modifica dello Statuto comunale !

Un paio di consiglieri eletti con un congruo numero di cittadini INFORMATI e decisi a chiedere la stessa cosa NON LASCIA ALIBI all'intera amministrazione !

E' chiaro ? E' il primo passo da farsi ... non ce ne sono altri.

Di seguito incollo quanto letto alla fonte della notizia:
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GIUGLIANO - La Legge 267/2000 stabilisce l'OBBLIGO per i Comuni Italiani di prevedere nei propri Statuti gli Istituti di Partecipazione Popolare (Istanze, Petizioni e Proposte) e gli Istituti Referendari (Consultivi-Abrogativi-Propositivi). Nella stragrande maggioranza dei Comuni, però, tali strumenti di Partecipazione non vengono disciplinati da appositi Regolamenti attuativi/applicativi e, tale mancanza, li rende degli strumenti INUTILIZZABILI per la Cittadinanza, come se fossero delle "pistole scariche".

Possiamo OBBLIGARE i Comuni all'emanazione dei Regolamenti attuativi degli Istituti di Partecipazione Popolare e degli Istituti Referendari previsti dagli Statuti attraverso la presentazione di Istanza Pubblica sottoscritta dai cittadini/elettori residenti nei Comuni stessi. Qualora le amministrazioni entro 60 giorni dalla presentazione dell' Istanza non avviano il procedimento amministrativo che deve portare il Consiglio Comunale a deliberare tali Regolamenti, i cittadini proponenti possono indire ricorso al TAR Regionale che, nel caso in cui l'amministrazione continui nel suo atteggiamento di chiusura, nomina un COMMISSARIO "Ad Acta" esclusivamente per la loro emanazione. In sostanza si restituisce ai cittadini il potere di partecipare, proponendo o abrogando, alla vita politica e decisionale del proprio Comune. Domenica mattina 28 ottobre, Il Movimento 5 stelle con il suo gazebo, sarà in piazza GRAMSCI dalle 9.00 alle 13.30 per raccogliere firme a sostegno di tale iniziativa e come sempre a parlare con i cittadini che ci vogliono conoscere.
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IN PIAZZA A RACCOGLIERE FIRME !  AD INFORMARE LA GENTE DI COSE CHE NON CONOSCE E CHE NEPPURE IMMAGINA ! Non a sventolare bandiere e protestare, o sostenere buffonate che non hanno portato MAI A NULLA (sindacati, scioperi, partiti).

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