INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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mercoledì 12 agosto 2009

Parliamo di Razzismo

Cos'è il Razzismo? Il Dizionario Garzanti della Lingua Italiana definisce Razzismo: "Tendenza a considerare la razza come fattore determinante dello sviluppo di una civiltà e quindi a conservarne la purezza, evitando le contaminazioni con altri popoli considerati di razza inferiore, mediante la discriminazione razziale, la segregazione e anche gravi persecuzioni". L'Enciclopedia Universale Garzanti lo definisce: "Termine che indica le teorie e i comportamenti volti a realizzare e a giustificare la supremazia di una razza sulle altre". Quindi il Razzismo afferma l'esistenza di individui inferiori, a secondo della razza, da cui dipende lo sviluppo della società se non controllati con la discriminazione, la segregazione o la persecuzione". Questa tendenza è insita nella natura umana, fatta di caratteristiche positive e negative. Tale tendenza, che la maggioranza delle persone nega di avere, diventa convinzione quanto più non la si combatte interiormente e dal tipo di educazione acquisita (non solo dai genitori). Perciò: Se riteniamo di essere una razza superiore ad altre, siamo razzisti. Se riteniamo di non aver bisogno di convivere con altre razze perchè il miglior sviluppo della società può venire solo tramite noi, siamo razzisti. Se riteniamo di contaminarci avendo rapporti di scambio con altre razze (culturali, affettivi, etc.,), siamo razzisti. Se temiamo che altre razze possano prevalere e prevaricare la nostra cultura, tradizione, etc., siamo Xenofobi (dal greco: xeno=diverso e fobìa=paura)... paura verso chi è diverso. La Xenofobìa (che è solo timore) è stata usata, come difesa pretestuosa, per esprimere il massimo grado del razzismo. In nome suo sono stati commessi atroci stermini, non per paura, ma per puro odio verso razze diverse... senza una valida ragione per cui difendersi. Hitler aveva forse motivo di temere gli Ebrei? Alcuni diventano razzisti per esperienze negative vissute, altri però ne hanno vissute di positive. Dipende da luogo a luogo, specie dove la religione ha forte potere sugli individui, e da come ci si comporta. E' comunque un problema avvolto in una coltre di tale disinformazione, ignoranza e interessi, che lo si stà accentuando maggiormente. Riassumendo: il razzismo è un sentimento che, coltivato, conduce alla convinzione che esistono esseri umani inferiori ad altri a motivo della razza, a cui giusto privare qualcosa. Può portare a un tale odio da giustificare ogni crimine verso individui di altre razze, con pretesti infondati. Indipendentemente dalla loro condizione di clandestinità o regolarità.

Bruno Aprile - 3472954867

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