INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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domenica 15 settembre 2013

Un cittadino (ormai povero) e un'intera amministrazione comunale (di sinistra)

Ormai conosco a memoria le osservazioni degli amministratori pubblici quando devono giustificarsi con alcuni cittadini che non mandano giù le loro magagne e appesantiscono i toni.

Io mi rivolgo a loro INIZIALMENTE sempre con modi pacati e rispettosi.

Spesso si rivestono dell'alibi che alcuni cittadini, anche quando hanno delle ragioni, non sanno approcciare le istituzioni in maniera civile (riferendosi ai modi ed ai toni).

Il discorso non farebbe una piega se i cittadini si rivolgessero a loro con modi e toni poco ortodossi fin dall'inizio e le amministrazioni rispondessero in tempi ragionevoli in maniera esaustiva, specie su questioni delicate ed urgenti (cfr. comma 3 art. 8 Dlgs 267/00).

Quando gli amministratori non rispondono, rispondono tardivamente, si ostinano a sostenere le loro "tesi" e/o curiose interpretazioni della legge a cui soggetti anch'essi, o addirittura infrangono o raggirano le leggi, falsificano e insabbiano atti pubblici devono anche attendersi da alcuni delle reazioni meno "tranquille", poiché le persone non sono tutte uguali, e non sono tutte ignoranti o menefreghiste.

La stessa Sindaco del Comune di Alessandria mi fece scrivere da un'incaricata, dopo una mia segnalazione, dicendo che: "quando il cittadino è attivo" l'amministrazione è aiutata a migliorare e a funzionare meglio.

INIZIAMO LA CRONISTORIA DEGLI EVENTI FRA IL SOTTOSCRITTO E L'AMMINISTRAZIONE ALESSANDRINA:
  • Mi sono trasferito nel Comune di Alessandria a ottobre 2011.
  • A marzo 2012 mi presentavo, e mi facevo conoscere, quando raccolsi le firme per il disegno di legge di iniziativa popolare "Quorum Zero e Più Democrazia"
  • A gennaio 2013 scrivevo all'Ufficio elettorale per sapere se la Prefettura aveva trasmesso al Comune di Alessandria la circolare ministeriale chiarificatrice (su mia e del CVDP Movimento Astensionista Politico Italiano richiesta al Viminale) riguardante la possibilità di rifiutare le schede elettorali e far mettere a verbale le motivazioni del loro rifiuto, in occasione delle imminenti elezioni politiche.
  • A febbraio 2013, dopo le elezioni, andai a verificare in Comune se sui verbali elettorali (dopo le elezioni quindi) erano allegate le mie dichiarazioni con le motivazioni del rifiuto delle schede e se effettivamente NON ero stato conteggiato fra i votanti.
  • A marzo 2013 scrivevo al Sindaco per sapere come poter presentare una petizione all'amministrazione ai sensi dell'art. 8 Dlgs 267/00, avendo notato che mancava il Regolamento attuativo sugli istituti di partecipazione popolare richiamato dallo Statuto comunale benché questo prevedeva al cittadino la possibilità di presentare petizioni all'amministrazione comunale.
  • Ad aprile 2013 presentavo istanza di modifica dello Statuto comunale per rafforzare la partecipazione popolare e referendaria in considerazione della risposta ricevuta dall'amministrazione alla mia precedente richiesta di informazioni su come presentare una petizione in assenza del regolamento attuativo, la quale mi informava che il regolamento attuativo era ancora in commissione per la sua trattazione.
  • A maggio 2013 chiedevo all'amministrazione comunale una sistemazione provvisoria e temporanea per emergenza abitativa dopo avere ricevuto lo sfratto esecutivo (se non era esecutivo non potevo presentare neppure la domanda) avendo perduto il lavoro ad aprile 2012 e non avendo potuto pagare il riscaldamento alla lobby Restiani spa - minacciato di sfratto dalla proprietaria dell'appartamento in cui abitavo se non pagavo il riscaldamento a quella lobby di merda (l'affitto lo avevo sempre pagato fino al momento della minaccia di sfratto).
  • A giugno 2013 presentavo domanda per ricevere il Bonus Elettrico, poiché rimasto senza più alcun reddito (la domanda va presentata in Comune - come da istruzioni fornite dall'Autorità Energia Elettrica e Gas).
  • A settembre 2013 illustravo l'impossibilità di mandare mio figlio a scuola perché essendomi trasferito provvisoriamente in un Comune limitrofo non potevo acquistare i biglietti dell'autobus per recarsi a scuola.
Passiamo ai dettagli punto per punto:

Marzo 2012: - Raccolta firme "Quorum Zero e Più Democrazia"
  • Scrivevo a tutti i consiglieri comunali ed assessori per chiedere la disponibilità ad autenticare le firme ai banchetti di raccolta firme che si sarebbero organizzati.
  • Scrivevo al Segretario generale per programmare le modalità di consegna dei fogli di raccolta firme al Comune, sui quali i cittadini potevano apporre la loro firma di sostegno presso gli uffici comunali quindi.
  • Consegnavo i fogli di raccolta firme all'Ufficio Relazioni col Pubblico, come indicatomi successivamente dal Segretario generale, con recapiti e istruzioni per la raccolta delle firme e un volantino informativo da affiggere, e successivamente scrivevo ancora al Segretario generale chiedendo se era possibile fare inserire nella home page del sito internet ufficiale del Comune l'iniziativa con le istruzioni ai cittadini per poterla sostenere firmando presso l'ufficio comunale designato.
Risultato:
Fra i 40 consiglieri comunali (tanti erano allora) e gli 11 assessori SOLO UN CONSIGLIERE si rese disponibile (non faccio neppure il nome perché a maggio 2012 non si presentò neanche alle elezioni amministrative - e che ringrazio ancora per la disponibilità data). Siccome in quel periodo erano, sfortunatamente, concomitanti le elezioni amministrative ci fu un vuoto temporale nella raccolta delle firme e nel reperimento di altro consigliere disposto ad autenticare le firme perché quello che si era reso disponibile era cessato dal mandato. Fortunatamente trovai un consigliere della neo eletta amministrazione che si rese disponibile.
Nel sito internet inserirono l'iniziativa nella home page come richiesto.
Terminato il termine di raccolta delle firme andai all'ufficio elettorale per la certificazione delle firme dei cittadini residenti nel Comune di Alessandria e tempestivamente (in pochi giorni) ricevetti i fogli con la certificazione delle firme.
Riguardo a ciò, a parte i balzelli che chiedevano per il volantinaggio, per le autorizzazioni dei banchetti di raccolta firme, per i divieti di raccolta firme durante la campagna elettorale pur non essendo una raccolta firme di natura politica,  l'amministrazione ha fatto il suo dovere in maniera soddisfacente (forse perché sapevano che un disegno di legge popolare non sarà nemmeno mai discusso in parlamento ? specie se di siffatta natura ?)

Gennaio e Febbraio 2013 - Elezioni politiche 
  • Il Comune alla richiesta inerente la circolare ministeriale che la Prefettura mi aveva scritto di avere inoltrato a tutti i Comuni sotto la sua competenza territoriale (anche se non l'ha pubblicata nel sito ufficiale come hanno fatto molte altre prefetture) NON HA DATO RISCONTRO.
  • Al momento delle elezioni ho dovuto discutere per 30 minuti con il Presidente di sezione che inizialmente sembrava spaesata e poi ha dovuto chiamare il suo responsabile capo dell'ufficio elettorale in Comune per capire se doveva appormi il timbro sulla tessera elettorale o meno ... che io non volevo mi venisse apposto in quanto da considerarmi NON VOTANTE (v. ancora la circolare ministeriale linkata sopra). Da notare che il Presidente di sezione dovrebbe essere il più informato fra gli addetti alla sezione elettorale poiché riceve tutta la documentazione necessaria, comprese le eventuali circolari ministeriali emanate dal Ministero, che DOVREBBE studiarsi con cura, in tempo utile, per non allungare i tempi dello svolgimento delle elezioni creando disagi e perdite di tempo a tutti. Nulla da fare ! Rifiutate le schede, messe le schede da parte a disposizione di altri elettori, allegate ai verbali le dichiarazioni con le motivazioni del rifiuto delle schede, timbratura delle copie delle dichiarazioni che ho tenuto con me ... ma il timbro sulla tessera elettorale me lo hanno dovuto mettere ugualmente nonostante i 30 minuti perduti che io non volevo assolutamente perdere, far perdere agli addetti alla sezione, e neppure ai votonti che intendevano esercitare quel diritto che in Italia è stato reso ormai inutile e svuotato di ogni suo valore. Ho preso il timbro altrimenti si sarebbe bloccato tutto e me ne sono uscito con la copia della dichiarazione timbrata (almeno quella).
  • Appena dopo le elezioni scrissi una e-mail chiedendo al Comune quando avrei potuto visionare i verbali elettorali (è un diritto del cittadino elettore anche se non ha votato) e dopo una prima risposta negativa ho dovuto inviare una seconda e-mail con il testo legislativo che prevedeva tale opportunità.
  • Una volta andato a visionare i verbali, dopo avere ricevuto risposta affermativa (stavolta), discussi un poco con la dottoressa responsabile dell'ufficio elettorale sulla questione del timbro sulla tessera elettorale ma fu come parlare al muro. Dopo quella questione  scrissi al Ministero dell'Interno per chiarire ulteriormente anche quel punto ed il Ministero successivamente, in occasione delle elezioni amministrative che si sarebbero svolte in molti Comuni, emanò altra circolare chiarificatrice che inoltrai immediatamente all'ufficio elettorale di Alessandria.
Marzo 2013 - Richiesta informazioni al Sindaco per la presentazione di una petizione non ancora regolamentata.
  • Dopo vari solleciti inutilmente inviati e inoltro degli stessi prima alla Prefettura e poi al Ministero dell'Interno arrivava la risposta da altra incaricata dal Sindaco che mi informava del fatto che il regolamento era ancora in commissione per il suo esame prima di una futura sua delibera (avesse risposto direttamente UNA VOLTA questa cazzo di sindaco).
Aprile 2013 - Istanza al Sindaco con richiesta di modifica dello Statuto comunale sugli strumenti di partecipazione popolare e referendari (in considerazione del fatto che non avevano ancora deliberato il regolamento attuativo di quelli già previsti nello Statuto)
  • Il Comune rispondeva invitandomi a descrivere la proposta alla Commissione Affari Istituzionali e Partecipazione attraverso un'audizione.
  • In tale occasione mi fu concesso di registrare l'intervento che registrai solo parzialmente per un improvviso crash del computer che utilizzavo per la registrazione di cui non mi accorsi. Qui l'intervento registrato.
  • Al termine dell'audizione comunicai la mia disponibilità al presidente della commissione di fare da consulente esterno per ulteriori dettagli  e gli consegnai dei documenti esplicativi, fra cui quello ufficiale del CCDD riguardanti la modifica degli Statuti comunali sulla partecipazione e i referendum.
  • Non se ne seppe più nulla e non si sa ancora cosa intendono fare sia sulla modifica proposta e sia sul regolamento mancante che sarebbe già dovuto essere sotto il loro esame e deliberato da 21 anni !
 Giugno 2013 - Domanda di alloggio popolare temporaneo per emergenza abitativa e richiesta Bonus Elettrico.

  • La questione più grave, urgente ed importante inoltrata il 6 giugno (prima non potevo perché era richiesto lo sfratto esecutivo).
  • Dopo una serie di e-mail mi giunge la risposta discutibile dopo oltre DUE MESI e a soli 5 giorni dalla data ultima fissata dall'ufficiale giudiziario per lo sgombro dell'abitazione da cui sfrattato, che respinge addirittura la mia domanda non permettendomi di entrare neppure in quelle graduatorie particolari. Il tutto è descritto in questo post e nell'album linkato all'interno del post.
  • Per quanto riguarda il Bonus elettrico ricevevo dall'Enel una missiva con cui mi informava di non avere ricevuto alcuna richiesta dal Comune. Le bollette che arrivavano erano sempre alte.
Settembre 2013 - Scuola dell'obbligo per mio figlio.
  • Fino alle vacanze natalizie mio figlio è andato a scuola perché la dirigente scolastica della scuola che frequentava ha anticipato di tasca propria 20 euri per pagare le corse dell'autobus e successivamente un'associazione di volontariato (Pro-loco del Comune di Casal Cermelli) ha provveduto all'abbonamento per il mese di dicembre. Il Comune se ne frega e non risponde.
A conclusione:

Io potrò anche essere visto dagli amministratori come un rompicoglioni ma, riassumendo:
  • Le mie PRIME istanze e richieste sono state rivolte in maniera civile.
  • Non ho mai chiesto, esposto e proposto frivolezze.
  • Non ho mai chiesto o proposto nulla che non sia previsto dalle leggi.
  • Nel contempo ho dovuto spiegare che: 1) Timbrare la tessera elettorale di chi rifiuta le schede e non vota non ha senso e non è previsto dalla legge (niente da fare); 2) I cittadini devono poter accedere a diritti previsti da una legge esistente da ormai 23 anni non ancora regolamentati (niente da fare); 3) Le emergenze abitative non sono da considerarsi alla stregua delle ordinarie richieste di alloggio popolare e il requisito dei tre anni di residenza non è previsto dalla legge (niente da fare); 4) Per il Bonus Elettrico nessuna notizia benché trascorsi DUE MESI dalla presentazione della domanda e dopo che l'Enel mi aveva scritto al riguardo che non gli era pervenuta nessuna richiesta dal Comune; 5) Ho dovuto comunicare che mio figlio non potrà più frequentare le scuole.
Ora vorrei capire se un cittadino che mette in discussione l'operato di questi amministratori - di sinistra - deve essere visto come un rompicoglioni. Evidentemente è così, e lo fanno capire chiaramente. Abusano dell'autorità e del potere che hanno, non sanno essere civili loro per primi e si permettono pure di dare dell'incivile ai cittadini che si incazzano ? Non rispondere ai cittadini o prendere in giro la gente è indice di rispetto e civiltà ?

Se qualcuno poi li manda affanculo si offendono e i media informati di queste cose li difendono pure !

Giovanni Giolitti disse: "Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono."
Pittaco di Mitilene disse: "Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere."


AGGIORNAMENTO DEL 23 SETTEMBRE 2013
(a 6 giorni dal rilascio dell'appartamento da cui sfrattato)

Stamattina ho avuto un colloquio col Vice Sindaco di Alessandria e una volta tornato a casa, in vista di una probabile revisione della deliberazione della Giunta sul tema "Emergenza abitativa" ho scritto via e-mail al Comune ed ai Servizi Sociali (entrati in causa anch'essi) alcuni punti che suggerisco all'amministrazione qualora decidesse davvero di metter mano alla delibera n. 81 del 28 marzo 2013 (che non ho ancora letto perché nell'Albo pretorio non compare).

Post correlato: Il Comune di Alessandria e l'Emergenza abitativa

AGGIORNAMENTO  DEL  07  NOVEMBRE  2015

Ennesima incompetenza comunale:
Del Bonus elettrico richiesto nel 2013 non ho mai saputo nulla e non l'ho mai avuto.
In data 27 ottobre 2015 ripresento la domanda allo stesso ufficio comunale che mi dice mi sarebbero arrivati via posta ordinaria al mio domicilio, da altro ente di cui non ricordo il nome, i codici di accesso per verificare lo stato di avanzamento della mia pratica.
Dal sito dell'AEEGSI leggevo un link che rimandava ad un sito apposito in cui l'utente che aveva chiesto il Bonus energia poteva visionare lo stato della propria pratica inserendo Codice fiscale, ID utente e password consegnati dal Comune ove presentata la domanda.
Notata l'incongruenza ho chiesto lumi allo Sportello del consumatore istituito dall'Autority (AEEGSI) e questo mi risponde oggi (con lettera protocollata) confermandomi che i codici di accesso al sito me li deve dare il COMUNE !

Aggiungiamo anche questa all'elenco sopra e poi che qualcuno mi venga a dire che uso toni incivili con quella gente !

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