INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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mercoledì 24 aprile 2013

Comunicato Stampa - Partecipazione popolare Alessandria

Spettabile redazione,
a seguito dell’istanza presentata all’amministrazione comunale di Alessandria, ai sensi del comma 3 art. 8 Dlgs 267/00 e dell’art. 27 dello Statuto del Comune di Alessandria, si comunica che lunedì 29 aprile alle ore 15:00 presso la sede consiliare del Comune il sottoscritto, convocato per un’audizione in merito all’istanza presentata, illustrerà entro i limiti di tempo che gli saranno concessi, la proposta di modifica dello Statuto comunale relativamente agli istituti di partecipazione popolare già previsti dalla legge 142 del 1990 e poi migliorati dal citato art. 8 Dlgs 267/00 attualmente in vigore.
La proposta vuole rafforzare e potenziare ulteriormente la partecipazione popolare già prevista sia dalla Costituzione italiana e sia dalla Legge per una democrazia più diretta.

Il proposito ha il duplice scopo di ridurre lo strapotere ormai noto dei partiti politici e delle lobby a discapito della democrazia che si vorrebbe quindi migliorare come pare sia stata l’intenzione dei padri costituenti fin dal 1948.
Sicuramente l’intenzione di approfondire ed accogliere simili iniziative pone l’amministrazione in un’ottica diversa poiché la democrazia diretta a nostro avviso è sempre stata un tabù in Italia e pone ancor più la cittadinanza di fronte al diritto di essere parte attiva anziché passiva e di collaborare per una migliore gestione del bene comune anziché solo criticare gli amministratori per le loro scelte.

E’ sicuramente questo un significativo passo avanti verso una vera democrazia e una soluzione alla partitocrazia sempre più autoreferenziale.

Bruno Aprile – Coordinatore nazionale del CCDD – Comitato Cittadino Democrazia Diretta – tel. 3472954867 – Via del Prato, 6 – Alessandria



Dal sito del Comune


AGGIORNAMENTO  DEL  29 APRILE 2013 (dopo l'audizione)

Nel ringraziare la Commissione vado a relazionare sinteticamente:

Innanzitutto mi è stato concesso di registrare l'intervento che, purtroppo, non è completo.
Il mini pc che ho usato deve essersi bloccato mentre parlavo.
Tuttavia la seduta è stata registrata dalla Commissione ed è possibile averne una copia che devo però richiedere alla Commissione stessa (e lo farò). 
La parte registrata dell'intervento è disponibile al link indicato in calce.

I consiglieri presenti erano 12 (se non ricordo male), e non tutti facevano parte della Commissione Affari Istituzionali e Partecipazione.
Mi è dispiaciuto che il membro di detta commissione del Movimento 5 Stelle non era presente e che non ha delegato nessuno degli altri membri eletti (che sono 3 in totale).
A dire il vero uno dei tre membri era presente ma non è stato delegato, anche se l'istanza da me presentata e descritta non era soggetta a votazione.

Dopo la sommaria descrizione dell'istanza il Presidente della Commissione ha aperto il dibattito invitando i membri presenti ad esprimere le loro considerazioni e c'è stato solo un intervento favorevole di un consigliere comunale, mentre gli altri non sono intervenuti.
Nessuna contestazione ... quindi, buon segno :-).

Il Presidente passava quindi al punto successivo all'Ordine del Giorno rispondendomi che sulla questione la Commissione stava già valutando il punto, ed è orientata favorevolmente ad incentivare la partecipazione popolare, chiarendo che sul punto "referendum deliberativi senza quorum" la questione è stata lasciata in sospeso ... quindi è ancora aperta.

Al termine della seduta ho lasciato alcuni documenti al Presidente della Commissione fra cui:

1) I primi 5 articoli della "Carta Europea delle Autonomie Locali".
2) Il rapporto esplicativo della suddetta Convenzione.
3) l'art. 123 della Costituzione italiana.
4) l'art. 118 della Costituzione italiana.
5) La relazione esplicativa del CCDD relativa alla richiesta di modifica dello Statuto comunale (già in loro possesso).
6) Lo stralcio dello Statuto del Comune di Alessandria coi punti riguardanti la partecipazione popolare e i referendum.
7) La mia istanza inviata al protocollo (già in loro possesso)
8) Lo stralcio della Legge 215/2012 che prevede la modifica degli Statuti e dei Regolamenti comunali riguardo all'elezione degli amministratori locali (non c'entra nulla con la partecipazione ma prevede che le amministrazioni mettano mano allo Statuto comunale).

Il dossier sopra elencato comprendeva delle mie evidenziature in ogni documento che ponevano in risalto i punti più importanti fra cui:

- l'esortazione del Consiglio europeo a rendere partecipi i cittadini.
- le modifiche della costituzione volte ad agevolare i diritti di iniziativa e di partecipazione dei cittadini, anche di tipo referendario.
- i punti dell'attuale Statuto da modificare (troppe firme per presentare una proposta e troppe firme per presentare un referendum).
- esame delle proposte prima della consegna delle firme necessarie.

Nella parte, purtroppo, tagliata della registrazione avevo evidenziato che mentre per presentare una lista alle elezioni occorrono almeno 200 firme dei cittadini, per presentare una proposta non vincolante per l'amministrazione le firme richieste sono 300.
Per il referendum le firme sono oltre il 5% degli aventi diritto (4000) mentre per indire referendum abrogativo nazionale ne occorrono l'1%.
Inoltre la commissione che deve valutare l'ammissibilità delle iniziative popolari che sia formata da almeno un membro del comitato promotore che ha lanciato una qualsiasi iniziativa e, soprattutto, che l'ammissibilità della proposta venga dichiarata prima della presentazione delle firme per non vanificare gli sforzi, anche economici, dei proponenti.
Ovvero:
1) si presenta una proposta all'amministrazione comunale
2) l'apposita commissione valuta la proposta
3) se la proposta è ritenuta ammissibile (legittima) si parte con la raccolta e la consegna delle firme richieste.

In sostanza per incentivare la partecipazione dei cittadini occorre rimuovere quelli che appaiono tuttora degli ostacoli che scoraggiano e vanificano l'iniziativa popolare.

Al termine della seduta mi sono reso disponibile per qualsiasi ulteriore e/o futuro chiarimento o dettaglio qualora la suddetta commissione ritenesse opportuno convocarmi prima di passare il tutto al Consiglio comunale per la delibera definitiva.

Qui il parziale intervento audio (sperando di recuperalo tutto al più presto). 




Almeno online se ne è data notizia: Leggi l'articolo

Link correlato: Partecipazione popolare ad Alessandria


AGGIORNAMENTO DEL POST

Leggo da questo articolo di stampa una notizia che merita un'attenta verifica perché mi pare assai strano che per una petizione occorrano solo 50 firme - conoscendo il cavallo. Inoltre ... significa che è stato deliberato il regolamento sulla partecipazione mancante ?
Mi informerò ...



AGGIORNAMENTO  DEL  POST 

Niente da fare, dal sito istituzionale del Comune, nessuna traccia del regolamento sugli istituti di partecipazione popolare. In sostanza non si capisce se il regolamento esiste o meno. Se è stato deliberato prima della data di pubblicazione dell'articolo stampa sopra riportato (prima del 14 febbraio 2014) perché dopo oltre un anno non compare nel sito del Comune assieme agli altri regolamenti ?


Questo screen-shot della pagina relativa ai regolamenti comunali sulla partecipazione e diritti dei cittadini è stato fatto poco dopo le ore 14 del giorno 01 giugno 2015.
Non compare nessun regolamento sugli istituti di partecipazione quali istanze, petizioni, proposte e referendum contemplati dallo Statuto comunale.

AGGIORNAMENTO  DEL 01 GIUGNO 2015

Mistero risolto ! Dopo avere segnalato la questione ad un mezzo di informazione locale - che ha preso a cuore la questione - dall'intervista fatta a me e ad un consigliere comunale alessandrino ho capito che il regolamento è stato deliberato addirittura oltre UN ANNO FA.
Dopo oltre un anno detto regolamento non compare nel sito istituzionale del Comune.
Poi gli amministratori eletti hanno il coraggio di dire che i cittadini non partecipano e non sono pronti alla democrazia diretta ... e lo credo bene ! Se i cittadini non sanno quello che possono chiedere all'amministrazione e come chiederlo, perché gli amministratori eletti occultano i regolamenti attuativi degli istituti di partecipazione previsti dagli Statuti comunali come possono (i cittadini) partecipare e prepararsi alla democrazia diretta ?
Come possono dire gli amministratori eletti che i cittadini non sono adeguatamente preparati ?
Altro GRAVE problema - come ho dedotto dalle dichiarazione del consigliere comunale intervistato prima di me - è che neppure i consiglieri comunali possono accedere ad alcuni atti istituzionali dalle aree riservate accessibili con password dai consiglieri stessi.
Pazzesco !


Ringrazio la redazione di RGP Televisione e il giornalista che ha fatto il servizio ed anche il consigliere comunale, Emanuele Locci, che ha pensato di proporre interpellanza sulla questione.


AGGIORNAMENTO  DEL  4 GIUNGO 2015

Riporto il comunicato stampa del consigliere comunale che ha presentato l'interpellanza:

COMUNICATO STAMPA
Dopo il caso del Regolamento per la Partecipazione assente dal sito istituzionale del Comune di Alessandria ed il caso dell'accesso agli atti inerente il Piano Integrato di Sviluppo Urbano non soddisfatto dopo oltre due mesi dalla richiesta, il consigliere comunale Emanuele Locci, Presidente della Commissione per il Controllo di Gestione del Comune di Alessandria, interviene per l'omissione di pubblicazione degli atti dall'albo pretorio on-line e dall'area riservata ai consiglieri comunali.
<>
Il Presidente Locci ha presentato un'interpellanza al fine di sapere per quale motivo sull’albo pretorio online non sono pubblicati i documenti relativi ad atti e provvedimenti che, in base alla normativa vigente, sono soggetti all’obbligo di pubblicazione avente effetto di pubblicità legale e per quale motivo anche nell’area riservata ai consiglieri comunali sono assenti numerose Deliberazioni della Giunta, Deliberazioni del Consiglio Comunale, Determinazioni Dirigenziali, Decreti Sindacali e Ordinanze.
<>
Locci ha presentato anche un accesso agli atti ad oltre un centinaio di determinazioni dirigenziali del 2015 non presenti sul sito del Comune di Alessandria.
<>
Dott. Emanuele Locci
Consigliere Comunale di Alessandria
Consigliere Nazionale ANCI Giovani
Email emanuele@locci.it


AGGIORNAMENTO  DEL  9  GIUGNO  2015

Finalmente il Regolamento è nel sito internet del Comune ... ci sono voluti oltre 20 anni perché i cittadini alessandrini conoscessero alcuni diritti di partecipazione.

Gli oltre 71.000 aventi diritto al voto alessandrini (DORMIENTI) devono forse ringraziare l'attuale amministrazione per questa gentile concessione ? (il regolamento è stato deliberato da oltre UN ANNO ma è stato pubblicato solo ora ... dopo un servizio televisivo ?).

Personalmente devo dare ragione al Consigliere Locci quando nell'intervista rilasciata a RGP Televisione (v. il video sopra)  ha dichiarato che forse la deliberazione di un regolamento MONCO aveva lo scopo di limitare i diritti referendari dei cittadini.
Infatti del referendum neppure l'ombra in detto regolamento deliberato e pubblicato nel sito.
Nello Statuto ce ne sono due di referendum ma non si possono utilizzare.
In sostanza per gli "eletti" a qualsiasi livello (nazionale e locale) i cittadini possono partecipare (se sanno di poterlo fare e come poterlo fare) ma non possono decidere.
Il referendum di tipo consultivo infatti è una mera presa in giro perché non è vincolante per l'amministrazione (è un semplice sondaggio di nessuna utilità).

Ad ogni modo un vecchio detto recita che: "piuttosto di niente è meglio piuttosto" ... come scritto nel regolamento prodigo i cittadini possono almeno fare proposte mediante una petizione ... che ora possono presentare nel giusto modo.


Per leggere e scaricare il regolamento cliccare sul seguente link:
http://www.comune.alessandria.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7081

2 commenti:

  1. Potete aiutarmi a proporre al mio comune un'istanza simile? Grazie.

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  2. E' un po complicata la questione perché non sempre è conveniente o opportuno utilizzare lo stesso strumento previsto dalla legge e dallo Statuto comunale.
    Occorre verificare cosa prevede lo Statuto ed eventuale regolamento ... se esiste.
    Ad ogni modo in questo Blog ci sono molte indicazioni utili, come pure nel Blog di Paolo Michelotto.
    Nella parte sinistra ci sono dei documenti fissi da scaricare e leggere e possono dare indicazioni.
    Uno di questi è il documento intitolato in didascalia "Migliorare la democrazia".
    Inoltre chi volesse approfondire con me personalmente alcune cose al riguardo può scrivermi per organizzare una chiacchierata nei canali che ho indicato nel Post anch'esso visibile nella parte a sinistra del Blog intitolato nella didascalia "Per collegarsi con me in chat audio".
    Ogni iniziativa va esaminata e decisa caso per caso.
    Ciao

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