INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

martedì 5 maggio 2015

Lettera aperta agli astensionisti

Mi preme ribadire - dati i tempi che corrono, in peggio ovviamente - che sono compiaciuto del fatto che i cittadini che non votano più alle elezioni sono sempre in aumento.

Alle politiche 2013 sono aumentati notevolmente rispetto alle precedenti ed alle scorse regionali in Emilia Romagna ha votato il 37% degli aventi diritto e in Calabria il 44%.

E' segno che sempre più persone hanno aperto gli occhi e non sono più disposte a farsi prendere in giro dai partiti con la loro legittimazione (votare significa legittimare quella gente a fottere il popolo).

Tuttavia anche se noto con piacere che sempre più persone non sono più disposte a farsi prendere in giro ... noto anche con dispiacere che tali persone non abbiano ancora le idee chiare sulla soluzione al problema.

Non è il solo smettere di votare che può portare al cambiamento. Il cambiamento avverrà solo quando il popolo diventerà realmente sovrano.

Smettere di votare è il primo passo ma poi bisogna utilizzare gli strumenti legittimi a nostra disposizione per chiedere di esercitare anche direttamente la sovranità che ci appartiene sulla carta da sempre (art. 1 comma 2 Cost.).

Le forme stabilite dalla Costituzione, mediante le quali il popolo può esercitare la sua sovranità, sono sempre state snobbate da TUTTI i politici e partiti che hanno occupato le poltrone in parlamento, in regione, nelle province e nei Comuni da oltre 65 anni.

Bisogna iniziare a rivendicare tali forme e chiedere che siano potenziate.

Solo allora potremo sperare in un cambiamento ... ma bisogna darsi da fare perché siamo in imperdonabile ritardo.
La passività, il disinteresse, la sudditanza ci stanno conducendo alla rovina totale.


Leggete l'art. 8 del Dlgs 267/00, leggete gli statuti dei vostri Comuni di residenza ed eventuali regolamenti attuativi per quanto riguarda la partecipazione popolare e i referendum e datevi da fare partendo a livello locale.

Questo documento potrebbe farvi da guida:
https://docs.google.com/file/d/0B3VJtb29p-kaaEtxRDVUZ1N2TWs/edit


A livello nazionale questo disegno di legge di iniziativa popolare (già presentato in parlamento con le firme necessarie) aiuta a comprendere meglio:
http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/


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