INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

INUTILE  CERCARE  DI  FERMARE  LE  IDEE
ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

mercoledì 31 agosto 2011

Riassumendo (il mio punto di vista) e concludendo

Riassumendo e concludendo quanto più volte ripetuto e colorito con informazioni diverse nelle molteplici note di questo Blog:
DEMOCRAZIA significa letteralmente POTERE DEL POPOLO - dal greco: δῆμος (démos)  che si traduce “Popolo” e κράτος (cràtos) che si traducePotere”.

L’Italia è una Res-publica (tradotto letteralmente dal latino “cosa di tutti”) con una sua Costituzione, che è la legge fondamentale (art. XVIII delle disp. trans. e finali), che deve essere FEDELMENTE osservata come tale da TUTTI (cittadini e Organi dello Stato – cfr. anche l’art. 54 Cost.).


L’art. 1 comma 2 della Costituzione recita che:
“la sovranità appartiene al POPOLO, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

Tali forme comprendono i rappresentanti eletti (esercizio indiretto della sovranità); e Petizioni (art. 50 Cost.), Iniziative legislative popolari (art. 71 comma 2 Cost.), Referendum abrogativi di legge ordinaria (art. 75 Cost.), Referendum confermativi facoltativi di legge costituzionale o di revisione costituzionale (art. 138 Cost.) (esercizio diretto della sovranità).

I limiti sono quelle materie di cui il popolo non può occuparsi (tributi, economia, ratifica di trattati internazionali - ma solo a livello abrogativo delle leggi che regolano tali materie - la Costituzione non vieta al popolo di presentare petizioni o proposte legislative su tali questioni) ed inoltre sono limiti imposti dalla Costituzione italiana e non dai rappresentanti del popolo (che in Italia non sono neanche più scelti e quindi eletti dal popolo). 
Per meglio chiarire questo punto faccio un esempio con la legge attuativa (Legge 352/70) dei principi/diritti costituzionali di democrazia diretta esposti agli artt. 50, 71, 75, 138, 102 e 118 Cost.
La legge di cui sopra che permette l'iniziativa popolare ha reso praticamente inutilizzabili ed impercorribili i principi costituzionali sopra citati e siccome la legge è frutto del parlamento i limiti posti all'esercizio della sovranità di cui all'art. 1 comma 2 Cost. sono stati posti dai parlamentari e NON DALLA COSTITUZIONE !
E' chiaro il concetto ? O ci vuole un esperto ?
Per meglio comprendere i paletti introdotti nella suddetta legge ho redatto alla bene meglio due Petizioni Online (anche se non hanno valore le ritengo utili per APRIRE GLI OCCHI AI DORMIENTI e per comprendere fino a che punto e in che misura gli italiani si interessano di questioni legate all'esercizio della loro sovranità):
1) A sostegno della sovranità cittadina e della democrazia
2) Più potere ai cittadini

In sostanza il concetto che deriva tanto dalla Democrazia quanto dalla nostra Costituzione è semplicemente questo:

I rappresentanti eletti dal popolo (quando lo saranno realmente) decidono fino a che il popolo li lascerà decidere senza intervenire DIRETTAMENTE attraverso Petizioni, Proposte di legge popolari, Referendum abrogativi e confermativi facoltativi costituzionali.
Quando sono i cittadini ad intervenire direttamente i rappresentanti devono dare la precedenza all’iniziativa popolare presentata con uno qualsiasi degli strumenti GIA’ previsti e che si possono rafforzare o integrare con nuovi strumenti (cfr. l’art. 138 Cost. – che prevede aggiunte e modifiche alla Costituzione stessa).

Se qualcuno obietta: “ma come si può concretamente realizzare tutto ciò con una popolazione così vasta ?”

Chi pensa questo deve pensare che ciò che prevede la legge fondamentale deve comunque essere applicato , ovvero il delegato dal popolo deve dimostrare un impegno in tal senso che non ha mai dimostrato. Deve pensare che esistono paesi nel mondo in cui tutto ciò è stato attuato (es. Svizzera). Deve fare riferimento a quanto previsto dall’articolo IX delle disp. Trans. e finali e dall’articolo 5 della Costituzione italiana per iniziare il cammino.

Si noti l’articolo 8 del Dlgs 267/00 che modifica riconfermando però quanto già previsto dalla legge 142/90 (quindi da ben 21 anni).

Con onestà ed impegno si riuscirà anche in Italia a dirigersi verso una vera Democrazia ma se i cittadini lo chiederanno/pretenderanno (i rappresentanti non lo faranno mai).


Quanto qui detto è scritto in questo documento
Per comprendere come e da dove iniziare è scritto in quest'altro documento


Se poi qualcuno mi ritiene, o mi riterrà, un sovversivo, ho già espresso la mia opinione anche su questa eventualità.

31 agosto 2011
Bruno Aprile – tel. 3472954867 – brunoaprile.aprile@gmail.com

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