INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

domenica 13 gennaio 2013

Ideologie, retorica e democrazia

Mascherare il proprio essere interiore attraverso la politica o all'interno del mondo politico, specie se la politica è fatta di sole chiacchiere e quando la politica concede poteri assoluti a chi la fa, è molto facile.

Tuttavia nella vita, e in una società di persone,  ci si trova spesso davanti a situazioni che necessitano non solo chiacchiere ma soluzioni fattibili.

Quello che sto per evidenziare può sembrare retorica ma purtroppo richiama quanto accade non so quante volte ogni giorno a qualcuno in ogni parte del mondo.

L'esempio che illustrerò, senza fare troppi commenti personali, vuole porre davanti allo specchio tutte le persone che vivono di ideologie ... soprattutto "socialiste" o ancor meglio "comuniste".

Prendiamo due persone di cui, senza andare agli estremi, una è benestante e una stenta a giungere alla fine del mese (stipendio basso e costi di prima necessità elevati in proporzione al suo stipendio).

Supponiamo che una delle due avvii un'azione giudiziaria nei confronti dell'altra per una controversia che chiama in causa il denaro.

Qualsiasi giudice deve prendere decisioni che nella maggior parte dei casi accontentano una sola delle parti in causa. Quale delle due parti in causa, secondo voi, avrà la sorte peggiore ? Il giudizio che il GIUDICE dovrà emettere chi soddisferà ?

Ovviamente chi vive di certe ideologie spera sempre che le leggi tutelino i più deboli ma esiste qualche governo che ha fatto davvero tutto ciò ? Vi sembra che sia così facile emanare leggi, APPLICARLE e farle POI RISPETTARE, a tutela delle parti più deboli ? ... quando a emanare le leggi sono solo pochi individui ?


Se il giudice dovesse dare ragione al benestante si lamenterebbe il non benestante ... se dovesse dare ragione al non benestante si lamenterebbe il benestante. Insomma, quando due parti finiscono davanti a un giudice è perché una delle due lo ha voluto o è stata costretta a ricorrervi.

Il giudizio che dovrà penalizzare una persona piuttosto che un'altra dovrebbe anche basarsi sull'origine e/o la causa delle condizioni delle parti citate nell'esempio, ovvero ... "perché la persona benestante è diventata benestante ?" ... "perché la persona che stenta a giungere alla fine del mese è giunta al punto di stentare a giungere alla fine del mese ?"

Una volta stabilito questo il giudice dovrà decidere in base alla sua coscienza, ma soprattutto in base a quanto stabilito dalla legge. 

Alla fine una delle due parti sarà contenta e l'altra no.

Se avrà ragione la persona benestante all'altra persona non resterà altro che mendicare (se non peggio).
Se avrà ragione la persona NON benestante l'altra penserà che "in questo paese non si può essere benestanti" ... (ma a mendicare non ci andrà di certo).

Spesso il giudice deve giudicare in base a quanto prevede la legge (uso il termine "spesso" perché SPESSO la legge lascia molta discrezionalità al giudice) ma anche quando dipende dalla legge ... anziché da un giudice che abusa forse troppo soventemente della discrezionalità lasciatagli dal legislatore ... sempre una delle due parti resterebbe scontenta, il che porterebbe la parte scontenta a criticare pure la legge.

Se poi consideriamo quei casi in cui la legge è fatta male perché così doveva essere fatta perché più libera ad interpretazione, e che certi giudici non sempre sono imparziali e neutrali e/o si attengono alle legge ... la questione diventa ancora più complicata, per una delle due parti in causa.

Come osservato all'inizio questo potrà sembrare un ragionamento retorico ... ma è ciò che accade nella realtà e frequentemente, ed ha a che fare con la politica che fanno molti all'interno del mondo politico e con persone al di fuori del mondo politico che vivono di ideologie e di sogni irrealizzabili ... e questa realtà durerà in eterno fino a che decidere le leggi saranno pochi "eletti".


Per questo motivo in un precedente post ho evidenziato il fatto che quando la gente è chiamata ogni 5 anni alle urne, non vota ideologie ... ma persone che, per quanto è parso evidente da decenni, se ne fottono tanto delle ideologie quanto di chi appone una X sulla scheda elettorale in nome delle ideologie in cui crede.

Smettiamola di credere nel socialismo o nel comunismo votando persone che usano soltanto antiche filosofie e ideologie per conquistare ruoli di potere e privilegi ... perché il socialismo e/o il comunismo potrà forse concretizzarsi soltanto quando sarà la collettività ... ossia l'intera società ... a stabilire le regole. L'equità non ci sarà mai per mano di pochi con un potere assoluto poiché l'essere umano ha ampiamente dimostrato la sua natura.

Citazione:
"Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere." (Pittaco di Mitilene)

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