INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

lunedì 11 maggio 2020

Covid-19 (IL NUOVO BIGOTTO "RESTOCASISTA " )

IL NUOVO BIGOTTO "RESTOCASISTA " :
Il virus ha prodotto una nuova figura in Italia: il nuovo bigotto volgarmente chiamato “restocasista martire”. È una forma di virus psicologico, in realtà. Si tratta di persone che, animate dal sacro furore di essere nel giusto, predicano il rispetto in modo ossessivo delle regole anti-contagio. Perseguono questo fine e perseguitano chi non lo fa. Come i bigotti del tempo passato, anche questi italiani zelanti si ritengono moralmente superiori. È fondamentale, per il bigotto, tracciare una linea invalicabile tra lui e il resto degli Italiani, sempre descritti con disprezzo e indignazione. Lui o lei, ovviamente, ha una sensibilità, una comprensione degli avvenimenti, un rispetto per chi soffre, una volontà a sacrificarsi, che gli altri non hanno. È sfortunato, poverino, deve vivere in un mondo di persone chiaramente non alla sua altezza. Ah! Se tutti fossero come lui! Sfortunatamente deve coabitare con il resto del paese!
Il bigotto dei tempi passati, come ci insegna la Treccani, è una persona “che mostra zelo esagerato più nelle pratiche esterne che nello spirito della religione, osservando con ostentazione e pignoleria tutte le regole del culto”. Il nuovo bigotto è identico solo che, al posto della religione, ha scelto come testo sacro il DCPM del 26 Aprile sul Covid19.
Il nuovo bigottismo, molto più contagioso del Corona virus, si è diffuso a macchia d’olio in tutti gli strati della popolazione, anche se ha infettato soprattutto i più fortunati che possono lavorare a casa e che temono meno i rovesci economici dei provvedimenti. Ma ci sono state eccezioni, quindi non si può essere sicuri.
Il nuovo bigotto non apre bocca per criticare le regole, quali esse siano, lui parla solo per giudicare (negativamente ovvio) le altre persone che non si adattano alle restrizioni. E infatti fa sentire la sua voce, a volte dai balconi con grida indignate, a volte con cartelli ammonitori posti sui balconi, più spesso sui social network. Stranamente rifugge il dialogo diretto. Quasi sempre non accetta il dialogo, si mostra infastidito dall’esistenza degli altri e, ancora di più, dalle loro parole. Trova intollerabile che qualcuno metta in discussione il suo credo. Come il bigotto antico giudica severamente il peccato, ma ancora più duramente chi lo difende con argomentazioni pretestuose! Il bigotto, infatti, si fida soltanto di fonti certificate, che lui seleziona in base alla conformità con il suo credo.
Un sintomo diffuso del nuovo bigottismo è quello di bannare dalle proprie reti sociali chi non condivide le sue idee. Nei casi più gravi, il restacasista martire smettere di rispondere a telefonate, email o messaggi di chi non è puro come lui; teme di essere contaminato dalle parole di chi non è un fedele come lui. Meglio difendere occhi e orecchie da certi spettacoli inverecondi.
All’inizio il bigottismo, come tutte le malattie si manifesta in forma acuta e ha tre manifestazioni chiarissime: la paura, la frustrazione, l’invidia. All’inizio, il nuovo bigotto è un fobico che vive le notizie sul virus con particolare apprensione. La paura lo spinge ad adottare scrupolosamente ogni regola preventiva. Fin qua, il bigottismo è asintomatico e, se si è fortunati, non si sviluppa la forma acuta. Si rimane in una condizione di generale apprensione. In molti, purtroppo, la combinazione di paura e di limitazione alla libertà fa scattare la forma acuta! Dopo qualche giorno di prigionia domestica, il bigotto non soffre più per i limiti alla propria libertà, ma comincia a provare un sottile piacere: finalmente si sente nella condizione di poter dimostrare la sua superiorità morale agli altri. Questo è il primo sintomo inequivocabile che la patologia è iniziata. Laddove gli altri si lamentano, lui sopporta con pazienza e diligenza. Laddove gli altri protestano, indubbiamente per motivi poco edificanti, lui tace e obbedisce. La differenza non potrebbe essere più chiara.
A questo punto si manifestano l’invidia e la frustrazione. Il bigottismo, come quello tradizionale, si nutre dell’invidia che chi segue le regole prova per chi non le segue. Chiaramente c’è una ingiustizia, resa ancora più bruciante, dal fatto che chi è meno virtuoso gode di più. E questa crea frustrazione. Dalla sua finestra chiusa, il restacasista martire, spia chi esce all’aperto incurante della sua paura e dei suoi desideri di mortificazione, e dentro di sé prova invidia e frustrazione che trovano sfogo soltanto nel formulare minacce apocalittiche: vedrete che cosa succederà, ci faranno tornare tutti in casa per sempre, la quarantena diventerà permanente. Il bigotto non riesce veramente a godere della propria autoinflitta penitenza e quindi augura in cuor suo, a chi non è come lui, castighi danteschi, scenari da fine del mondo, un giorno del giudizio non lontano dove finalmente i peccatori saranno puniti per la loro mancanza di morale.
Il bigotto loda pratiche purificatrici anche se igienicamente inutili, come la sanificazione delle strade; condanna comportamenti innocui, come le escursioni o i giochi dei bambini. Non ragiona, giudica. Non pensa, crede. Non vuole, obbedisce.
Come i flagellanti del medioevo, che infatti avevano introdotto pratiche di automortificazione, così il restocasista si punisce, si mette la mascherina quando guida, si lava le mani tra la camera da letto e la cucina, si propone di restare in casa ad oltranza, ben oltre le date chieste dal governo, si vieta contatti con amici e parenti anche dopo che la quarantena dovrebbe aver ridotto il rischio di contagio al di sotto di ogni soglia critica, indossa (l’ho visto più volte) molteplici mascherine anche per portare l’immondizia nel cassonetto sotto casa. Non sono pratiche sanitarie, sono esercizi spirituali, percorsi di purificazione, sacrifici umani.
A nulla valgono gli appelli alla ragione di amici e conoscenti, inutile citare percentuali e buon senso. Il restacasista martire vuole dimostrare che il proprio sacrificio è l’unica via alla salvezza o, come seconda opzione, che l’immoralità e sconsideratezza altrui porteranno al disastro. Lo abbiamo visto nei giorni della riapertura di Maggio, quando i restocasisti, si stracciavano le vesti predicendo che il paese sarebbe finito preda della irresponsabilità di tutti. E invece non è successo niente. Lo vediamo ogni giorno quando il minimo segno di gioia – come quei ragazzi che ballavano in strada (con mascherina e distanza sociale) – suscita sulle labbra dei benpensanti dichiarazioni di sdegno, richieste di repressione, giudizi morali, annunci della imminente apocalisse e, persino, invocazione a un asteroide di portarci all’estinzione.
Il restacasista martire trova conforto nelle parole del suo testo sacro, il Vangelo secondo Giuseppe Conte dove, all’art 1., comma F si legge “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente attività sportiva o attività motoria”. In queste parole il nuovo bigotto intravvede il segno che è il suo sacrificio personale che ci monderà dal virus. Infatti il DCPM condanna lo spirito e non la materia, l’attività ludica e non quella motoria, il ballo ma non l’attività ginnica, il piacere ma non la riproduzione: il movimento è consentito ma il gioco no! E perché? Se la differenza tra ludico e motorio non è, ovviamente rilevante da un punto di vista sanitario? È ovvio a tutti, infatti, che il virus non distingue da un movimento fatto per gioco a un movimento identico fatto per esercitarsi. Perché il gioco è libertà e gioia. Sempre secondo la Treccani, infatti, un’attività ludica è qualcosa con “particolare riferimento all’aspetto libero e gioioso, svincolato per lo più da regole” Il gioco è, per semplificare, gioia e libertà, le due cose che il nuovo bigotto ha deciso di togliere dalla sua vita in nome di una presunta superiorità morale. Purtroppo l’unico vaccino efficace contro il bigottismo, ovvero la ragione e lo spirito critico, funzionano solo se inoculati in giovane età. Nella maggior parte dei soggetti colpiti in età adulta, il bigottismo rimarrà a vita in forma cronica e si manifesterà ogni qual volta qualcuno vedrà gioia e libertà.
Autore del post (post che condivido al 101%) Riccardo Manzotti

domenica 26 aprile 2020

Istanza al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte - Covid-19


Istanza inviata a mezzo pec (come da ricevuta in immagine) - vedi il documento allegato cliccando sul link in calce.

Addì, 26 aprile 2020

OGGETTO: ISTANZA AI SENSI DELL’ART. 118 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Illustrissimo signor Presidente,
rivolgendo alla Sua cortese attenzione la presente istanza ai sensi dell’articolo 118 della legge
fondamentale della Repubblica, su cui Lei ha prestato giuramento di fedeltà, attendo una Sua doverosa seppur cortese risposta.
Vorrei sapere perché il governo che presiede e che coordina non scrive i decreti legge in modo chiaro, e questo vale anche per Lei quando scrive i Suoi decreti.

Tutti gli atti governativi emanati per l’emergenza Covid-19, usano frasi vaghe ed interpretative.

Ad esempio all’art. 1 comma 2 lettera a) del Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19 si legge:


“… se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni

All’articolo 1 comma 1 lettera a) del Dpcm del 10 aprile 2020, in attuazione del suddetto D.L. si legge:


“sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, e in ogni caso, è fatto divieto … omissis… , salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute."

Le parole evidenziate col grassetto, in quanto vaghe, lasciano un ampio spazio di interpretazione ad alcune persone che, in virtù di una divisa indossata, scaricano sui cittadini le loro probabili frustrazioni o malumori, dovuti forse al difficile momento storico che sta attraversando l’Italia, che colpisce ovviamente anche loro,
Se i decreti e/o le leggi non indicano chiaramente e con termini univoci quali sono le "necessità" o le "specifiche ragioni" si concede a chi è adibito ad effettuare i controlli un potere di cui può abusare, o lo si pone in una situazione di imbarazzo nel valutare tali situazioni di necessità che sono soggettive.

Infatti quello che è necessario per Lei può non essere necessario per me e viceversa. Chi può stabilire tutto ciò se non la legge ? Si nota infine il paradosso nella frase “o da altre specifiche ragioni” poiché tali ragioni non sono affatto specificate nei decreti emanati.

Sia chiaro che con la presente istanza non intendo sollevare gratuite polemiche poiché sto
semplicemente usando la logica più elementare allo scopo di evitare spiacevoli e stressanti situazioni sia a chi effettua i controlli e sia a chi è soggetto ai controlli, specialmente in questo particolare momento storico di crisi, aggravato da questa epidemia, che ha accresciuto notevolmente, ed in certi casi irreparabilmente, problemi di natura economica e sociale a milioni di esseri umani dimoranti in Italia.


Le consiglio infine di evitare di utilizzare il termine “ovvero” nei Suoi decreti perché anch’esso genera interpretazioni contrastanti. Tale parola può essere usata in senso disgiuntivo (come “oppure”) ed in senso esplicativo (come “cioè”).

Nel contesto dei Suoi decreti finora emanati tale termine deve essere inteso in senso disgiuntivo e lo dimostra il fatto che se gli Uffici Postali sono aperti al pubblico, recarsi all’Ufficio postale rientra nei casi di “necessità” o “altre specifiche ragioni”. Così pure recarsi in tutti gli altri luoghi aperti al pubblico come tabaccherie, edicole, librerie, etc. Il termine “ovvero” non compare nei decreti legge emanati dal governo e pertanto perché deve usarlo Lei ?


In attesa di un Suo doveroso e cortese riscontro.


Con osservanza 

Bruno Aprile

La lettera/istanza al seguente link:
https://drive.google.com/file/d/1V5V0XMfOFBB-SK70Dftd4kQNK0wV2YfZ/view?usp=sharing

venerdì 17 aprile 2020

Covid-19 - Le restrizioni a suon di Dpcm

Con questa post voglio esprimere un parere strettamente personale su UN SOLO aspetto della questione.

Se volessi estendere tutti gli altri aspetti dovrei scrivere a lungo e sono consapevole che leggere lunghi articoli, post e commenti stanca.

Tralasciando quindi molti altri aspetti riporto l’art. 1 del Dpcm del 10 aprile 2020 (che credo sia l’ultimo ed attualmente in vigore).


Premetto che la frase che estrapolo di seguito è identica a quella presente su tutti i precedenti decreti del premier: 

lettera a)"sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute e, in ogni caso, e' fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza;" 

le parole da me evidenziate col grassetto sono l’oggetto della presente considerazione:

Innanzitutto la parola “ovvero”, che segue le frasi da me evidenziate in grassetto, secondo l’autorevole dizionario Treccani ha un doppio significato. Può avere senso “disgiuntivo” oppure “esplicativo”. Ecco come è definita:

 ovvéro cong. [comp. di o2 e vero]. – Forma rafforzata della cong. disgiuntiva o, usata soprattutto quando il secondo termine, a cui si premette, è costituito da un’intera proposizione: o tu ti spieghi male, ovvero sono io che non capisco; ormai ant. le grafie o vero, overo. È meno com. di oppure, di cui ha lo stesso valore. Come ossia, fu di uso frequente in passato per introdurre un sottotitolo di opere letterarie, teatrali, narrazioni varie (spec. quelle di tono popolare):

In sostanza la frase ripetuta in tutti i Dpcm emanati finora lascia spazio di interpretazione ed in una situazione drammatica, a mio avviso resa ancor più drammatica di quanto non sia, un governo formato da persone che sicuramente conoscono il significato delle parole che usano nel formulare le leggi le scrive volontariamente in modo ambiguo per creare spiacevoli situazioni che potrebbe evitare se scrivesse i decreti in maniera CHIARA.

Non ci vuole molto in effetti ad elencare chiaramente quali sono le urgenti necessità.
Chi, infatti, può stabilire quali sono le necessità urgenti per un individuo che si sposta dalla propria abitazione ? Essendo tali necessità soggettive ?

Non sono stati capaci di definirle i governanti e devono essere capaci di definirle poliziotti, vigili, carabinieri, finanzieri, etc. ?

Esempio illustrativo per mettere a fuoco la questione:

Sappiamo bene che moltissime attività commerciali ed artigianali sono state impedite da oltre 1 mese, provocando ingenti preoccupazioni e problemi economici a molti lavoratori, esercenti ed imprese. Le Poste, ovvero gli uffici postali (da notare che ho usato il termine, ovvero per meglio descrivere) sono aperti al pubblico. Se sono aperti al pubblico significa che le persone possono accedere a tali uffici. Ergo se sono aperti al pubblico recarsi in tali uffici è da ritenersi legittimo. Non porto altri esempi perché la demenzialità e la mala fede di chi governa ed anche di chi effettua i controlli facendo firmare una autentica buffonata come l’autocertificazione che cita gli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 (che non prevedono affatto gli spostamenti del cittadino) è ampiamente dimostrabile dalla logica elementare.


Un aspetto demenziale di tale auto certificazione - che DOPO hanno corretto chiamandola auto dichiarazione - è dato dal seguente punto riportato sui modelli prestampati scaricabili da alcuni siti istituzionali:

Dichiaro sotto la propria responsabilità .... - di non essere sottoposto alla misura della quarantena, ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19 (in questo caso la parola ovvero ha senso esplicativo).

Trovate un senso a tale idiozia ! Come posso dichiarare ciò che non conosco ? Potrei dichiarare una cosa del genere se fosse obbligatorio il test per tutta la popolazione ed a cui, pertanto, avrei dovuto sottopormi anche io. Se non ho fatto il test perché non è obbligatorio e soprattutto perché non ho alcun sintomo che mi induca ad effettuare il test cosa dichiaro ?
Gli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 indicano infatti al cittadino ciò che può dichiarare in sostituzione dei certificati rilasciati dalla P.A (art. 46) oppure stati o cose che la P.A. non conosce (art. 47).


CONCLUSIONI:

Un modo per incutere terrore e sottomissione è quello di scrivere leggi e decreti con parole ambigue. Se la gente comune non comprende, ha paura di commettere errori anche per godere della propria libertà (comunque relativa). Se la legge non ammette ignoranza deve essere scritta con parole alla portata di tutti coloro che hanno almeno ricevuto una istruzione elementare. Non a caso il famoso politico di spicco dell'era monarchica, Giovanni Giolitti, aveva dichiarato che:
"Per i cittadini le leggi si applicano e per gli amici si interpretano"

Link correlati:


https://www.corriere.it/cultura/17_maggio_05/ovvero-lingua-italiana-dante-6d6d3f30-3191-11e7-8ba7-335b307d9aaa.shtml?refresh_ce-cp

https://www.studiocataldi.it/articoli/38107-coronavirus-misure-di-contenimento-incostituzionali-inadeguate-e-controproducenti.asp

https://youtu.be/16PvXtfdmX0

martedì 17 dicembre 2019

Interpretazione delle leggi

Le disposizioni sulla legge in generale, dette anche preleggi, sono un insieme di articoli previsti dal codice civile italiano.

All’art. 12 delle preleggi è scritto:
"nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore"

Tale disposizione evita quindi (o almeno dovrebbe) fantasiose interpretazioni delle leggi o interpretazioni di comodo.

Il legislatore italico, ovviamente, per aggirare tale concetto (per loro un ostacolo) ricorre spesso ad un linguaggio confuso ed anche contraddittorio nel fare le leggi e sicuramente lo fa con l’intento già intuito dal famoso politico di spicco dell’era monarchica Giovanni Giolitti, il quale disse che:
“Per gli amici le leggi si interpretano e per i cittadini si applicano”.

Nonostante abbiano ideato e adottato tale stratagemma non sempre le leggi sono scritte in maniera complicata e soggette ad interpretazione, specialmente i principi esposti nella Costituzione italiana quale legge FONDAMENTALE dello Stato (art. XVIII disp. trans. e finali Cost.).
Esempio:

Art. 1 comma 2 Cost.:
“La sovranità appartiene al POPOLO”...

Cosa ci sarebbe da interpretare ? ....

Vogliamo proseguire ? Ok proseguiamo:
“... che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Ragioniamo:
Nella Costituzione ! ... è scritto come il popolo può esercitare la sua sovranità, e non nelle leggi emanate dai politici in parlamento, spesso in contrasto con la Costituzione. I limiti sono imposti dalla Costituzione e non dai politici in parlamento.

Il popolo esercita la sua sovranità mediante Istanze (art. 118 Cost.), Petizioni (art. 50 Cost. - principio non ancora attuato con legge), Proposte di legge (art. 71 comma 2 Cost. - principio raggirato con i regolamenti interni di Camera e Senato), Referendum abrogativi di leggi ordinarie (art. 75 Cost.) e confermativi di leggi di natura costituzionale (art. 138 Cost.). Principi ostacolati per non dire addirittura IMPEDITI con la legge attuativa n. 352/70.

Avrò evidenziato tale aspetto centinaia di volte ma mi piace ribadirlo anche con forme e termini differenti perché mi sono reso conto che è difficile spiegare certe cose agli italiani.

Se l’art. 1 comma 2 fosse stato scritto:
“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita mediante rappresentanti eletti” sarebbe stato diverso. Oppure: “La sovranità appartiene a rappresentanti eletti dal popolo” sarebbe stato diverso.

Ma per come è stato formulato e scritto tale articolo significa che:

Se un cittadino si sente vessato da leggi e decreti può proporre anche singolarmente una istanza e le istituzioni preposte DEVONO dargli riscontro per il semplice fatto che un esponente del popolo, che è sovrano, ha utilizzato quanto gli viene concesso dalla legge fondamentale dello Stato, ovvero una delle forme previste.
Se comuni necessità non sono soddisfatte, mancano delle leggi, o esistono leggi che non piacciono al popolo con la petizione il popolo può esporre tali necessità e/o chiedere interventi legislativi e i rappresentanti DEVONO fare le leggi che mancano (ad esempio quelle relative ai principi esposti agli artt. 46 e 102 Cost.) o modificare quelle che non piacciono ... perché questo viene richiesto dal popolo che è SOVRANO mediante strumento legittimo e previsto !
Se è il popolo a proporre un disegno di legge questo deve avere la precedenza ASSOLUTA nel suo esame e nella votazione del parlamento perché è il SOVRANO a presentarlo.
Se il popolo abroga una legge ordinaria o parte di essa tale legge deve essere abrogata e sostituita IMMEDIATAMENTE, e questo vale anche quando la Corte Costituzionale cancella una legge, o parte di essa, perché illegittima.

QUESTA E’ LA FUNZIONE DEI RAPPRESENTANTI ELETTI.

Che cosa c’è da interpretare me lo vuole spiegare qualche erudito ?

Non abbiamo una Costituzione perfetta ma se i pochi strumenti che il popolo ha a disposizione per esercitare la sua sovranità vengono raggirati e/o ignorati, pur essendo molto chiari, da una classe politica, da parlamenti e governi di ogni sorta potremmo avere la Costituzione più perfetta e democratica del mondo che non cambierebbe nulla... fino a che il popolo rinuncerà alla propria sovranità e non pretenderà il rispetto dei principi fondamentali chiaramente esposti nella Costituzione.

Di cosa parlano le scuole, i media, i politici, i magistrati, gli elettori che tifano per dei farabutti parassiti e servi delle lobbies ? ed anche, purtroppo, alcuni che pur essendo contro questo pseudo Stato non pensano di sfruttare ciò che hanno a disposizione da 70 anni ?

Il valore della Costituzione italiana, come ogni altra Costituzione di ogni altro Stato, è riconosciuto anche a livello giuridico internazionale. Tanto è vero che l’Europa, ad esempio, chiede spesso agli Stati parti di recepire le direttive comunitarie mediante leggi di natura costituzionale (come accadde col pareggio di bilancio nel 2011/2012).

Non cito altri principi costituzionali disattesi che riguardano i modi per eleggere i membri del parlamento per brevità ma ci sarebbe da discutere anche a tal merito (artt. 51, 56 e 58 Cost.)

A conclusione:

Su certi aspetti non c’è nulla da interpretare... è tutto chiarissimo... basta studiare ed usare il cervello (ed anche le palle ... se si hanno).

Una rivolta popolare sarebbe già largamente giustificata per quanto sopra esposto senza aggiungere tanti altri aspetti.

Invece ancora il 70% degli aventi diritto vota alle elezioni legittimando quei maledetti ad agire contro gli interessi della popolazione.

Siamo degli schiavi per quella gente lo volete capire o no ?

giovedì 5 dicembre 2019

Ci sono evasori ed evasori (fiscali)

Quello raffigurato alla sinistra di questo post è un noto slogan che quei porci schifosi in politica diffondono attraverso i loro servi (giornali, radio e televisioni).

Ovviamente non possono fare diversamente per continuare a derubare INDISTINTAMENTE la popolazione, ossia fomentare la cosiddetta “guerra tra poveri” già in atto da tempo.
*
I fessi che ci cascano ci sono sempre... basta pensare al 70% circa degli aventi diritto che vota ancora alle elezioni truffaldine in italia (l’iniziale in minuscolo è voluta).


Se ci avete fatto caso le persone maggiormente colpite dalle tasse e balzelli di ogni sorta che aumentano sempre più in questo pseudo-stato sono quelle appartenenti al ceto basso e medio-basso.

Pensate che lo Stato faccia sconti ai meno abbienti ?

Riflettete:

Tutti devono pagare IVA, Accise, bolli, imposte indirette su qualsiasi cosa a prescindere dalla loro condizione economica e/o lavorativa.

Per entrare nel tema, in attinenza col titolo di questo post, ci sono appunto evasori ed evasori:

  • Chi evade per sopravvivere (con lavoro precario, altalenante, sotto pagato);
  • Chi evade perché non è mai contento benché ricco (bisognerebbe vedere come è diventato ricco, fra l’latro).

Molti sanno che i più grandi evasori sono coloro che hanno grandi capitali, maggiori attenzioni dalle banche, multinazionali, società di capitale... tuttavia stigmatizzano e perseguitano maggiormente i piccoli imprenditori, i commercianti e gli artigiani... per non parlare dei lavoratori dipendenti.

Ognuno è ovviamente libero di farsi sottomettere da uno Stato ladro e complice delle lobbies e degli speculatori finanziari, delle banche, etc.
Ognuno è libero, in sostanza, di farsi derubare da uno Stato simile... ma non può pretendere che tutti siano contenti o disposti a farsi derubare per vivere una vita di stenti.
Nessuno può pretendere che un essere umano che si fa il mazzo dalla mattina alla sera (quando ha lavoro) debba fare una vita di stenti per pagare tasse e balzelli vari ad uno Stato parassita e servo di chi crea denaro dal nulla e lo presta con interessi da usura.

Personalmente ritengo che i pagatori italioti che si accaniscono contro chi non paga più le estorsioni di Stato sono degli emeriti COGLIONI ! Perché non comprendono che più pagano e più pagheranno.

Non si rendono neppure conto che alla fin fine lo Stato si rivarrà su di loro... come sta facendo con Agenzia delle Entrate (con cartelle volutamente errate) e con le bollette di energia elettrica e gas (comprensive di quote non pagate dai cosiddetti morosi).

Costoro invece di incolpare i ladri che aumentano prezzi anche contro la legge (Arera) e impongono tasse assurde se la prendono con chi per SOPRAVVIVENZA si è stancato di mantenere parassiti e di assecondare uno Stato che tutela dei criminali veri e propri.

A me sinceramente, di queste persone non frega proprio un bel niente ed auguro loro di trovarsi un giorno a vivere una vita di merda come la vivono molti di coloro che vengono descritti come criminali da uno Stato realmente criminale.

Volete continuare a pagare ? Pagate anche per chi non ne ha a sufficienza per vivere una vita dignitosa (art. 36 Cost.), in fin dei conti anche l’art. 53 Cost. prevede che le tasse si pagano con criteri di progressività ed in proporzione ai propri mezzi.
Se voi pagate significa che ne avete ... chi non ne ha non può pagare.
Personalmente anche se ne avessi non pagherei ugualmente perché le tasse si potrebbero eliminare totalmente... se lo Stato tornasse a coniare una moneta propria per uso interno, ossia per pagare tutti i lavoratori di enti o aziende (pubbliche o private) che rendono i servizi necessari alla popolazione (servizi pubblici).
Potrebbe coniarne in quantità illimitata infatti, non avendo più il denaro, come lo aveva un tempo, un controvalore.
E questo mantendendo pure una moneta unica o universale per il commercio all’estero.

giovedì 21 novembre 2019

Domanda aperta allo Stato italiano

Ovviamente la domanda è rivolta a TUTTI i parlamentari, a TUTTI i ministri e a TUTTI i magistrati:

Premessa:

Da circa 20 anni leggo e rileggo attentamente tutti gli istituti previsti dalla Costituzione italiana (legge fondamentale dello Stato - art. XVIII disp. trans. e finali) e dalla legge (art. 8 Dlgs 267/00) mediante i quali i cittadini possono esercitare la sovranità che COMUNQUE gli appartiene (art. 1 comma 2 Cost.).

Ergo:

Se un cittadino, o ancor più se sono più di uno (art. 50 Cost.), o sono 50.000 (art. 71 Cost.), o sono 500.000 (art. 75 Cost.), che utilizza gli strumenti previsti dalla Costituzione italiana non ottiene risposta o, per contro, viene beffeggiato con leggi o decreti ancor più penalizzanti e restrittivi, non si deve forse incazzare ?

Come potete pensare che il popolo prima o dopo non debba usare la forza ? come fate voi in certi casi... e con gente indifesa e debole ? (persone sole, anziane, donne con bambini) luridi pezzi di merda ?



Attendo risposte ... se ne avete (inutili parassiti).
La disobbedienza alle vostre leggi di merda inique e spesso illegittime è il minimo che un popolo degno di questo nome possa fare... meritereste la guerra armata !

martedì 5 marzo 2019

Poveri italioti ignoranti e schiavi contenti !



Nella Costituzione italiana è scritto semplicemente e chiaramente:
"La sovranità appartiene al popolo" (di imbecilli... aggiungo io).

Non è scritto: "la sovranità appartiene a rappresentanti eletti dal popolo" (di imbecilli).
E non è scritto neppure: "la sovranità appartiene al popolo, che la esercita mediante rappresentanti eletti" (o mediante il parlamento... o mediante il governo).

Ergo... se gli italioti avessero un cervello dovrebbero comprendere che le forme e i limiti della Costituzione, mediante i quali il popolo può esercitare la sovranità, che comunque gli appartiene, sono SEMPRE state/i disattese/i dai farabutti di qualsiasi corrente partitica che il 70 % di questa massa di pecoroni ancora vota alle elezioni.

Mi sanno spiegare che cosa hanno capito di queste forme e limiti della Costituzione ?

  • La petizione non l'hanno mai regolamentata con legge (art. 50);
  • la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese neppure (art. 46);
  • la partecipazione dei cittadini all'amministrazione della giustizia nemmeno (art. 102);
  • riguardo alle leggi di natura costituzionale, ove il popolo può chiedere referendum confermativo (art. 138), ne hanno promulgate ben 18 prima di avere promulgato la legge attuativa dei referendum (la legge 352/1970 - sfornata con ben 22 anni di ritardo);
  • la legge attuativa dei referendum (artt. 75 e 138)e dell' iniziativa legislativa del popolo (art. 71) è una truffa colossale che di fatto ha impedito al popolo di utilizzare i referendum con la raccolta, l’autenticazione e la certificazione delle 500.000 firme previste in SOLI TRE MESI di tempo (infatti quanti referendum hanno potuto promuovere i cittadini ?). Dal 1993 hanno disatteso gli esiti di alcuni referendum abrogativi (finanziamento pubblico ai partiti, nucleare, privatizzazione rai, acqua);
  • le leggi di iniziativa popolare in gran parte finite nel cesso, ed altre incorporate in disegni di legge di iniziativa parlamentare o governativa che ne annullavano lo spirito;
  • l'iniziativa dei cittadini totalmente ignorata (art. 118);
  • i referendum confermativi degli Statuti delle regioni ostacolati e per questo MAI indetti (art. 123);
  • non si possono scegliere neppure i rappresentanti direttamente (artt. 56 e 58) a motivo di liste bloccate e leggi elettorali adattate di volta in volta agli interessi di "casta";
  • non si può concorrere alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza perché il partito che ha già due membri in parlamento non deve raccogliere neppure le firme per presentare la propria lista di candidati alle future elezioni (art. 51);
  • i partiti politici sono semplici associazioni di consultazione (come i sindacati) che non dovrebbero far parte di alcun organo di Stato e quindi non dovrebbero legiferare (art. 49);
  • il parlamento ha la funzione legislativa (art. 70)... NON IL POTERE legislativo assoluto (altrimenti il popolo non potrebbe abrogare le sue leggi). Ergo quando un disegno di legge viene presentato dal popolo sovrano deve quanto meno essere discusso PRIMA di qualsiasi altra cagata di iniziativa di quei buffoni impostori eletti - che sappiamo cosa e chi tutelano sempre e da sempre.
Ma esiste un italiota votonto che sia in grado di spiegare dove sta scritto che tutto ciò che hanno fatto, e che fanno tuttora, quei ladri e farabutti servi delle lobbies seduti sulle poltrone potevano farlo ?
Io attendo ... risposte !

A conclusione:
Qualcuno potrà anche sentirsi indispettito ed offeso per come considero la stragrande maggioranza dei miei connazionali, ma chi ha un po di cervello ed un po di onestà intellettuale non pensa che ho tutte le ragioni per insultare questo branco di pecore ? Che danneggia anche me ed altre persone libere che pretendono solo il rispetto e l'applicazione della legge fondamentale di questa strana repubblica ? (dove è ormai tutto in mano ai privati ?)

Come si può tollerare ed ancor peggio difendere un sistema del genere ? che non è altro che un'oligarchia mascherata malissimo di democrazia ?

Non è più onesto dire apertamente: “preferiamo essere schiavi piuttosto che assumerci le responsabilità di decidere per il bene della collettività e della nazione ?” (preferendo la dittatura ? la monarchia ? l’oligarchia ?)
Siate almeno intellettualmente onesti da non sporcare la democrazia citandola con le vostre bocche da inetti.

Preparatevi al peggio italioti... perché lo meritate ... siete un popolo di ignoranti e opportunisti che tali vogliono rimanere !!

Ah ! dimenticavo ! Se alcuni avessero il bisogno di qualche "esperto" (servo lautamente ricompensato dal sistema che difende) che vi spieghi concetti e parole scritti/e in maniera chiara ed univoca nella Costituzione italiana, qui sotto vi riporto un esempio di
 come parlano giuristi, avvocati e magistrati per non far capire un cazzo alla gente ... idem vale per i politicanti quando usano il linguaggio politichese:

Presto arriveremo anche a questo:



mercoledì 30 maggio 2018

Alto tradimento - Articolo 90 della Costituzione italiana

Prima di entrare nell’argomento vediamo la definizione di “colpo di stato”:

Un colpo di Stato consiste nel rovesciamento — da parte di uno o più soggetti, popolari o delle élites nazionali, autonomamente o con l'appoggio diretto o indiretto di un organismo istituzionale quale per esempio le forze armate — in maniera illegale, palese e, spesso, violenta, del potere costituito, al fine di causare un mutamento di regime.

Riguardo a quello che sta facendo ridere il mondo intero a tre mesi dal termine delle elezioni politiche mi limiterò solo a fare riferimento alla legge fondamentale della repubblica italiana (fondamentale solo sulla carta ovviamente e purtroppo).

L’art. 90 della Costituzione italiana recita:“ Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri." (il grassetto è il mio).


Cosa ha fatto l’attuale presidente della repubblica dopo ormai tre mesi dalle elezioni senza che l’Italia avesse ancora un nuovo Governo ?


Dapprima ha dichiarato di non voler nominare il Presidente del Consiglio scelto dai partiti che hanno vinto le elezioni (e che hanno anche più seggi in parlamento)  dopo che, finalmente, hanno trovato un accordo per formare il Governo, e poi ha scelto e nominato lui un altro presidente del consiglio, interferendo anche nella scelta dei Ministri che avrebbero dovuto formare il Governo.

Per comprendere il punto bisogna esaminare la Costituzione italiana nel contesto riguardante il Governo, la quale ha un titolo dedicato  (il Titolo III).

Il comma 2 dell’art. 92 Cost. recita:“  Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.Il comma 1 dell’art. 94 recita:  “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere” 
  
Se ragioniamo nel contesto dei due articoli sopra citati ci rendiamo conto che è il parlamento l’organo più autorevole alla formazione del Governo (e non solo). E’ il parlamento che con la fiducia legittima il Governo ad operare, non il Presidente della repubblica.
Il Presidente della repubblica può solo indicare, suggerire, anche criticare ma non ha alcun potere di veto sulle scelte o decisioni del parlamento ed è giusto che sia così.
L’Italia non è una democrazia presidenziale ... ma parlamentare.
Il parlamento è l’unico organo di Stato i cui membri sono eletti DIRETTAMENTE (almeno sulla carta) dal popolo SOVRANO e il Presidente della Repubblica deve solo apporre firme e timbri per prassi formale.

Come non può esimersi dal promulgare una legge del parlamento... così non può esimersi dal nominare il Presidente del Consiglio designato dal parlamento (o dai partiti che hanno più seggi in parlamento) e ancor meno dal nominare i ministri scelti dal Presidente del Consiglio.

La grammatica e la lingua italiana non si possono sempre interpretare come fa comodo a chi ha reso schiava una popolazione a forza di leggi e decreti da 70 anni.
La frase “su proposta di questo” (comma 2 art. 92 cost.) è riferita al Presidente del Consiglio e non a quello della repubblica, ossia è riferita al soggetto, fra i due citati,  più vicino alla parola “questo” ... altrimenti sarebbe stato scritto :
 “il presidente della repubblica nomina il presidente del consiglio e i ministri”;
oppure (scritto in forma sgradevole e senza senso - ma solo per rendere meglio il concetto): “il presidente della repubblica nomina il presidente del consiglio e, su proposta del primo, i ministri”. 


In sostanza e a conclusione di tutto:

Il Presidente della repubblica ha molte funzioni ma non ha alcun potere sul parlamento.

La Costituzione italiana prevede l’alto tradimento solo per il presidente della repubblica, a dimostrazione che lo stesso non può avere più potere di chi lo elegge innanzitutto e di chi può metterlo in stato di accusa.
Essendo un esecutore (promulgare le leggi approvate dal parlamento e nominare il governo secondo le indicazioni del parlamento) tradirebbe la Costituzione se rifiutasse di assolvere ai suoi incarichi di vidimatore (perché questo è il presidente della repubblica). Bloccherebbe infatti tutta la macchina dello Stato.


Se invece di leggere fesserie trasmesse dai media, TUTTI di parte e asserviti ad un sistema politico fallimentare e truffaldino come il nostro, la gente ragionasse col proprio cervello dopo avere letto attentamente la Costituzione italiana ... forse i media fallirebbero e i pochi eletti smetterebbero di prendere per in giro e schiavizzare il popolo.

Ad ogni modo attendiamo gli sviluppi di questa farsa che ci pone ancor più ridicoli agli occhi dell’Europa e del mondo intero:
Se il parlamento non dovesse mettere in stato di accusa il presidente della repubblica per alto tradimento (i due partiti che avevano scelto il premier negato dal presidente della repubblica hanno i seggi per raggiungere la maggioranza assoluta prevista), deve quanto meno negare la fiducia al Governo per l’arbitraria ingerenza del presidente della repubblica che non ha alcun potere di veto né sulla scelta del presidente del consiglio indicato da chi ha vinto le elezioni e né sui ministri da quest’ultimo designati.

Se così non fosse sarebbero TUTTI complici e non ci sarebbero più attenuanti per nessuno.

Buona lettura e buona meditazione (della Costituzione ... non di questo post ... ovviamente e imparate a ragionare e ad elaborare le informazioni che leggete col VOSTRO cervello... anziché con quello dei cosiddetti esperti che indicano televisioni e quotidiani - anche perché se avrete notato su questa questione fra gli stessi esperti ci sono opinioni contrastanti ed opposte).

Link correlato:
Ex presidente della Corte Costituzionale bacchetta il presidente della repubblica:
https://attivistacinquestelle.blogspot.com/2018/05/ex-presidente-corte-costituzionale.html?m=1

domenica 25 febbraio 2018

Se il popolo si alza

Copio e incollo da un caro amico;



  • Mi sono chiesto perché dovrei dare corso alle sollecitazioni da più parti a votare?
  • Perché dovrei mettere il mio segno in una scheda scegliendo un candidato ed un partito per il governo del Paese quando le istituzioni allorché si è trattato di esigere tributi, tasse ed adempimenti vari, ugualmente attente e sollecitamente rispondenti alle pressioni dei gruppi di interesse (lobby varie...) invece chiuse, ostinatamente sbarrate, ogniqualvolta si è trattato di recepire ben motivate istanze o necessità legate alle condizioni di vita della famiglia, della comunità nel suo complesso e prima ancora, alla salute, sicurezza e sostanziale dignità dei cittadini?
  • Non una sola volta si è risposto da parte dei rappresentanti politici ad una semplice circostanziata domanda di carattere politico-sociale tanto per ciò che è esterno quanto interno al palazzo, nemmeno con i classici vuoti adempimenti formali.
  • L’arroganza autoreferenziale, l’assenza ingiustificata (e voluta) dal dialogo con il cittadino, da parte anche del più basso degli eletti (Sindaci e consiglieri), degli organismi elettivi nel loro complesso e analogamente di quelli burocratici apicali è divenuta una cronica prassi.
  • Il voto non solo esprime l’adesione dell’elettore ad una proposta politica, ad un programma, ma, cosa mai sufficientemente spiegata, legittima degli individui cooptati da alcune élites decisamente poco etiche a disporre senza vincoli e sostanziali controlli delle risorse della comunità e conseguentemente delle condizioni di vita e sopravvivenza di ciascuno.
  • Stanco di legittimare persone di poca sostanza e scarso senso dello Stato, nonché totalmente inconsapevoli (od opportunisti) delle funzioni e vincoli della rappresentanza politica, mi asterrò più che consapevolmente e con lucidità dal voto.
  • L’astensione alta (almeno una maggioranza schiacciante) potrebbe essere un’arma utile per chi ha l’intenzione di partorire un gruppo, un movimento o un’associazione politica con prospettive istituzionali di ritorno alla Sovranità monetaria e per l'introduzione di uno Stato Federale con forti e avanzati principi di Democrazia Diretta se mai nascerà io risponderò presente!
f.to A.S.

venerdì 16 febbraio 2018

Il peggior difetto degli italiani - Votare alle elezioni

Anche se dico spesso che gli italioti non capiscono niente di politica, di elezioni e di come i politici ci prendono in giro da sempre... in realtà non è una questione di comprendonio ma di comodo... gli italioti capiscono benissimo ma sono vili ed opportunisti... IGNAVI (per usare un termine dantesco) e i politicanti lo sanno bene...
Gli italioti preferiscono che altri decidano anche nel loro interesse, e che altri lottino per loro ... mentre loro restano a guardare o incitano sempre gli altri a ribellarsi. Il colmo dell'idiozia... che non ha nulla a che vedere con la capacità di comprendere... si può capire ed essere nello stesso tempo idioti.
Gli italioti, sotto elezioni,  si scervellano per scegliere il meno peggio da votare e non pensano a chi li deruba da SEMPRE ... Arriverà il giorno che non arriveranno più a fine mese... poi vedremo con chi se la prenderanno.

Il più grande difetto degli italiani consiste nel non volere in alcun modo studiare alcune leggi. Se non si conoscono le leggi non si può sapere chi e come alcuni ci prendono in giro, ad esempio lo Stato stesso e alcune società PRIVATE lucrative che forniscono servizi di prima necessità come energia elettrica, gas e acqua. Non si può neppure sapere come comportarsi e cosa fare per difendersi in qualche modo. Se pensate ad avvocati e ad associazioni di consumatori avete perso in partenza perché certe questioni – benché a loro note – non le denunceranno MAI ! - Quella gente non si mette contro certi colossi perché sa bene che si metterebbero in realtà anche contro lo Stato, poiché certi colossi sono protetti dallo Stato il quale trae profitti dal loro operato, seppur scorretto ed illegale. Il Ministero del Tesoro, per esempio, possiede il 30% delle azioni di Enel SpA ed Enel SpA è una sola società che gestisce e dirige le altre società registrate con diverse ragioni sociali: Enel SpA, Enel Distribuzione, Enel Servizio Nazionale (prima Enel Servizio Elettrico), Enel Energia... ragioni sociali diverse ma sempre Enel.
Se gli italioti studiassero almeno la legge che ha istituito la cosiddetta Autority (che ha già cambiato nome DUE VOLTE - prima AEEG, poi AEEGSI ed ora ARERA) si accorgerebbero che l'Autority non svolge affatto tutte le sue funzioni (quella a tutela dei consumatori/utenti e valutare i loro reclami) ... è stata istituita per difendere i SOLI INTERESSI delle società che forniscono materie e servizi di PRIMA NECESSITA' indispensabili alla vita che fanno ciò che vogliono. L'Autority non esercita alcun controllo su dette società perché il suo compito in realtà è quello di tutelarle.


Se chi ha lottato per conquistare il diritto di voto sapesse come hanno svuotato tale diritto del suo valore si rivolterebbe nella tomba e sputerebbe in faccia a chi ancora lo esercita.
A chi la vogliono dare a bere i votonti che recitano questa filastrocca ? A questi del voto diritto/dovere non frega nulla... votano solo per scaricare ad altri oneri e responsabilità (anche se restano sempre fregati). Comodità, opportunismo... altro che senso del dovere.


Da tempo penso spesso ad una spiccata caratteristica degli italioti ... e più passano i giorni e più la noto.
Gli italioti sono dei vigliacchi patentati da guinness dei primati.
Sanno fare solo la voce grossa nei social, in rete e nella vita reale coi propri simili (parenti, colleghi di lavoro, compagni di svago, in incontri occasionali).... ma se si tratta di dire le stesse cose che dicono e scrivono sui social a gente di potere (sindaci, ministri, prefetti, questori, magistrati, etc.) diventano delle pecore senza neppure la lana.
Ecco perché non cambia mai nulla in questo paese... ed ecco perché esiste la cosiddetta guerra tra poveri.
Cosa teme questa gente ? Se ha paura anche di parlare ed esprimere ciò che è suo diritto esprimere (art. 21 Cost.) evidentemente non ha argomentazioni da sottoporre ai "potenti" oppure è gente consapevole che in fin dei conti le leggi non servono a nulla se non per tutelare solo qualcuno e temono ritorsioni anche dalle istituzioni.
Nella prima ipotesi basta documentarsi (il tempo BISOGNA trovarlo). Nella seconda ipotesi si dovrebbero sentire più stimoli alla ribellione anziché alla sottomissione. Il potere osserva e studia la natura italiota e se vede rassegnazione e passività infierisce sempre più... NON SI E' FORSE NOTATO ?


L'amico Giacomo Schembre osserva:

"si puo essere perfettamente istruiti ed altrettanto idioti. 

l'analfabetismo funzionale, è una sorta di condizione subìta; mass media, main stream...... università, etc etc, in cui si viene sostanzialmente plagiati. 
l'analfabeta, soffre di una carenza istruttiva, ove l'intelligenza puo porvi rimedio. 
ma un imbecille, è dannatamente pericoloso, se poi è anche istruito, allora lo è all'ennesima potenza. 
proprio perche si puo capire, rimanendo idioti, che la condizione di mancato alfabetismo, non sussiste. 
non ci sono rimedi per un imbecille !!! 

venerdì 29 dicembre 2017

Lettera aperta al Ministero del Lavoro a TUTTI i sindacati ed allo Stato

Egregi destinatari, all'età di 57 anni il sottoscritto, che ha tanto amato il proprio lavoro (il livello professionale raggiunto già nel lontano 1989 lo dimostra), da quando ha perso il lavoro nel 2012 e dopo avere riscontrato che nonostante le capacità raggiunte è quasi impossibile trovare un lavoro che gli permetta di vivere dignitosamente e trarre frutto dai sacrifici e dall'esperienza acquisita, si è rotto i coglioni di lavorare per ingrassare parassiti (in politica e nelle istituzioni italiche).
Se chi governa non riesce a comprendere che un paese di improduttivi, che penalizza i lavoratori PRODUTTIVI sia in campo retributivo e sia in campo occupazionale, non potrà altro che fallire e indebitarsi fino a non poter più pagare i debiti... a me personalmente non serve a nulla e nessun rispetto gli è dovuto.


E' colpa della crisi ? 

Ma davvero credete di poter continuare a prendere per il culo tutti ? 
Un ex presidente degli Stati Uniti d'America ... da voi tanto amati... disse: "poteTe ingannare tutti per qualche tempo, potete ingannare qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre"...

Bene ! Io sono un essere umano, cittadino ITALIANO, tutelato (SOLO SULLA CARTA) dalla Costituzione italiana, da alcune leggi e dal Diritto Internazionale, che vi studia e vi osserva da oltre un decennio e ritengo che siete voi che dovete risolvere la crisi.. a che servite altrimenti ? I vostri compensi sono forse stati intaccati dalla crisi ? i vostri posti di "lavoro" sono in pericolo per colpa della crisi ?

Purtroppo voi che "comandate" e voi che "gettate fumo negli occhi" non riuscite a comprendere che non sono tutti scemi e vigliacchi. 


Molti sanno che la cosiddetta "crisi" è uno strumento per generare schiavitù e competizione fra poveri. Favorisce lo sfruttamento e l'impoverimento sia economico e sia fisico (lo stress logora) delle masse.

Secondo voi i molteplici casi di suicidio di imprenditori e lavoratori e i molteplici casi di depressione da cosa dipendono ?

Bando alle ciance (se così volete definirle)...
vi dico che io della crisi me ne frego altamente... in primo luogo perché non l'ho creata io e non ho mai assolutamente contribuito a rafforzarla (avendo sempre lavorato con professionalità ed impegno) ... me ne frego della crisi ed anche di voi e delle vostre leggi di merda che avete sfornato ultimamente per togliere o limitare i diritti dei lavoratori che già faticavano a giungere a fine mese anche quando avevano contratti di lavoro a tempo indeterminato perché non state affatto adempiendo alla concreta applicazione dell'art. 1 comma 1 della Costituzione.

Me ne frego della crisi e di voi per questi altri tre semplici motivi:

  1. I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro prevedono livelli di qualifica professionale con relative mansioni e retribuzioni ... di cui tutti se ne fregano (aziende e istituzioni).
  2. Il Codice Civile prevede che un lavoratore che ha raggiunto un livello professionale non può essere assunto con un livello (e paga) inferiore se deve svolgere le stesse attività svolte con la ditta che gli aveva riconosciuto il livello più alto ... di cui tutti se ne fregano (aziende e istituzioni).
  3. Il costo della vita aumenta perché aumentano sempre affitti e servizi di prima necessità (come luce e gas CONTRO LA LEGGE - SE VOLETE VI INDICO ANCHE QUALE VOSTRA LEGGE LO STABILISCE)... perché invece il mio reddito deve diminuire quando con l'esperienza acquisita la qualità del mio lavoro è migliore ?

    Quando si è giovani si è ovviamente inesperti ed esistono per questo i livelli di qualifica professionale nei CCNL ... ma secondo voi... un lavoratore che raggiunge il massimo livello di qualifica professionale di operaio nel 1989 (equiparato al sesto livello)  dopo altri 20 anni non accresce ancor più la propria esperienza e la qualità del proprio lavoro ? Perché si dovrebbe guadagnare di meno... quando si riesce a trovar lavoro... se la qualità del lavoro migliora ?
    Come pretendete che certi lavoratori si accontentino di guadagnare meno, lavorare meno e avere costi maggiori perché aumenta tutto ?

    Ribadisco ... per me voi non siete governanti al servizio della repubblica e della popolazione... siete solo un inutile peso per tutti e con me avete davvero chiuso.

    Lo dichiaro pubblicamente perché siete voi a dovervi vergognare e non certo io... se mi stancherò di lavorare, o resterò ancora senza lavoro, andrò a fare qualche rapina ... e non rapinerò di certo gente come me o dei poveracci... 
IO VOGLIO LAVORARE PER VIVERE  ... NON VIVERE PER LAVORARE e/o mantenere parassiti ovunque.

CHIARO ?

sabato 21 ottobre 2017

Cambiano il nome ma non i belini (Enel Servizio Elettrico)

Uno slogan pubblicitario diceva:" dal produttore direttamente al consumatore"

Con queste merde il mio slogan è: "dalla cassetta delle lettere direttamente al bidone della spazzatura" (senza neppure aprirle).


Non avendo sottoscritto alcun contratto di fornitura di energia elettrica con codesta società, né mai più lo farò, cestinerò qualsiasi fattura e comunicazione provenienti da questa banda di farabutti che da Enel Servizio Elettrico si chiama ora "Servizio Elettrico Nazionale".

Da notare la dicitura: "Servizio di Maggior Tutela" ... non c'è scritto di CHI, ovviamente (mica possono scrivere la verità).


Per farla breve (perché gli imbecilli che continuano a pagare ... pur lamentandosi ... non possono sapere come funziona in Italia la fornitura di energia elettrica - ed è bene che lo sappiano):

Avevo cessato ogni contratto di fornitura con Enel Servizio Elettrico nel 2014 quando mi ero trasferito di abitazione (ed è stata dura perché gli stronzi seguitavano a mandarmi fatture come se non avessero ricevuto nessuna disdetta).
Nel corso del tempo avevo cambiato ben tre società diverse - hanno introdotto il mercato libero ? quindi lo utilizzo (buffonata colossale perché il mercato libero è una delle solite truffe tipicamente italiche - e questa esperienza LO DIMOSTRA).


Quando sono passato dalla seconda alla terza società di fornitura qualcosa è andato storto (e figuriamoci se non va storto sempre qualcosa in Italia) e da qualche mese a questa parte iniziarono a giungermi delle fatture da questa banda di furfanti che ha cambiato nome.

Per non tirarla troppo per le lunghe riassumo il succo:

Avevo scritto una lettera a codesta società, che mi aveva scritto dopo qualche fattura che io non ho pagato (e che non pagherò di certo), che secondo una delibera dell'Autority (AEEGSI) un utente che si trova sprovvisto di contratto di fornitura di energia elettrica passa automaticamente con "Servizio Elettrico Nazionale" che è sempre Enel Servizio Elettrico a cui hanno cambiato nome e ragione sociale ovviamente.

Il Codice Civile in materia di obbligazioni per questi pezzi di merda (Autority compresa) evidentemente non esiste... ma di cosa ci sorprendiamo ? Quando alla presidenza dell'Autority hanno messo un ex-dirigente di Enel Servizio Elettrico ? (le prese per il culo tipicamente italiche).

Quindi sappiate cari connazionali che Voi non potete scegliere proprio un cazzo e che lo Stato VI IMPONE la stessa società di cui Voi vi siete stancati qualora per motivi sconosciuti siete sprovvisti di un contratto di fornitura di energia elettrica che avete richiesto con le ormai molteplici società del cosiddetto mercato libero.


Nella mia lettera in risposta alla loro, chiarendo che non mi ritenevo affatto un loro cliente, avevo chiesto che ogni futura ed eventuale comunicazione mi venisse inviata a mezzo PEC ed avevo fornito ovviamente il mio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Proprio ieri mi è arrivata una notifica via e-mail ordinaria che mi informava che Servizio Elettrico Nazionale mi aveva inviato una PEC (bravi ! sono stati diligenti in tal senso) ma avendo notato che l'indirizzo mittente era: 
no-reply@pec.servizioelettriconazionale.it non l'ho neppure scaricata dal server (e li resterà).

Le eventuali e future fatture che questa società mi invierà faranno la fine raffigurata in immagine e riguardo alle comunicazioni questi stronzi devono mettersi in testa che se vogliono inviarmi comunicazioni via posta elettronica devono inviarmele tramite indirizzo a cui possa rispondere. Il NoReply se lo possono infilare nel culo.
Questa è la mia lettera di risposta alla loro precedente:
https://drive.google.com/open?id=0B3VJtb29p-kaUVZveUlGa3EtMzQ

a cui seguirà una seconda risposta con la quale metterò in chiaro il discorso delle comunicazioni inviate da indirizzo NoReply, che faranno la stesa fine delle fatture.





LETTERA APERTA ad Enel e a tutte le istituzioni:


Sarò brevissimo ! Tutte le querele pendenti contro Enel Servizio Elettrico ora che tale società ha cambiato nome che fine faranno ?

venerdì 8 settembre 2017

Gerarchia delle fonti (del diritto)

Premesso che tale materia la conoscono avvocati, pubblici ministeri e magistrati perché la studiano prima di laurearsi;

Premesso che chiunque può fare ricerche in rete per approfondire l’argomento;

Cercherò di spiegare in parole semplici cos’è la gerarchia delle fonti e quindi come dovrebbe funzionare la macchina della giustizia in Italia.

L’immagine aiuta già a rendere l’idea ... in poche parole la “Gerarchia delle fonti” è quella gerarchia che stabilisce un ordine di importanza delle leggi, norme e regolamenti vari. In sostanza esistono norme che hanno valenza superiore ad altre norme.

Come si nota dall’immagine la Costituzione italiana è in testa alla piramide e infatti, come essa stessa recita all’art. XVIII delle disposizioni transitorie e FINALI, è la Legge fondamentale della Repubblica italiana. (*)

Contrariamente a ciò che si legge in giro per la rete, specialmente su Facebook, la Costituzione italiana prevale anche sui trattati internazionali... infatti quando il Consiglio Europeo chiese agli Stati parti di regolamentare il pareggio di bilancio “preferibilmente con legge di natura costituzionale”, (v. a pag. 5 della relazione del Consiglio Europeo al link: https://drive.google.com/drive/folders/0B3VJtb29p-kaS3dmcjNPZmN4MXc) il parlamento italico ha mutato il termine “preferibilmente” col termine “obbligatoriamente” sfornando nel 2012 una legge di revisione costituzionale che ha modificato ben 4 articoli della Costituzione italiana (81, 97, 117 e 119) inserendo il “pareggio di bilancio” in Costituzione.

Se, come dicono molti, la Costituzione italiana ha una valenza inferiore al famoso Trattato di Lisbona, dopo la ratifica di quest’ultimo (è la legge di ratifica che vincola gli Stati al rispetto dei trattati, convenzioni e patti sottoscritti) non sarebbe stato necessario modificare la Costituzione per accontentare la cosiddetta Europa e l’Europa stessa non avrebbe avuto alcun motivo di chiedere agli Stati parti che adempissero al pareggio di bilancio con una legge preferibilmente di natura costituzionale.

Inoltre altri Trattati internazionali fanno riferimento agli ordinamenti interni degli Stati parti poiché i trattati internazionali sono sorte di costituzioni contenenti dei principi che vanno applicati con leggi... ovviamente con leggi interne che ogni Stato parte deve aggiungere nel proprio ordinamento (diritto positivo).
Non lo presumo io ... lo si legge espressamente nei vari Trattati internazionali sottoscritti dagli Stati che vi hanno aderito.

Ma cosa significa legge fondamentale della Repubblica ? (l’ho scritto in centinaia di post):
significa che NESSUNA legge, norma, delibera, regolamento possono contrastare i principi esposti nella Costituzione perché sarebbero illegittime/i (cfr. artt. 134 e 136 Cost.).

Andando in ordine dopo la Costituzione italiana e le leggi Costituzionali, ci sono le Leggi comunitarie ... SE RATIFICATE CON LEGGI INTERNE (si chiamano leggi di ratifica e riguardano trattati, convenzioni e patti internazionali) e poi le Leggi ordinarie (Codici e Leggi emanate sempre dal parlamento, o dal Governo su delega del parlamento)... poi ci sono i regolamenti governativi (decreti ministeriali, circolari ministeriali, etc.).

Lasciamo perdere il resto per ora (leggi regionali e regolamenti, Statuti) che ho trattato in altro post (v. il link in calce)

In definitiva una Legge deve essere in armonia con la Costituzione italiana (ossia coi suoi principi) e il Parlamento deve quindi tenere conto della Costituzione italiana quando discute e vota un disegno di legge presentato da CHIUNQUE ne abbia il diritto/potere.
Il Governo che ha la funzione principale di fare applicare le leggi emanate dal parlamento attraverso i Ministeri, può emanare direttive alla Pubblica Amministrazione con decreti ministeriali, circolari ministeriali e quant’altro di simile purché non siano in contrasto con le leggi emanate dal Parlamento.

La funzione legislativa del Governo, di cui ne abusa da almeno 30 anni, è un’altra cosa perché un Decreto legge se non è convertito in legge dal parlamento perde efficacia dopo 60 giorni (un decreto legge del governo convertito in legge è approvato dal parlamento ed è quindi il parlamento il responsabile di quell’atto governativo).
Lo stesso vale per i Decreti Legislativi (Dlgs) che sono leggi fatte dal Governo ma su delega del parlamento, ossia il parlamento vota a maggioranza una legge con cui delega il governo a regolamentare una questione e il Decreto Legislativo ha la stessa valenza di una Legge ordinaria emanata dal parlamento.

Ribadisco che il compito principale del Governo, attraverso i Ministeri, è quello di fare applicare le leggi e lo fa mediante decreti ministeriali e circolari ministeriali... che hanno una valenza INFERIORE alle leggi del parlamento.

Infatti, come un tempo si studiava nelle scuole, il Parlamento è l’organo legislativo (con potere legislativo), il Governo è l’organo esecutivo (con potere esecutivo) e la Magistratura è l’organo giudiziario (con potere giudiziario).

Per restare in linea con la buffonata della democrazia rappresentativa o parlamentare, l’organo più autorevole è il Parlamento poiché è l’unico organo di Stato i cui membri sono eletti (dovrebbero esserlo) dal popolo. I membri del Governo e della Magistratura non sono eletti dal popolo. Ecco perché convenzioni, patti e/o trattati internazionali firmati da membri dei Governi degli Stati aderenti devono essere ratificati con leggi interne dai rispettivi parlamenti per essere vincolanti.

CHIARO ?

Ora vediamo come fare quando qualcosa non quadra (e qui casca l’asino come diceva qualcuno):

Quando un’atto compiuto da qualcuno si compie in virtù di una norma che contrasta una norma di valenza maggiore, tale atto deve essere giudicato solo dall’organo giudiziario ! Bisogna chiamare in causa la magistratura ... NON CI SONO CAZZI !

Ora il discorso assume due aspetti PURTROPPO infelici:

Se la controversia è fra comuni mortali cittadini (considerati schiavi da lobbies, società lucrative e dallo Stato) si possono anche trovare avvocati che li difendono.
Se la controversia è fra un comune mortale cittadino e una società lucrativa potente, o lo Stato (istituzioni varie, ministeri, etc.), col CAZZO che il comune mortale cittadino trova un avvocato che considera la gerarchia delle fonti, perché un avvocato contro lo Stato, per difendere un povero cristo che non ha nemmeno abbastanza soldi per pagarlo, NON CI SI METTE !
Allora come/cosa si fa ?
Bisogna studiare ! Di tempo per stronzate la gente ne trova un sacco ! Bisogna studiare alcune leggi a secondo del problema che si deve affrontare e se la controversia è contro un’istituzione dello Stato scordate di farvi assistere da un avvocato ! perché, come già detto, un avvocato contro lo Stato, o contro un colosso privato che ha come azionista il Ministero del Tesoro (ad esempio), NON CI SI METTE !

Come dicevo, secondo la gerarchia delle fonti, le Leggi comunitarie sono al secondo posto dopo la Costituzione italiana... e la “Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo” ratificata dal parlmento italico con la Legge 848/55 (**) e il “Patto internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici” ratificato anch’esso con la Legge 881/77 prevedono l’autodifesa. (***) 

Ma se nessuno OSA andare davanti ad un giudice a dichiarare di volersi difendere senza l’ausilio di un avvocato appellandosi al diritto internazionale riconosciuto e ratificato dal parlamento italico ... solo perché una legge interna di valenza INFERIORE prevede l’obbligo dell’avvocato ... non cambierà mai un cazzo in questo paese di parassiti, ladri, buffoni e sfruttatori !! LO CAPIRETE MAI UN GIORNO ??? 

CONCLUDENDO: 

Un giudice in Italia è autonomo, indipendente e inamovibile (Artt. 104 e107 Cost.) e pertanto può giudicare in base alla legge che ritiene più importante ... SE GLIELA SI FA NOTARE !

Esistono moltissimi servi nella magistratura, ossia giudici che se ne fottono della giustizia e delle leggi, ma ci sono anche giudici onesti. Sia in un caso e sia nell’altro bisogna RICORDARE al giudice che esiste una gerarchia delle leggi e se questo non lo fa un avvocato per le ragioni già esposte ... dovete farlo VOI !

Ci sono state sentenze dove alcuni giudici hanno applicato la Costituzione italiana piuttosto che una legge ordinaria ed anche la Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo (CEDU) piuttosto che una legge interna e se lo hanno fatto quei giudici significa che TUTTI i giudici possono farlo ! Perché non fanno altro che osservare le regole e la gerarchia delle fonti che hanno studiato nelle università prima di diventare quello che sono diventati. Fanno ONESTAMENTE il loro dovere e svolgono diligentemente il loro ruolo !