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sabato 17 dicembre 2011

Mi scuso pubblicamente

Mi scuso pubblicamente con gli organizzatori della manifestazione che si svolge oggi (17 dicembre 2011) a Roma.


Avevo dato la mia disponibilità ma un imprevisto familiare mi ha impedito di parteciparvi.


Avrei dovuto intervenire sul quarto punto del programma "strategie e proposte per superare la crisi", e ovviamente avrei parlato di democrazia diretta. 


Spero che il tema del debito pubblico sia prossimamente ritrattato perché il potere decisionale ai cittadini (democrazia diretta) influirebbe moltissimo sulla questione del debito.


Islanda docet

giovedì 15 dicembre 2011

La forza è il POPOLO - questione di strategie

Quando ci si rende conto di essere in battaglia e si conosce bene la forza del nemico, credo che il punto più importante per intraprendere una battaglia (in attacco o in difesa non importa), non sia tanto il "piano studiato" ma il modo per attuare un piano studiato (strategia).


Spesso sento dire che sarebbe sufficiente un partito (come se non ce ne fossero già a sufficienza) fatto di persone oneste o che comunque si contraddistingua da ogni altro partito esistente (ad esempio dal proprio statuto).


Io credo che se questo è il "piano" la strategia è sbagliata.


Perché ?


Perché è il sistema dei partiti ad essere sbagliato. Può nascere il miglior partito del mondo, fatto dai cittadini più onesti del mondo, con una struttura interna migliore e più trasparente del mondo, ma se avrà contro 20 partiti strutturati come lo sono sempre stati e poco trasparenti come lo sono sempre stati... avrà già perso in partenza.


Io credo che occorra PRIMA cambiare il sistema dei partiti e POI il sistema elettorale, altrimenti oltre ad essere sempre più difficile introdurre un cavallo dentro alla città di Troia (v. questo post), sarà ancor più difficile che questo nuovo partito possa cambiare le regole della cosiddetta Casta, perché leggi e delibere si fanno a MAGGIORANZA dei voti di chi ha voluto finora avere il potere esclusivo di decidere.


Ma come cambiare il sistema dei partiti e quello elettorale ?


Sicuramente il primo passo da fare è far crollare quelli attuali, ovvero NON VOTANDO PIU'.


Un esempio di come fare è questo ma se dovesse crearvi dei problemi qualche lustrascarpe di partito alla sezione elettorale (presidente di sezione) piuttosto ANNULLATE LA SCHEDA !
Voglio vedere cosa accadrà... se, ad esempio in Europa, si diffondesse la voce ed il motivo per cui gli italiani NON VOTANO PIU' ALLE ELEZIONI !


Quando il sistema sarà strutturato come si deve allora si potrà anche tentare di creare un partito di onesti (sempre che lo rimangano una volta sulle poltrone) o strutturato in maniera più trasparente e democratica.
Allo stato attuale delle cose un partito così, per quanta pubblicità possa riuscire a farsi, confronto ai vecchi partiti della Casta, non riuscirà MAI in una sola tornata elettorale ad ottenere tanti voti da conquistare poi una schiacciante maggioranza OVUNQUE (a livello locale e tanto meno a livello parlamentare)... e di tempo non ce ne resta più !


Il popolo, se vuole, può cambiare le sorti del paese e gli strumenti li ha già... bisogna usarli in massa per chiedere cose legittime e che si possono concretizzare !
Gli eletti, invece, che sono realmente favorevoli alla DD dovrebbero dedicare più tempo ad informare la gente sia su quelle che sono le loro proposte presentate ai castaioli e coinvolgerla, istruirla e chiedere il suo sostegno invitandola a presentare petizioni e quant'altro per spingere tali loro proposte.
Senza una stretta collaborazione fra chi è dentro e chi è fuori non ci sarà alcun cambiamento, ovvero finché chi è dentro discuterà solo con i castaioli e la gente non sarà informata e coinvolta non ci caverà nulla... se non ciò che la politica in Italia offre (lauti guadagni, favori e privilegi).





Come un popolo sovrano (sulla carta) può delegittimare un governo


Un amico di Facebook si pone una domanda:
"QUALE MOTIVO OSCURO PORTA AD ESSERE NOI CITTADINI A LEGITTIMARE UN GOVERNO, MA A NON POTERLO DELEGITTIMARE ?"

A livello nazionale:
Se per Governo si intende l'organo esecutivo (ministri), che ha il primaro compito di fare applicare le leggi fatte dall'organo legislatore (parlamentari) i cittadini non possono né legittimarlo e nemmeno delegittimarlo, in quest'ultimo caso proprio perchè non possono legittimarlo.

Il Governo infatti è legittimato attraverso la fiducia del parlamento (artt. 92 e 94 comma 2 cost.) e può essere delegittimato dal parlamento stesso con mozione di sfiducia richiesta da 1/10 dei deputati (membri della camera - art.94 commi 2 e 4 cost.).

sarebbe utile ai cittadini il referendum revocatorio, per consentire al popolo di destituire (quindi delegittimare), anche il solo presidente del consiglio, il che prevede una modifica alla costituzione (una legge costituzionale).

Allo stato attuale ci hanno abituati alla sola "delegittimazione", se così vogliamo definirla, dei soli rappresentanti (parlamentari) ogni 5 anni attraverso le elezioni che consentono il ricambio (ma quale cazzo di ricambio ? se sono i partiti a sceglierli da SEMPRE in Italia ?!) dei parlamentari. Parlamentari che dovranno poi scegliere un Governo, un Presidente della Repubblica (art. 83 cost.) , 2/3 dei membri della Corte Costituzionale (art. 135 cost.), 1/3 dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura (art. 104 cost.) poi gli italiani si lamentano delle leggi, dei decreti attuativi e  della GIUSTIZIA !
I partiti in sostanza scelgono l'organo più importante dello Stato e questi partiti non sono altro che associazioni di individui strutturate in maniera verticistica anziché democratica e senza la benché minima trasparenza (art. 49 cost.) che non permettono assolutamente al membro a loro appartenente che siede in parlamento di esercitare il suo ruolo come previsto dalla costituzione (art. 67 ), perchè deve obbedire agli ordini delle dirigenze del proprio partito che lo ha fatto sedere in parlamento ! Associazioni di cittadini (furbi)  che da 6 anni non permettono neppure che i cittadini elettori (per modo di dire) possano scegliere i loro rappresentanti (artt. 56 e 58 cost.)

A livello locale:
Il corrispondente del Governo nazionale è la Giunta comunale, che viene eletta allo stesso modo di come eletto il Governo a livello nazionale. Lo Statuto del comune ne stabilisce le regole.

in questo caso il referendum revocatorio non richiede una modifica alla costituzione perché l'art. 8 comma 3 del Dlgs 267/00 non specifica quali tipi di referendum "possono" essere introdotti negli Statuti comunali, provinciali e regionali, pertanto si possono chiedere anche quelli del tipo revocatorio. Nel caso dei referendum la legge ha il solo neo (solo... per modo di dire) che il verbo usato dal legislatore non è "devono", come usato in altri commi allo stesso articolo, ma "possono"... che non implica obbligo.


Senza introdurre quel tipo di referendum, a livello locale, i cittadini possono esercitare l'azione popolare prevista all'art. 70 del Dlgs 267/00 per chiedere (al prefetto o alla magistratura ordinaria) la decadenza del sindaco o dell'intero consiglio comunale, provinciale, regionale. Ovviamente, sapendo come le denunce dei cittadini contro la pubblica amministrazione si insabbiano facilmente, anche se la denuncia può essere presentata da un singolo cittadino è meglio presentarla in gruppo (stile class action)


Art. 70 Dlgs 267/00 - azione popolare

1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale puo' essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile, con ricorso da notificare all'amministratore ovvero agli amministratori interessati, nonche' al sindaco o al presidente della provincia.
2. L'azione puo' essere promossa anche dal prefetto.
3. Per tali giudizi si osservano le norme di procedura ed i termini stabiliti dall'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.
4. Contro la sentenza del Tribunale, sono ammesse le impugnazioni ed i ricorsi previsti dagli articoli 82/2 e 82/3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570.

Per chiedere che venga invece introdotto il referendum revocatorio a livello locale credo che sia utile fare riferimento ad altri casi, se esistono, (v. ad es. l'introduzione del referendum abrogativo e propositivo in alcuni Comuni) e dipende tutto da cosa vogliono che sia introdotto i cittadini e soprattutto da QUANTI cittadini vogliono che sia introdotto nello Statuto comunale, povinciale e regionale.

Sapete cosa dico alla stragrande maggioranza dei miei connazionali ?
Voi non siete soltanto per la maggiore degli ingenui... siete proprio degli IMBECILLI patentati... continuate pure a votare :-)... e a snobbare la democrazia diretta.


P.S.
Qualcuno mi ha lodato dicendo che ho fatto un lavoro che ha definito addirittura PACHIDERMICO per cercare di capire qualcosa in mezzo al nostro labirinto legislativo... ma


A  CHE  CAZZO  E'  SERVITO ? (meglio se mi dedico ad altro) affanculo !

Dallo Statuto comunale di Brescia - ragioniamo


Un aspetto che ritengo fondamentale e che invito a meditare consiste nella modalità di accesso a qualsiasi tipo di referendum.

Il Comune di Brescia prevede il solo referendum consultivo e tralasciando ogni altro aspetto vorrei far notare quanto si evidenzia dal suo Statuto all'art. 59 comma 2:

" E' indetto referendum quando sia deliberato dal consiglio a maggioranza assoluta dei suoi componenti o quando lo richiedono quattro consigli circoscrizionali, con il voto favorevole dei due terzi dei componenti il consiglio, o diecimila elettori del comune, con firme da raccogliere entro otto mesi dalla data del provvedimento di ammissione della proposta di referendum da parte del comitato di valutazione. In quest'ultima fattispecie la proposta di referendum deve essere sottoscritta da non meno di mille elettoridel comune. "

ATTENZIONE:

Le parole che ho evidenziato col grassetto si riferiscono ai cittadini elettori che indicono il referendum.
Il referendum abrogativo a livello nazionale ai sensi dell'art. 75 Cost. può essere richiesto da 10 cittadini elettori (Legge 352/70 artt. 7 e 27) e deve essere sottoscritto da 500.000 elettori.
Si evidenziano quindi due categorie di cittadini elettori che concorrono a portare il popolo alle urne, ovvero:

  • proponenti
  • sostenitori

Nella fattispecie del referendum abrogativo nazionale bastano solo 10 cittadini (proponenti) e 500.000 firme di cittadini elettori (sostenitori).

A livello locale all' art. 8 comma 3 del Dlgs 267/00 si legge:

"Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi', determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi', previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini."

Nella fattispecie del Comune di Brescia io comprendo che i proponenti devono essere 1.000 e i sostenitori 10.000 (anche se per come formulato il criterio in un primo momento mi sembravano 10.000 i proponenti e 1.000 i sostenitori). 

Al di la di questo...

Perché il referendum comunale non può essere proposto da 1 singolo cittadino (comma 3 art. 8 Dlgs 267/00), che dovrà poi raccogliere altre 10.999 firme ?... quando a livello nazionale i proponenti di un referendum abrogativo di legge fatta dal parlamento possono essere soltanto 10 ?

P.S.
Ognuno può fare un confronto con lo Statuto del Comune dove risiede


Scarica il documento in formato .pdf

mercoledì 14 dicembre 2011

Italia Vs. Svizzera

Molti italiani sognano libertà, democrazia vera, indipendenza ed abbiamo vicinissimo a noi il massimo esempio di democrazia più avanzata che è la Svizzera.

La Svizzera si contraddistingue in questo da qualsiasi altro Stato nel mondo, a mio avviso, per tre ragioni fondamentali:
  • Struttura federale (più potere alle aree locali e meno potere allo stato centrale)
  • Strumenti di democrazia diretta (mediante i quali il popolo è al di sopra dei rappresentanti che elegge)
  • Maggior rispetto della sovranità del popolo tanto da parte dei rappresentanti quanto da parte dei cittadini
La mancanza di uno solo dei tre punti sopra elencati inficia la democrazia:
  • Un potere accentrato consente uno scarso e difficile utilizzo degli strumenti di DD
  • Pochi strumenti di DD non consentono al popolo di prevalere sui suoi rappresentanti
  • Se i rappresentanti ignorano gli strumenti di DD e i cittadini non li utilizzano il potere resterà in mano a pochi
Tutti coloro che auspicano che l'Italia diventi realmente una democrazia, puntando al sistema svizzero, è bene che considerino alcuni particolari:
  • La Svizzera si trasforma in Stato federale con la Costituzione del 1848
  • La Costituzione svizzera è stata più volte modificata nel tempo e quella attualmente in vigore è stata modificata nel 1999.
  • La Svizzera ha introdotto la vera democrazia diretta con la modifica della Costituzione nel 1874, ovvero con l'introduzione del referendum "confermativo facoltativo", che consente ai cittadini di bloccare (freno) le leggi fatte dagli amministratori PRIMA che queste entrino in vigore... a differenza nostra che possiamo abrogarle un volta entrate in vigore.
In Svizzera le leggi approvate dai rappresentanti eletti dal popolo non entrano subito in vigore, ma restano in sospeso per 100 giorni, termine entro il quale i cittadini possono proporre referendum confermativo. Se nessuno propone referendum entro tale termine la legge entra in vigore, altrimenti saranno i voti espressi dai cittadini a determinarne l'entrata in vigore.

In Svizzera le leggi possono essere IMPOSTE dai cittadini ai rappresentanti con il referendum "di iniziativa" (acceleratore), da noi formulato con tre diverse denominazioni (propositivo - legislativo - deliberativo, che ritengo controproducente - meglio scegliere un solo termine per definirlo).

Questi due tipi di referendum sono quelli più usati in Svizzera.

Esistono in Svizzera altri tipi di referendum (quasi mai usati) e sono del tipo:

Inoltre esiste un importantissimo referendum OBBLIGATORIO (non servono proponenti, non servono raccolte firme, è automatico), ovvero quello:
A fronte di tutto ciò, chiediamoci:
"Come pensiamo di cambiare l'Italia, a partire dalla sua legge fondamentale (costituzione), se non siamo nemmeno capaci di far cambiare uno Statuto comunale pur avendone le basi costituzionali e legislative ?"....

Buona meditazione... connazionali


Post correlato: La Democrazia Diretta non si inventa - esiste già (all'interno di questo post ci sono dei link che rimandano al sistema svizzero)

martedì 13 dicembre 2011

Quando cade un governo

Innanzitutto occorre chiedersi perché cade un Governo ?
Ve lo siete mai chiesto ?


Soprattutto occorre chiedersi:
Non è che la Casta, oltre a decidere chi deve occupare i seggi in parlamento (anziché i cittadini - cfr. artt. 56 e 58 Cost.), decide anche quanto deve durare un Governo ? e/o una Legislatura ?


Come mai i cittadini oltre a non avere mai potuto scegliere in realtà i loro rappresentanti (a prescindere dall'attuale legge elettorale), non possono metter bocca, in caso di crisi di Governo, se andare a nuove elezioni o ripiegare su un governo tecnico ?


Intanto la Costituzione italiana non prevede alcun governo tecnico, ed un Governo tecnico  fatto di persone al di fuori dei partiti e/o della politica non dimostra nient'altro che le soluzioni ai problemi più gravi non possono giungere dai soli rappresentanti eletti (leggere questo post)... quindi perché non riconoscere nella democrazia diretta il modo migliore per coinvolgere più pareri che possono giungere da tecnici e persone competenti fra i cittadini ?


Che senso ha avere una classe rappresentativa che ad un certo punto dimostra di non sapere  risolvere i problemi lasciando a persone al di fuori dei partiti la "patata bollente" per poi ripresentarsi con i programmi politici di sempre per governare successivamente il paese ?
Mi pare assai ridicolo... non credete ? A me pare più che altro un modo per dare direttamente il potere alle lobbies che solitamente usano i politici per portare avanti i loro obiettivi.


L'alternativa al Governo tecnico è la caduta della Legislatura e nuove elezioni. Ma nuove elezioni significano instabilità politica (che l'Europa ci ha già criticato) ed il conseguente rischio di pagare salatissime penali all'Europa per avere disatteso ancora una volta il patto di stabilità a suo tempo accettato per far parte dell'Europa. (ci furono crisi politiche nel biennio 1992-1993 Governo Ciampi e nel biennio 1995-1996 Governo Dini)


In ogni caso governo tecnico o nuove elezioni non sono la panacea alla crisi ma quello che pare evidente è che decide tutto la Casta (probabilmente con grande anticipo).


Che cosa aspettiamo a diventare realmente sovrani ? Solo con la democrazia diretta ci potremmo avviare verso tale traguardo, diversamente irraggiungibile !

Iniziare dai Comuni

Clicca qui per aprire l'album fotografico
Leggere attentamente la descrizione dell'album fotografico che si trova sulla destra delle foto e poi cliccate su ogni foto e leggete tanto quanto c'è scritto all'interno di esse, quanto ciò che c'è scritto nelle didascalie sotto ogni foto.


Ieri sera a Milano ho assistito ad un convegno incentrato sulla "democrazia partecipativa" organizzato da un Consigliere comunale di quel Comune.
Sono iniziative ammirevoli che si spera abbiano un seguito, ovvero che si proceda con l'organizzazione di tali eventi non intervallati da lunghi periodi di tempo. E mi è venuta l'ispirazione di scrivere questo post dopo avere esaminato alcuni punti esposti nello statuto comunale di Milano.


Nell'occasione mi sento di ringraziare il consigliere comunale che ha avuto l'idea e la voglia di organizzare tale evento e Giacomo Consalez per avere descritto nel suo intervento cosa i cittadini devono disporre per definirsi realmente sovrani, e che mi ha citato al termine della sua presentazione in slide proiettate su schermo.


L'evento oltre che su piattaforma facebook è stato pubblicizzato su un importante portale internet milanese: partecipaMi.it
Ecco l'intervento integrale di Giacomo Consalez:
Parte I
Parte II
Interventi dall'uditorio (fra i quali il mio)


Post correlati:



Il concetto di rappresentanza nei sistemi democratici

Innanzitutto vediamo quale figura si delinea con il termine:
RAPPRESENTANTE

Dopo aver letto la definizione/descrizione su Wikipedia (cliccando sulla parola sopra), cerchiamo di immaginare se un "rappresentante eletto" da un popolo definito sovrano dalla carta costituzionale del paese in cui vive, si comportasse in maniera diametralmente opposta.

La democrazia rappresentativa, oltre ad essere una forma democratica OBSOLETA, poiché col trascorrer del tempo, i risultati ottenuti, ed esempi di altre nazioni che hanno dimostrato l'efficacia di una "democrazia diretta" affiancata ad una rappresentanza eletta... è una forma di governo ILLUSORIA e priva di fondamento logico/pratico.

Sviluppiamo:

  • E' assurdo ritenere che fra migliaia/milioni di persone, dotate ognuno di competenze e conoscenze e facoltà intellettive per elaborare idee, soltanto poche possano decidere il meglio per tutti, o meglio, possano avere le competenze e conoscenze migliori per decidere il meglio per tutti.
  • E' umanamente IMPOSSIBILE selezionare fra migliaia/milioni di persone quelle più competenti (onniscienti) da lasciargli il compito di limitare la libertà e lo sviluppo di ogni singolo componente della società . Nessun sistema elettorale  lo consentirebbe.
  • Ammesso che si possa trovare il miglior sistema elettorale in grado di selezionare i migliori conoscitori, pur facoltosi ed acculturati che siano, la sola cultura o sapienza non garantisce l'onestà. La fattezza umana insegna che le persone, una volta assunti forti ruoli di potere, possono abusarne al punto di diventare disoneste o egoiste, o facili bersagli di associazioni criminali e lobbies (leggere post correlato).
  • E' assai utopistico e banale pensare che pochi individui con poteri assoluti possano lavorare per il benessere di gente che neppure conosce (le persone si scannano pure in famiglia - fra perenti)
Parentesi:
Se proviamo a pensare come sono SEMPRE stati eletti i rappresentanti del popolo in Italia e come sono strutturati i partiti politici in Italia, il nostro sistema elettorale è forse il peggiore al mondo (leggere post correlato).
Chiusa parentesi.

Una rappresentanza (delegata dai cittadini) che agisce senza il controllo e l'azione correttiva  dei deleganti non potrà mai funzionare. Ecco perché in altri paesi del mondo la democrazia diretta è stata introdotta e potenziata per integrare la democrazia rappresentativa.

La formula magica è quindi:

Post correlato: Rappresentanti

lunedì 8 agosto 2011

Commenti di cittadini consapevoli - nella pagina Facebook del CCDD

Sono tre giorni che ho conosciuto questo comitato e lo stimo di giorno in giorno sempre di più (membri non vi incazzate, lo so che non cercate stima ma forza lavoro e coinvolgimento). Ho capito un trucco che i media adoperano da tempo e che mi ha illuso fino ad oggi. I media ci bombardano quotidianamente con la politica per farci venire la nausea e farcela odiare. Piano piano, nel tempo ci hanno fatto credere che occuparsi di politica equivale ad essere dei coglioni corrotti e che i giusti ne stanno lontano. In questo modo evitano di avere impiccioni tra i piedi. (S.Heropas 31/08/2011)

...perchè noi Italiani siamo masochisti! Non abbiamo di meglio da fare che picchiarci martellate sulle palle tutte le mattine. Ma soprattutto perchè "qualcuno" ci ha instillato nella menteche è meglio fare ognuno " li cazzi sua", senza trascurare però il culto per il Prence e per la sudditanza, specialmente quando c'è chi dice che leccare culi paga... nonchè senza trascurare le prese per il culo provenienti dal Vaticano! (Mario C. 11/08/2011)

Qui ci vorrebbero referendum a manetta ...altro che solo per questi punti ...però una cosa la devo dire anche a quelle persone che credono che stare a sinistra o a destra o in qualsiasi altra parte .... sia la parte giusta ...ai politici non frega nulla di quello che pensa la gente ne ai loro problemi...e come potrebbe essere diversamente ???
Abbiamo avuto questi fannulloni per 50 anni in politica e pagati a peso d'oro...si sono succeduti governi di sinistra e di destra .... ognuno diceva che avrebbe fatto grandi cose e che il Paese sarebbe cambiato il meglio ....nulla di tutto ciò ...
L'Italia è un bel Paese ....ma spesso gli stessi cittadini sembra che non gliene frega nulla di quello che gli succede intorno ....ogni cittadino vuole dei cambiamenti....però rimane a guardare ...
"Quando i molti governano,pensano solo a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa : la tirannia mascherata da libertà ..." Luigi Pirandello.... (Antonio Taccone, 21/4/2011 - sull'evento: Referendum 12 - 13 giugno)

Il popolo si inchina ai partiti esattamente come prima si inchinava ai nobili: prega il nobile come il politico, e il nobile/politico tratta il popolo/popolano come un suddito. La Costituzione e' quindi come un quadro astratto: bella, ma non rispecchia la realta', fatta di altro. La realta' ci dice che l'Italia e' una oligarchia plutocratica fondata sul nepotismo e che la sovranita' appartiene ai partiti. (Lof Der Zotheid, 12/4/2011)

sarebbe bello se le elezioni andassero deserte per testimoniare quanto sono ridicoli tutti quanti... e se il referendum non lo saltasse nessuno !!!! (Daniela R 24/03/2011)


Molta gente preferisce difendere la propria ignoranza piuttosto che combattere per superarla, l'unica guerra di cui andare fieri (Lof Der Zotheid 08/03/2011)
Manca negli italiani la percezione dello Stato in quanto organismo formato dagli stessi cittadini che ne fanno parte, laddove i più pensano allo Stato come entità esterna e indipendente da se stessi cercheranno sempre di delegare ad altri la conduzione dello Stato medesimo e, di conseguenza, l'indirizzo delle proprie esistenze..Vuoi per ignoranza, indifferenza, paura o scarso senso delle responsabilità diventa più facile far "lavorare" un governo ed un Parlamento (?) che rimboccarsi le maniche ed essere artefici del proprio destino, un pò come il bambino preferisce, per pigrizia, farsi allacciare le scarpe dalla mamma piuttosto che imparare a farlo da sè.. (T.Serra 28/1/2011)

"Quello che vedo è che molti - troppi direi - hanno un concetto distorto di "democrazia". Ciò dipende anche dal fatto che la Costituzione è poco conosciuta e, a volte, manipolata. Il Partito (o la coalizione di Partiti) che vince le elezione acquisisce il diritto - dovere di governare. Ciò non significa che "ha ragione". Non significa che può fare solo gli interessi dei gruppi che rappresenta. Non significa che può stravolgere il sistema e mettere tutto sottosopra. La democrazia presuppone l'accettazione di "regole" alcune delle quali sono sancite nella Costituzione, mentre altre fanno parte di un "codice" etico che presuppone "onesta" e "correttezza". " (Francesco F - 4/1/2011)

La Casta politica ha capito che non è necessario mantenere le promesse fatte agli elettori per essere rivotati e quindi, ovviamente, non se ne cura piu': perché sprecare energie quando comunque si viene votati? Siamo noi, con il nostro voto, a giustificare questo ragionamento. Se temessero davvero di perdere il posto certamente si darebbero da fare. Siamo un pessimo datore di lavoro ed un inesistente popolo sovrano. (14/12/2010 Daniela Compare Grasset)

I cambiamenti più significativi si rendono possibili mettendo in discussione tutto, anche gli strumenti abituali, cercando strade nuove, prima impensabili. (14/12/2010 Daniela Compare Grasset)


Fonte: 
https://www.facebook.com/notes/comitato-cittadino-democrazia-diretta-ccdd/tra-i-commenti-migliori-di-cittadini-consapevoli/488538864216