INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

sabato 1 dicembre 2012

Parliamo ancora di petizione popolare

Qualcuno dice che a forza di insistere prima o poi anche i somari comprendono ... 

Ho già parlato non so più quante volte della Petizione popolare ma siccome pare non sia servito a molto (dai riscontri e dibattiti ottenuti finora) ... forse è il caso di aggiungere altri dettagli o informazioni.

Innanzitutto cos'è una Petizione popolare ?

Lo dice CHIARAMENTE l'art. 50 della nostra Costituzione:

"Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità."

Chiarissimo ... mi pare ... no ?
La Petizione è una richiesta di interventi legislativi o l'esposizione di COMUNI necessità che i cittadini NON eletti, quindi NON politici, fanno al Parlamento.
Perché i cittadini non eletti ?
Perché all'assemblea costituente è venuto in mente di scrivere nella nostra legge fondamentale che "La sovranità appartiene al popolo" (e non a rappresentanti eletti dal popolo).
Il secondo comma dell'art. 1 cost. prosegue dicendo che tale sovranità il popolo la esercita "nelle FORME e nei LIMITI della Costituzione" stessa ... ed all'art. 50 vediamo che i cittadini NON eletti possono chiedere interventi legislativi o esporre comuni necessità attraverso la Petizione !

Ora quando io mi accanisco contro i politicanti italici e le istituzioni italiche, specialmente contro il parlamerda italico, con parole, toni o che altro, poco ortodossi ... lo faccio perché il Parlamento dopo 63 anni non ha ancora permesso al popolo di utilizzare tale strumento !
Qualcuno è capace di spiegarne le ragioni ?
Mi piacerebbe sentire, oltre che il parere di un politico o di un esperto, soprattutto il parere di coloro che ancora votano quei parassiti che ci derubano da decenni !
Finora nessuna risposta e nessuna argomentazione al riguardo ... benché l'abbia chiesta più volte da ANNI !

Non esiste una legge che stabilisca come presentare una Petizione al parlamento italico e che vincoli possa avere il parlamento al riguardo.

Ok ... facciamo finta che la Petizione non sia un grande strumento di democrazia diretta tanto da essere ignorato a livello nazionale.

Il parlamento (o meglio dire il Governo su delega del parlamento) ha emanato nel 2000 il  Decreto Legislativo 267 (T.U.E.L.) dove all'art. 8 comanda agli amministratori locali di inserire negli Statuti comunali anche le petizioni e impone loro l'OBBLIGO di dare tempestivo riscontro a tali petizioni presentate da cittadini singoli o associati (cfr. art. 8 comma 3 del suddetto Dlgs 267/00 e vedi nota in calce)

Se invece di leggere stronzate o guardare stronzate di carattere politico in Tv, Nei Network, sui giornali, etc. vi documentaste un pochino facendo qualche ricerca in giro per i Comuni italici (via Web ovviamente), noterete che in quasi tutti gli Statuti comunali esiste una regolamentazione che prevede un limite di tempo entro il quale l'amministrazione comunale deve dare riscontro ad una petizione presentata da cittadini SINGOLI O ASSOCIATI.

Domanda:
Perché il parlamerda ha dato tale incarico ai suoi figli (essendo gli amministratori locali per la maggiore esponenti degli stessi partiti/gruppi in parlamento) e non ha provveduto in campo nazionale a regolamentare la petizione ?

Sorvoliamo anche su questo !

Se la petizione a livello locale è stata prevista nello Statuto comunale ed anche nel Regolamento richiamato dallo Statuto ... perché gli italioti non la utilizzano ?
Perché quando si tratta di chiedere una firma a sostegno di una petizione la stragrande maggioranza degli italidioti risponde: "ma tanto non serve a nulla ?"
Se non serve a nulla potevano fare a meno ... e di inserirla i padri costituenti nella legge fondamentale della repubblica delle banane e i parlamerdari nel Dlgs 267/00, e gli amministratori locali negli Statuti e Regolamenti comunali, provinciali e regionali ... no ?

A coloro che affermano che "tanto non serve a nulla perché non ne tengono conto" non viene in mente che:

  • è una tattica, degli amministratori/politici eletti ad ogni livello, quella di non dare riscontro alle petizioni per fare in modo che la gente non utilizzi tale strumento ?
  • che se non si presentano petizioni non si crea un precedente che dimostri quanto fanno schifo i nostri politici ?

E' la stessa cosa sostenere che i nostri rappresentanti se ne fottono dell'iniziativa popolare con delle supposizioni anziché sostenerlo con dati alla mano ?
Quando avremo presentato 100 petizioni alla amministrazione del nostro Comune di residenza, che l'amministrazione dimostrerà di avere ignorato, potremmo mandare tutti affanculo con delle prove concrete ... o no ?

Ad ogni modo ... petizione o non petizione ... avete ampiamente dimostrato (italidioti) che della democrazia non ve ne frega niente e che siete soltanto capaci di lamentarvi e pretendere tutto dagli altri, ovvero dai politici che se ne fottono tanto della democrazia quanto di voi italioti ... vi inculano a più non posso da decenni e siete contenti ... guai a reclamare diritti previsti dalla nostra legge fondamentale, che i politici ignorano nei punti fondamentali, per poter dire la propria. E meno male che la Costituzione prevede tutto questo e dice che la "sovranità appartiene al popolo" ... non dice a un popolo di COGLIONI !

A conclusione ... se realmente pensate che le petizioni non servano a niente perché non chiedere che servano a qualcosa ? O chiedere qualcosa di più importante o vincolante ?
Ma come si ottiene qualcosa di più importante o più vincolante se non lo si chiede con gli strumenti che già si possiedono ? Ovvero attraverso una Petizione ? :-)
Provate a pensare che quello che può fare la differenza è la PARTECIPAZIONE, L'ADESIONE, IL NUMERO DI FIRME A SOSTEGNO DI UNA PETIZIONE ... forse un giorno ci arriveremo alla democrazia senza spargere sangue per le strade. Ma quando gli italioti diventeranno ITALIANI ! E pare ancora presto ... anzi ... prestissimo.

Nota:
In realtà istanze, petizioni, proposte di cittadini singoli o associati con obbligo di tempestiva risposta delle amministrazioni locali esiste dal 1990 (quindi da 21 anni), poiché quanto ora previsto al comma 3 art. 8 del Dlgs 267/00 era previsto al comma 3 art. 6 della legge 142/90 (v. questo video). Ma le televisioni e i giornali non parlano mai di queste cose ... o qualcuno ha sentito qualche giornalista o programma che evidenzia queste cose ? Mah !!


Ecco perché ritengo quello italiota un popolo di CRETINI ! Ma lo pensano anche coloro che siedono sulle varie poltrone ... non creda questo branco di pecoroni elettori che gli "eletti" non conoscano bene la loro predisposizione alla sudditanza.

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