INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

INUTILE  CERCARE  DI  FERMARE  LE  IDEE
ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

venerdì 19 marzo 2010

A tutti i sostenitori della Democrazia Diretta - Invito all'astensione del voto alle seguenti modalità

1) Scrivere a mano o tramite computer (a casa vostra) due copie di una dichiarazione con il seguente testo:
"Rifiuto la scheda elettorale perché non mi sento rappresentato da nessun candidato di questi partiti e liste civìche poiché nel loro programma non si fa alcun riferimento al Dlgs 267/00 - art. 8 in vigore da dieci anni e perché dai partiti e liste civiche esistenti tale legge non è ancora stata applicata. Inoltre perché esiste da 5 anni una legge elettorale illegittima (v. artt. 56 e 58 Cost.) che nessuno fra i partiti e liste civiche in carica ha mai pensato di fare abrogare attraverso la Corte Costituzionale o attraverso Referendum popolare attraverso i 5 consigli regionali (v. art. 75 Cost.)"

2) Si va alla sezione elettorale con la tessera elettorale, il documento di identità valido e le copie della dichiarazione di cui sopra debitamente sottoscritte.

3) Si dichiara verbalmente all'incaricato della sezione elettorale il rifiuto della scheda consegnando la dichiarazione con le motivazioni del rifiuto, chiedendo che la dichiarazione/rifiuto sia messa/o a verbale:

4) Ci si fa timbrare una delle due copie della dichiarazione che resterà a voi, anziché la tessera elettorale (non dovete risultare fra i votanti a livello statistico - cosa che risultereste se vi timbrassero la tessera elettorale)
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Il non voto non rientrerà nell'assegnazione del premio di maggioranza perché la scheda non ritirata sarà considerata nulla:


Art. 62 D.P.R. 361/57 come modificato dalla legge 270/05:

"Se l'elettore non vota entro la cabina, il presidente dell'Ufficio deve ritirare la scheda, dichiarandone la nullità e l'elettore non è più ammesso al voto".

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N.B. Se il presidente del seggio rifiuta di mettere a verbale la dichiarazione sta commettendo un reato poiché in quella sede è pubblico ufficiale ... ma per evitare discussioni e dare alibi agli incaricati di farvi allontanare quali disturbatori del regolare andamento delle votazioni EVITATE polemiche e discussioni.
Se voi presentate e chiedete un timbro sulla copia della dichiarazione/rifiuto della scheda con le motivazioni del suo rifiuto non disturbate e non rallentate affatto il regolare svolgimento delle votazioni e né recate disturbo agli altri elettori che intendono votare. Lasciate quindi che la polemica ed il rallentamento del regolare corso delle votazioni dipendano caso mai dagli incaricati... NON DA VOI. A loro infatti non costa nulla (in tempo e in responsabilità) apporre un timbro sulla vostra copia della dichiarazione che motiva il rifiuto della scheda anziché apporlo sulla tessera elettorale. Sempre un timbro devono apporre! L'unico onere a carico degli incaricati al seggio è morale. Purtroppo contro i poteri della Casta bisogna puntare sulla coscienza di chi sceglie di far parte della sezione elettorale. La rinuncia al Voto è un diritto ed è un dovere quando il rappresentante eletto con quel voto anziché compiere il PROPRIO dovere se ne approfitta per avere privilegi e rafforzare una Casta sempre meno democratica e rispettosa della democrazia e della legge fondamentale dello Stato.
Il discorso ovviamente non si applica alle elezioni politiche poiché in tale contesto non si vota un candidato ma un Partito :-( Alle politiche bisogna modificare leggermente la dichiarazione di rifiuto della scheda facendo riferimento, ad esempio, alla sola legge elettorale poichè palesemente illegittima (anti-costituzionale).

N.B. E' un invito non un OBBLIGO :-) poi fate come la vostra coscienza vi comanda (se ne avete una)

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4 commenti:

  1. Credo sia poco intelligente credere che non andando a votare si puniscono i partiti.
    Gli italiani sono abilmente indotti a questo anche per il pianto greco che fanno i partiti di fronte al calo dei votanti. Poi, se ne fanno di risate.
    MAI IPOCRITI SONO STATI COSÌ BRAVI GUITTI.
    Vediamo di chiarirci le idee una volta per tutte

    1. Gli articoli 56 e 57 della Costituzione affermano che i deputati da eleggere sono 630 e i senatori 315. Questi sono e non si discute;

    2. i conteggi sui seggi e sui parlamentari da eleggere si fanno sui voti validi (quelli espressi) e non sui sugli elettori;

    3. di conseguenza anche se votassero soltanto un milione di italiani, sempre 630 deputati e 315 senatori vengono eletti,....... CHIARO ???

    Considerazioni accessorie
    4. la beffa non finisce quì. Perché, in buona sostanza, chi non vota è come se li votasse tutti, nella proporzione dei voti ottenuti da ciascun partito;

    5. diverso è se la parte di cittadini che non vota, votassero per liste di opposizione. Allora si che i signori dei partiti vedrebbero ridursi le proprie rappresentanze.
    Cosa cambia con la dichiarazione resa al seggio di non voler votare?

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Guardi egregia Annamaria, Lei può anche avere tutte le Sue opinioni e può tranquillamente dichiararle come io faccio altrettanto. Le faccio quindi i miei migliori auguri che questo paese cambi con le elezioni. .. io non ci credo e fino a che le elezioni non si faranno come devono essere fatte non le prenderò più in considerazione per una questione di coscienza... e non di convenienza.
    I seggi che si attribuiscono con leggi elettorali che contrastano palesemente la Costituzione non sono legittimi ... c'è poco da fare ma Lei è libera di pensare diversamente.
    I seggi sono assegnati con i voti e modificare le leggi elettorali per far quadrare i conti è troppo facile, come è troppo facile prendere per i fondelli la popolazione mediante esse.
    Concludo tenendo in particolar modo a rispondere alla Sua ultima domanda, anche se l'ho già lasciato intendere sopra:
    Cambia che così facendo la mia coscienza è a posto ... votando non lo sarebbe. Stia bene :-)

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  4. P.S. I partiti sono la punta dell'iceberg e non bisogna cambiare i partiti in Italia ... bisogna cambiare l'intero sistema perché è anti-costituzionale e anti-democratico. Se non vogliamo fare una guerra civile troviamo dei sistemi alternativi e pacifici ma è necessario cambiare il sistema e contrastare il sistema ... non tanto i partiti (che sono una conseguenza del sistema).

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