INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

venerdì 15 gennaio 2010

Ma a cosa servono Petizioni e Referendum?

Sono sicuro che si saranno posti e si pongono tale domanda moltissimi cittadini delusi anche dall'atteggiamento del nostro Parlamento riguardo alla reintroduzione delle leggi abrogate da Referendum Popolare, la più scandalosa forse riguarda il finanziamento pubblico ai partiti.

Il concetto da porsi in esame è questo, vediamolo suddividendolo in più punti per renderlo più chiaro possibile:

1) chi è sovrano in democrazia, nel nostro caso in Italia?... Il popolo

2) come esercita la sovranità?... Nelle forme stabilite dalla Costituzione (che afferma appunto che la sovranità appartiene al popolo).

3) Quali sono tali forme?... la Democrazia Rappresentativa e la Democrazia Diretta (artt. 50,56,58,71,75 e 138 Cost.)

4) Quale delle due forme è sempre ed esclusivamente usata dal popolo, divulgata ed accentuata dai mezzi di informazione asserviti ai partiti politici?... Quella Rappresentativa

5) Cosa ha prodotto nel tempo tale scelta del popolo?... La convinzione nei rappresentanti eletti che il popolo non vuole essere sovrano ma suddito e quindi calca la mano sempre di più per schiacciarlo inesorabilmente e privarlo di ogni lieve barlume di quel poco di sovranità che potrebbe esercitare, come ad esempio la libertà di espressione attraverso la Rete internet (Network, Blog, Newsgroups, Siti in generale)

6) quindi se il popolo ha degli strumenti di Democrazia Diretta e non li usa, ammesso e concesso che sappia di averli, soltanto perché non ottiene i riscontri sperati da chi lo rappresenta (superfluo spiegarne le ragioni) non fa altro che dimostrare rassegnazione e ancora maggiore disponibilità a rendersi suddito anziché sovrano.

Prendendo come esempio una richiesta presentata ai rappresentanti eletti sotto forma di Petizione (art. 50 Cost.), occorre:

1) Che la petizione sia redatta in modo chiaro e richiami chiaramente lacune legislativo/giudiziarie o comuni necessità supportate da prove, a secondo della richiesta da proporre agli eletti

2) Che sia in forma cartacea e dotata di tutti i dati identificativi dei cittadini che la sostengono con la propria firma autografa

3) Che sia sostenuta con frequenti e costanti manifestazioni dei sostenitori firmatari e non firmatari (bisogna coinvolgere la gente informandola dovutamente ed invitandola a sostenerla). Nulla di particolarmente difficile visto che di manifestazioni colossali se ne fanno in Italia da sempre! L'unica differenza è che invece di manifestare un dissenso, a sostegno di propagande politiche di qualche partito politico organizzatore o proponente la manifestazione, si manifesta a sostegno di una richiesta scritta e controfirmata dai cittadini, proveniente da essi stessi.

In definitiva se i diritti si conquistano, ed ogni conquista richiede sacrifici, bisogna insistere per mettere in condizione i rappresentanti eletti di dare delle risposte, principalmenet a questa fondamentale domanda:

Ma chi è sovrano il popolo o i suoi rappresentanti?

Se le petizioni arrivano alle rappresentanze, a dimostrazione che il popolo vuole essere sovrano, vuole decidere e vuole scegliere, e le rappresentanze se ne fregano, dimostrando di avere frainteso (volutamente o meno) il loro ruolo... raccoglieranno le conseguenze della loro posizione totalitaria che, per ora si manifesta in maniera tangibile con l'astensionismo (non andare più a votare), più avanti nel tempo... non si sa!

Bruno Aprile - tel. 3472954867 - Locate Varesino (CO)

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