INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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lunedì 22 febbraio 2016

L'Italia e i Diritti Umani (Italy and Human Rights)

Premessa:

Nella colonna a sinistra di questo blog esiste il traduttore. Chi non parla e non legge la lingua italiana può utilizzare quella funzione per tradurre nella propria lingua tutti i contenuti di questo blog.


In the left column of this blog there is a translator. Who does not speak and does not read the Italian language can use that function to translate in their own language all the contents of this blog .

Dans la colonne de gauche de ce blog il y a un traducteur. Qui ne parle pas et ne lit pas la langue italienne peut utiliser cette fonction pour traduire dans leur propre langue tout le contenu de ce blog .


In der linken Spalte des Blogs gibt es einen Übersetzer. Wer nicht spricht und liest nicht die italienische Sprache, die Funktion kann in ihrer eigenen Sprache alle Inhalte dieses Blogs zu übersetzen.
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Che lo Stato italiano consideri i cittadini degli schiavi, o vacche da mungere finché hanno latte (ossia finché hanno un lavoro da cui prelevare tasse e balzelli di ogni sorta per arricchire parassiti in politica e nelle istituzioni) lo avevo compreso da almeno 35 anni !

Da poche settimane ho anche compreso come lo Stato ha reso tale schiavitù "legale" (le virgolette sono d'obbligo).

Entrerò nei dettagli in un prossimo futuro limitandomi per ora a fornire alcuni spunti di riflessione:

L'Italia ha sempre sottoscritto trattati, patti e convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani ed altro.
Li ha pure recepiti con leggi di ratifica vincolando pertanto lo Stato al rispetto di tali accordi.

Tuttavia ha continuamente violato le convenzioni che ha sottoscritto e ratificato, e continua a violarle spudoratamente.

Fra i paesi europei cosiddetti "civili" e "democratici" l'Italia ha collezionato forse più condanne dalla Corte di Strasburgo per violazione di diversi articoli della Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà Fondamentali dell'Uomo (sottoscritta nel 1950 e ratificata nel 1955).

Lo Stato italico (impersonato da politicanti "eletti" in parlamento, ministri e prefetti) anziché cercare di rimediare evitando di ledere i diritti umani dei suoi cittadini ha pensato invece di rimediare cercando di evitare di PAGARE i cittadini danneggiati che hanno vinto i ricorsi presentati alla Corte di Strasburgo.


Mi ero andato a leggere, tempo fa, alcuni dati dal sito internet della suddetta Corte e mi sono girati parecchio i coglioni ... specie nel vedere che il modus operandi delle istituzioni che hanno portato alle condanne della Corte Europea non è cambiato per nulla ... anzi è sempre peggiore.

Questo perché, come già detto, anziché evitare di ledere i diritti umani dei cittadini, e quindi di violare le convenzioni e i patti ad essi inerenti, sottoscritti e ratificati, ha cercato solo il modo di non risarcire i danneggiati o di limitare i ricorsi alla Corte Europea.

L'onorevole Pinto aveva infatti presentato negli anni 2000 un disegno di legge per ostacolare i cittadini italici nell'adire la Corte di Strasburgo e il parlamento italico aveva ovviamente votato favorevolmente quel disegno di legge.


E quando mai il politicume italico si dirige nella giusta direzione ?

Ora mi si deve spiegare, chiunque esso/essa sia, come si può pretendere dai cittadini il rispetto nelle istituzioni e soprattutto nell'organo legislativo italico che, oltre ad avere sfornato già oltre 150 MILA leggi, continua a presentarne a iosa e sempre più a vantaggio di lobbies e potenti potentati.

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