INUTILE CERCARE DI FERMARE LE IDEE

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ALL'INTERNO DI MOLTI POST CI SONO DEI COLLEGAMENTI IPERTESTUALI CHE RIMANDANO AD ALTRI POST O FONTI - SONO RICONOSCIBILI DAL COLORE DEL CARATTERE BLU IN GRASSETTO

lunedì 1 agosto 2016

IL SISTEMA ... in sintesi (di Letizia Storai)

Il sistema in sintesi (di Letizia Storai)

BANCHE: Coloro che ti prestano un dito e vogliono indietro il braccio

BANDIERA: pezzo di stoffa usato per farti credere che la tua patria risiede dentro limitati confini e non nel mondo intero.

AVVOCATO: persona che più la paghi e più impegno ci metterà nel difenderti

SOLDATO: persona indottrinata a credere di morire per la patria ma che in realtà crepa per i capitalisti e i banchieri.

GUERRA: tattica utilizzata dai governi, per appropriarsi di materie prime straniere, come il petrolio e il gas che poi venderanno nella loro "patria" a prezzi altissimi.

POLITICO: burattino che si muove a seconda di dove tirano i fili

CITTADINO: Schiavo inconsapevole che crede di esser libero

POPOLO: Gregge umano utilizzato per produrre ricchezza a politici e banchieri in cambio di 1000 euro al mese, sudati dopo 8 ore di lavoro al giorno.

PUBBLICITA': Mezzo utilizzato per far crescere il desiderio di acquistare merci inutili agli schiavi, che lavorano sempre più per dover produrre.

SCUOLA: Istituto dove si insegna ad obbedire e diventare tutti uguali, sopratutto a non pensare con la propria testa.

CRISI ECONOMICA: strategia di Stato per aumentare la ricchezza ai ricchi e la povertà ai poveri, dove gli schiavi si sacrificano volentieri per i loro padroni, percependo sempre mano soldi in cambio del tempo della loro vita che non gli verrà mai più restituito.

POLIZIA ANTISOMMOSSA: persone al servizio dei "padroni" addestrati a picchiare chi osa ribellarsi al sistema di schiavitù.

ANZIANI: schiavi che dopo una vita di lavoro, non sono più produttivi per la società e vengono abbandonati soli fino alla morte.

CASE FARMACEUTICHE: astuti inventori di malattie, dove lo scopo non è curare ma creare un "paziente a vita.."

MASS MEDIA E TV: persone al servizio del Potere, pagate per mentirti e mantenerti in perenne paura, attraverso la lista di omicidi e violenze giornaliere.

IMMIGRATO: schiavi a basso costo ben voluti dai governi che poi ci presentano come "assassini" in modo da creare un eterna guerra tra poveri, mentre loro ridono e se la spassano nel lusso.

WEEKEND: giorno di riposo per gli schiavi, (questo non vale per politici, banchieri, ricchi ecc...)

INTERNET: strumento che se utilizzato per informarsi e non per guardar cazzate, può riservarsi utile al tuo risveglio.

SCHIAVO FELICE: colui che ignora di esser carne da macello, lavorerebbe volentieri anche 12 ore al giorno ed è disposto a tutto pur di difendere il padrone. Guai a toglierli il velo di menzogne!

COMPLOTTISTA: persona considerata paranoica dagli schiavi felici ma che fondamentalmente a pensar male ci azzecca sempre.

mercoledì 20 luglio 2016

Il Sostituto di imposta - cosa è ? come dovrebbe agire ?

Prima di entrare nel merito poniamoci una domanda:
"E’ giusto che una società che fornisce un servizio pubblico di prima necessità (energia elettrica, gas e acqua) sospenda il servizio se un utente si rifiuta di pagare le tasse (accise) e l’IVA su tale servizio e paga solo la materia prima ? (energia elettrica, acqua e gas e relativi servizi di rete).

Che sia giusto o meno è soggettivo perché ognuno può avere opinioni differenti e opposte ma quello che emerge è che tali società vengono definite dalla legge (D.P.R. 29 settembre 1973, N. 600) “sostituti di imposta” e sono praticamente delegate dallo Stato a riscuotere tasse e IVA che devono poi versare a loro volta allo Stato (un passaggio di denaro INUTILE e subdolo).

Il “sostituto di imposta” , quindi, è: un soggetto (pubblico o privato) che sostituisce in tutto o in parte il contribuente nei rapporti con l'amministrazione finanziaria, trattenendo le imposte dovute dai compensi, salari, pensioni o altri redditi erogati e successivamente versandole allo Stato o ad una pubblica amministrazione italiana.

Da notare che tale figura sostituisce il contribuente per quello che concerne il patrimonio, il reddito, etc. - soggetti a tassazione ... non per tasse o balzelli vari imposti sulle spese del contribuente.
Chiarisco meglio:
Un conto è tassare guadagni, capitali, ricchezze, etc. ... un altro conto è tassare le spese dei contribuenti.

La domanda nasce quindi spontanea: 
“Perché oltre a pagare a caro prezzo dei servizi indispensabili che hanno un costo influente sul bilancio familiare ... devo pagarci pure delle tasse ?” (che siano chiamate “accise” o “iva” poco importa).

Ma notate cosa recita l’art. 64 del citato D.P.R. 600/73:

Sostituto e responsabile d'impostaChi in forza di disposizioni di legge e' obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto, deve esercitare la rivalsa se non e' diversamente stabilito in modo espresso. 
Il sostituito ha facoltà di intervenire nel procedimento di accertamento dell'imposta. 
Chi in forza di disposizioni di legge e' obbligato al pagamento dell'imposta insieme con altri, per fatti o situazioni esclusivamente riferibili a questi, ha diritto di rivalsa.

Dalla legge si evince che il “sostituto di imposta” (ad esempio Enel - che nelle fatture include IVA e accise sulla fornitura del servizio di energia elettrica) ha il diritto di rivalsa sull’utente che non paga le accise e l’IVA su tale servizio ... 

Ma il diritto di rivalsa cosa è ?
Il diritto di rivalsa è il diritto del soggetto passivo del tributo di richiedere ad un altro soggetto una somma di danaro pari al tributo di cui è debitore
Come si esercita tale diritto ?
Nella fattispecie dell’esempio ... Enel lo può esercitare sospendendo la fornitura del servizio ?

Il diritto di rivalsa, come ogni diritto offeso, si esercita solo mediante l’organo giudiziario !
Non è infatti consentito dalla legge farsi giustizia da soli e diverse sentenze della Corte di Cassazione hanno evidenziato tale concetto in diverse occasioni definendo alcuni comportamenti: “Esercizio arbitrario delle proprie ragioni” - art. 392 del Codice Penale, che recita:

Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito, a querela della persona offesa (120; c.p.p. 336, 340), con la multa fino a cinquecentosedici euro. Agli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione. 

Alcune sentenze sono citate al seguente link: http://www.brocardi.it/codice-penal...

CONCLUSIONI:

Se l’Enel (ad esempioanziché esercitare il diritto di rivalsa previsto dalla legge attraverso la magistratura, sospende un servizio pubblico indispensabile ad una vita dignitosa (art. 36 Cost.) come la fornitura di energia elettrica, a chi rifiuta di pagare IVA e accise su tale servizio pur pagando la materia prima e i sevizi di rete,  viola l’art. 392 del Codice Penale ed è quindi soggetto a QUERELA !

domenica 10 aprile 2016

Peggio di così .... non può andare in Italia !


  1. Abbiamo un parlamento di nominati che fa le leggi col culo, dove la maggior parte dei suoi membri neppure legge con attenzione i disegni di legge che poi vota in assemblea. Il popolo fino al 2005 votava alle elezioni dei candidati presenti in liste bloccate dichiarate dalla Corte Costituzionale illegittime con la sentenza del 2014 (le liste bloccate sono SEMPRE ESISTITE).
  2. Abbiamo dei Ministeri che invece di applicare le leggi per quanto a volte è chiaramente deducibile e scritto le interpretano e le applicano come cazzo vogliono (spesso in contrasto con esse).
  3. Abbiamo delle Prefetture che non si capisce a cosa cazzo servono e che fanno peggio dei Ministeri
  4. 4) Abbiamo dei Comuni i cui funzionari a capo dei vari uffici oltre a non conoscere le leggi fanno errori madornali e non sanno manco scrivere una lettera correttamente.

Ma dove vogliamo andare ? Ma quali diritti vogliamo pretendere continuando a porgere l'altra guancia oltre che il culo a simili individui ?

Quando questo popolo si sveglierà dovranno prenderlo nel culo ancora almeno 10 generazioni.
E per svegliarsi, lo ribadirò sempre, non è necessario usare la violenza ... basta utilizzare gli istituti di partecipazione previsti dalla Costituzione italiana e dalle leggi.

Art. 8 Dlgs 267/00 ad esempio.

lunedì 14 marzo 2016

Invito alla Repubblica italiana (di Aldo Pironi)


Copio e incollo dal web un pensiero di Aldo Pironi che condivido totalmente:
______________-


Invito alla REPUBBLICA ITALIANA:

Esibisca la legge che impone pagamento di tasse, imposte, accise e affini.

In assenza di questa, che risulterebbe incostituzionale in base all'articolo 53, revochi ogni legge che comporti CpP in caso di mancato pagamento di gabelle di sorta; ogni commento è superfluo.


Restituisca il maltolto e provveda alla dignità di tutti coloro che hanno subito queste imposizioni inique.

Smetta di cambiare nome a fatti precisi per proseguire in contrasto con la volontà popolare:

non esistono missioni di pace, i soldati armati fanno la guerra;

non esistono nemmeno missioni umanitarie armate;

il finanziamento ai partiti è vietato, chiamarlo rimborso elettorale non equivale a renderlo lecito;

l'acqua è un bene pubblico, non va pagata, il servizio di fornitura in quanto servizio deve essere gratuito, sovvenzionato dalla produzione di denaro sovrano e non dai proprietari;

stesso concetto di sovranità (proprietà del popolo sovrano) va applicato a:

  • sanità;
  • istruzione;
  • trasporti pubblici;
  • manutenzioni stradali urbane, provinciali,ragionali, nazionali e autostradali;
  • protezione urbana e civile;
  • controllo e manutenzione delle risorse naturali, artistiche e monumentali;
  • energia;
  • telefonia;
  • comunicazioni, informazione
  • altro.

In un vero stato democratico il senso di sovranità monetaria del popolo ha questi connotati, la produzione monetaria va utilizzata per finanziare i servizi gratuiti, attraverso i fornitori e distributori ITALIANI (non è deminutio Capitis, è "voce alta") e non esteri, gli stessi svolgeranno il ruolo di distributori capillari di ricchezza a tutti gli altri esseri umani.

Per fare questo è necessario smettere di mentire:

La produzione di denaro non costa nulla, ormai da tempo le monete in circolazione sono "fiat" vale a dire senza copertura finanziaria ovvero a corso forzoso.

La sovranità monetaria è ripristinabile in qualsiasi momento;

le materie prime non ci mancano a patto di utilizzare know how nascosti ad arte riguardo l'energia, l'agricoltura, la sanità, la produzione industriale e altro;

So che questo invito cade sulla impossibilità della REPUBBLICA ITALIANA (Deminutio Capitis) di far fronte al buon senso.

Bisognerebbe ammettere che lo Stato è in realtà una corporazione privata e quindi di natura puramente commerciale.

Bisognerebbe ammettere che dopo il generale fallimento degli Stati a seguito della crisi del 1929, gli stessi risorsero tramite l'iscrizione alla SEC (Securities & Exchange Commission) e furono finanziate dalle grandi banche utilizzando come valore il "Capitale Umano", quali altre risorse potrebbe avere una situazione fallita?

In questo modo le banche si sono appropriate del potere a favore del loro utile, potendo imporre ai Governi locali la funzione di garante per ogni finanziamento agli esseri umani.

La garanzia richiesta dalle banche non è monetaria, ma è una assicurazione che i Governi producano leggi in modo che se l'essere umano non restituisce un finanziamento si trova a perdere ogni bene, prevaricando in questo modo i Diritti Umani che dovrebbero essere garantiti per tutti.

Bisognerebbe ammettere che la II° guerra mondiale fu persa, ma fu spacciata per "Liberazione", nascondendo in tal modo tutto quanto ci fu imposto dai vincitori per limitare la nostra libertà.

Tutto questo la REPUBBLICA ITALIANA non lo può fare, è un semplice Ente, una costruzione dell'ingegno umano edificata dal nulla per legge (ex nihilo, ens legis) ormai corrotta dai suoi stessi errori.

Non raccontiamoci più inutili menzogne !

La via di uscita passa attraverso l'unico vero orgoglio possibile, quello dei nativi di questo meraviglioso Paese, una Nazione vera, creata su valori di appartenenza inalienabili.

Per questo passo evolutivo ci vuole coraggio, volontà e Amore.


_____________________________

Personalmente aggiungo:

Il Sacro Romano Impero è cosa del passato ... il Diritto Romano è cosa del passato ... dal 1948 la legge fondamentale della repubblica italica è la Costituzione italiana ... la repubblica italica ha sottoscritto e ratificato con legge diversi trattati internazionali riguardanti i diritti umani che nulla hanno a che vedere con l'antico ordinamento romano e la schiavitù.
Sarebbe ora di evolversi sul piano umano e civile anche cambiando linguaggio e terminologie (la lingua latina che richiama il diritto romano lasciamola fuori dalle aule dei tribunali).

martedì 8 marzo 2016

Ragioniamo facendo uso delle parole (e delle Leggi)

Saltiamo la descrizione del termine “legge” poiché è presumibile che tutti sappiano cosa sia una legge ... e perdonate questa non breve premessa:
Esistono leggi interne (nazionali - o facenti parte del cosiddetto ordinamento di uno Stato specifico) ed esistono leggi internazionali (che vengono sottoposte ai governi di più Stati che hanno la facoltà di sottoscriverle e ratificarle).
Uno Stato che sottoscrive e poi ratifica una legge internazionale nel corso del tempo deve soddisfare alcuni requisiti richiesti da tale legge internazionale, fra cui, dei più importanti, l’adeguamento della legislazione INTERNA ai principi esposti in dette leggi internazionali.
In definitiva:
Come la Costituzione italiana è la legge fondamentale della Repubblica italica (art. XVIII disp. trans. e finali) così un patto, trattato, convenzione (soggetti a legge di ratifica) diventano leggi fondamentali degli Stati sottoscrittori che li hanno ratificati con legge nazionale (interna).
Come per la Costituzione italiana occorrono leggi interne che attuino i principi in essa esposti, e che siano in armonia con essa, così pure per i Patti Internazionali sottoscritti occorrono leggi interne che attuino i principi in essi esposti, in armonia con essi.
Se ci facciamo caso quando l’Europa ha chiesto, e chiede, agli Stati sottoscrittori del discusso e famoso Trattato di Lisbona di adeguarsi in campo economico e finanziario, l’Italia ha sempre prontamente risposto: Prima con la legge costituzionale 1/2012 che ha introdotto il pareggio di bilancio in Costituzione, anche se non era tassativamente richiesto dall’Europa mediante legge costituzionale, e poi con legge ordinaria cosiddetta “Patto di Stabilità”.
In sostanza l’Italia ha sottoscritto molteplici patti, trattati e convenzioni di varia natura ma ha solamente attuato quelli di natura economica e finanziaria per spolpare risorse e ricchezze agli esseri umani dimoranti nel suo territorio.
I patti e le convenzioni relative ai DIRITTI UMANI, invece, sono sempre stati in parte inattuati ed in parte violati (basta fare delle ricerche sulle condanne subite dallo Stato italiano dalla Corte Europea di Strasburgo per violazione della Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà fondamentali dell’Uomo per rendersene conto).
Il bello (si fa per dire) è che tali violazioni non hanno fatto altro che comportare allo Stato italiano un mero risarcimento economico a chi ha presentato e vinto il ricorso alla suddetta Corte ... risarcimento che pur suo malgrado lo Stato italiano ha pagato coi soldi DEI CITTADINI.
In sostanza è come dire: “Che cazzo ce ne fotte a noi  ? (politicanti e governanti) Tanto i soldi mica ce li rimettiamo di tasca nostra !
Per quanto riguarda invece altri Patti internazionali sottoscritti e ratificati dallo Stato italiano, la loro violazione ha comportato allo Stato altre sanzioni in denaro, pure queste pagate coi soldi DEI CITTADINI.
Fatta questa premessa:

Occorre notare come nel corso del tempo il processo evolutivo civile (almeno sul piano morale e/o filosofico) ha portato molte nazioni a considerare maggiormente il singolo individuo come essere umano e non come un oggetto di proprietà di uno Stato o di entità composte, fra l’altro, da altri esseri umani.
Dato che una popolazione è formata da esseri umani ecco due importanti aspetti da meditare e soprattutto RIVENDICARE, qualora non fossero ancora riconosciuti all’atto pratico.

Aspetto numero 1: Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (sottoscritto dallo Stato italiano e ratificato con legge 25 ottobre 1977, n. 881), all’art. 16 recita:

"Ogni individuo ha diritto al riconoscimento in qualsiasi luogo della sua personalità giuridica."

Se facciamo ricerche per comprendere il significato di “personalità giuridica” ci accorgiamo che la personalità giuridica e comunemente riconosciuta ed attribuita ad Enti, Società, Associazioni di persone e Stati ... ma non a singoli individui.

Non sarebbe il caso di RIVENDICARE quanto invece esposto al citato art. 16 del Patto internazionale che è divenuto parte dell’ordinamento nazionale italico ? 

Aspetto numero 2:Il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (sottoscritto dallo Stato italiano e ratificato con al medesima legge prima citata), all’art. 1 recita:  Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.

Se anche in questo caso facciamo ricerche sul significato di “autodeterminazione dei popoli” ci accorgiamo che è compreso il diritto ad ogni popolo di scegliere autonomamente il proprio regime politico (o la propria forma di governo).

Non sarebbe il caso di RIVENDICARE anche quanto esposto al citato art. 1 del Patto internazionale che è divenuto parte dell’ordinamento nazionale italico ?
Se mettiamo insieme i due principi sopra esposti (sono soltanto due che esprimono TUTTO) ovvero che:Un insieme di singoli individui con personalità giuridica costituiscono una popolazione con personalità giuridica superiore a quella di qualsiasi altra entità, e col diritto di determinare autonomamente la propria forma di governo.

Non c’è trippa per nessun gatto (sia esso un parlamentare piuttosto che un magistrato, piuttosto che un ministro, etc. etc.).
Se c’è qualche italiano che non ritiene l’Italia un’Oligarchia (vecchia forma di governo dove i singoli individui erano trattati come esseri inferiori da altri individui, da sfruttare e nulla più) deve solo sputarsi in faccia ogni volta che si guarda allo specchio. 

L’art. 1 della Costituzione italiana al comma 2, fra l’altro recita che:
"La Sovranità appartiene al popolo (non a rappresentanti eletti dal popolo), che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (non attraverso rappresentanti eletti dal popolo e nei limiti di questi ultimi)".

Se un popolo è definito sovrano nella sua legge fondamentale è sovrano e BASTA !
I modi attraverso i quali può esercitare la sua sovranità li deve stabilire il POPOLO e non 4 bastardi immondi che non sono neppure mai stati realmente eletti dal popolo !
Se un popolo non rivendica questo sacrosanto diritto naturale è inutile piangere sempre e lamentarsi !
Bisogna rivendicare tali diritti e le basi concrete per farlo CI SONO !
Chi ha interesse a mantenere in vita un sistema congeniale ai suoi soli interessi continuerà a raccontare delle balle colossali ... e credere ancora a certi soloni, specie al giorno d’oggi, è da perfetti schiavi.... e non ritenersi schiavi (come molti dicono offendendosi pure se li chiami schiavi) è pure sinonimo di idiozia totale.
A certi soloni che fanno giri interminabili di discorsi per far vedere bianco ciò che invece è indiscutibilmente nero bisogna far presente ciò che è stato precisato prima ancora dell’entrata in vigore della Costituzione italiana:

Il Codice Civile comprende le “Disposizioni sulla legge in generale” (o Preleggi) che all’art. 12 recitano:"Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato."

Va sottolineato che dall’entrata in vigore della Costituzione italiana tutto ciò che era precedente deve essere armonizzato con essa !
I principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato devono essere riveduti !
Se non lo ha fatto nessuno e non lo vuole fare nessuno che cazzo e chi cazzo vota a fare la gente ?
Cosa ce ne facciamo di un pezzo di carta che dice di essere la legge fondamentale, che OGNI tanto menzionano pure quei buffoni di politicanti da strapazzo, se è in realtà considerata carta straccia ?

Va sottolineato inoltre che non si possono inventare parole o significati fantasiosi o inesistenti in una legge ... poiché l’interpretazione della legge è data dalle sue parole e dalla loro connessione (art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale).

Se qualcuno pensa che il mio sua un discorso SOVVERSIVO ... provi a leggere il post indicato sotto:
http://brunoaprile.blogspot.it/2011/08/lettera-aperta-ai-media-ed-al-popolo.html

lunedì 22 febbraio 2016

L'Italia e i Diritti Umani (Italy and Human Rights)

Premessa:

Nella colonna a sinistra di questo blog esiste il traduttore. Chi non parla e non legge la lingua italiana può utilizzare quella funzione per tradurre nella propria lingua tutti i contenuti di questo blog.


In the left column of this blog there is a translator. Who does not speak and does not read the Italian language can use that function to translate in their own language all the contents of this blog .

Dans la colonne de gauche de ce blog il y a un traducteur. Qui ne parle pas et ne lit pas la langue italienne peut utiliser cette fonction pour traduire dans leur propre langue tout le contenu de ce blog .


In der linken Spalte des Blogs gibt es einen Übersetzer. Wer nicht spricht und liest nicht die italienische Sprache, die Funktion kann in ihrer eigenen Sprache alle Inhalte dieses Blogs zu übersetzen.
___________

Che lo Stato italiano consideri i cittadini degli schiavi, o vacche da mungere finché hanno latte (ossia finché hanno un lavoro da cui prelevare tasse e balzelli di ogni sorta per arricchire parassiti in politica e nelle istituzioni) lo avevo compreso da almeno 35 anni !

Da poche settimane ho anche compreso come lo Stato ha reso tale schiavitù "legale" (le virgolette sono d'obbligo).

Entrerò nei dettagli in un prossimo futuro limitandomi per ora a fornire alcuni spunti di riflessione:

L'Italia ha sempre sottoscritto trattati, patti e convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani ed altro.
Li ha pure recepiti con leggi di ratifica vincolando pertanto lo Stato al rispetto di tali accordi.

Tuttavia ha continuamente violato le convenzioni che ha sottoscritto e ratificato, e continua a violarle spudoratamente.

Fra i paesi europei cosiddetti "civili" e "democratici" l'Italia ha collezionato forse più condanne dalla Corte di Strasburgo per violazione di diversi articoli della Convenzione Europea sui Diritti e sulle Libertà Fondamentali dell'Uomo (sottoscritta nel 1950 e ratificata nel 1955).

Lo Stato italico (impersonato da politicanti "eletti" in parlamento, ministri e prefetti) anziché cercare di rimediare evitando di ledere i diritti umani dei suoi cittadini ha pensato invece di rimediare cercando di evitare di PAGARE i cittadini danneggiati che hanno vinto i ricorsi presentati alla Corte di Strasburgo.


Mi ero andato a leggere, tempo fa, alcuni dati dal sito internet della suddetta Corte e mi sono girati parecchio i coglioni ... specie nel vedere che il modus operandi delle istituzioni che hanno portato alle condanne della Corte Europea non è cambiato per nulla ... anzi è sempre peggiore.

Questo perché, come già detto, anziché evitare di ledere i diritti umani dei cittadini, e quindi di violare le convenzioni e i patti ad essi inerenti, sottoscritti e ratificati, ha cercato solo il modo di non risarcire i danneggiati o di limitare i ricorsi alla Corte Europea.

L'onorevole Pinto aveva infatti presentato negli anni 2000 un disegno di legge per ostacolare i cittadini italici nell'adire la Corte di Strasburgo e il parlamento italico aveva ovviamente votato favorevolmente quel disegno di legge.


E quando mai il politicume italico si dirige nella giusta direzione ?

Ora mi si deve spiegare, chiunque esso/essa sia, come si può pretendere dai cittadini il rispetto nelle istituzioni e soprattutto nell'organo legislativo italico che, oltre ad avere sfornato già oltre 150 MILA leggi, continua a presentarne a iosa e sempre più a vantaggio di lobbies e potenti potentati.

mercoledì 20 gennaio 2016

I processi in televisione


Se dovessi elencare tutte le trasmissioni dove al giorno d'oggi si fanno processi in televisione anziché nelle sole aule dei tribunali l'elenco sarebbe lungo.

Il bello (si fa per dire) è che ci sono delle/dei conduttrici/conduttori televisivi che fanno di quelle domande talmente idiote da far venire voglia di cambiare canale:
"Come mai l'imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere ?" ... 

Mah ! Forse perché è una facoltà / diritto previsto dalla Legge ! (Art. 64 C.P.P.)

O vogliamo fare i processi in televisione ancor prima del termine delle indagini preliminari dove dovrebbe essere tutto segreto ?

Certi conduttori (e conduttrici) dovrebbero spolverare scrivanie e pulire i pavimenti degli studi televisivi ... altro che condurli ! (con tutto il rispetto per chi svolge tali mansioni senza pretese).


Uno dei tantissimi paradossi italici consiste nel fatto che mentre i diretti interessati - indagati/imputati - non possono accedere agli atti del fascicolo se prima non si sono chiuse le indagini preliminari ... qualcuno può avviare processi pubblici in televisione impersonando ruoli di Polizia Giudiziaria.

Fanno domande, sollevano dubbi, invitano esperti in psicologia, criminologia, etc. e mettono alla gogna prima del tempo chi magari non c'entra nulla con un determinato fatto.

Mi ricorderò sempre quando fu incolpato dai media dell'assassinio della moglie e del figlioletto quel tale che addirittura era fuori dall'Italia.

Pur di fare ascolti distruggono la reputazione delle persone con una nonchalance impressionante ... 

meno male che secondo la nostra legge fondamentale si è considerati innocenti fino a condanna della Corte di Cassazione (terzo grado di giudizio).

Ma si !! In fin dei conti cos'è la Costituzione italiana ? Si è già dimostrata carta straccia per i nostri politicanti e governanti ... ma evidentemente anche per i giornalisti.


martedì 12 gennaio 2016

I tempi della Democrazia (diretta)

"La democrazia ha dei tempi lunghi", oppure "la democrazia si costruisce piano piano" (dicono i politicanti eletti ad ogni livello - nazionale e locale):
La democrazia si costruisce giorno per giorno se non la si ostacola come hanno sempre fatto tutti i porci eletti di tutti i partiti che si sono spartiti poltrone con i lussi e i privilegi annessi.
Provate ad immaginare una classe di scolari che frequenta un aula per un anno senza banchi, senza sedie, senza lavagna, senza materiale didattico ed alla fine dell'anno viene bocciata perché non sapeva nulla.
La democrazia si costruisce ma se si da la possibilità ai cittadini di crescere e di costruirla.
Non devono essere 4 gatti eletti (con dei sistemi assolutamente inadeguati fra l'altro) a dire quando e come i cittadini devono crescere prima di decidere le regole della società che compongono.
Leggete bene l'art. 8 del Dlgs 267/00 e tutti gli articoli della Costituzione ancora inattuati che cito spesso in questo Blog da anni.
E no ! basta ! ... queste balle le possono continuare a raccontare soltanto ai fessi che le bevono.


66 anni sono 66 anni. (artt. 1, 46, 50, 71, 75, 102  e 138 Cost.)
25 anni sono 25 anni. (art. 3 Legge 142/90 ora art. 9 Dlgs 267/00)
Se ostacolate invece di agevolare siete VOI... politicanti eletti ... che VOLETE allungare i tempi della democrazia.

venerdì 8 gennaio 2016

Speranza - Ottimismo - Positività (in Italia ?)

- La speranza è l'ultima a morire
- Bisogna pensare positivo
- Bisogna essere ottimisti 

Questi sono tipici luoghi comuni che si sentono spesso.

Io ho sempre sostenuto che sognare è pericolosissimo ... specie quando la situazione (anche in generale) è sempre più critica ... e più il tempo passa e più lo sostegno.


Sarà pure un bisogno naturale quello di sognare e sperare ma bisogna anche fare i conti con la realtà e molti pur di sfuggirla preferiscono sognare ... sarà anche forse per questo che una gran moltitudine di esseri umani è sotto al giogo di un manipolo di pezzi di merda seduti sulle poltrone dei vari palazzi ?


Io sono convinto di si.


C'è un tempo per ogni cosa (diceva qualcuno): c'è un tempo per sognare e un tempo per essere sobri ... c'è un tempo per ridere e un tempo per piangere.


Se la gente in generale preferisce continuare a sognare, ridere e divertirsi perché ne ha sia i motivi e sia i mezzi buon per loro ... ma c'è anche gente che di motivi per ridere o sognare non ne ha ... che ne facciamo di questa gente ?

La buttiamo nel cesso esattamente come fa questo Stato di merda ?


E' ovvio che poi si scatenano le cosiddette guerre fra poveri.

domenica 3 gennaio 2016

Il Centro per l'Impiego di Alessandria

Dopo questo primo post riguardante l'utilità dei Centri per l'Impiego:
http://brunoaprile.blogspot.it/2015/12/centri-per-limpiego-cosa-o-meglio-chi.html

Ritengo opportuno continuare sulla materia narrando un'esperienza diretta con uno di questi Centri (la disoccupazione è un grave problema in Italia che si accentua sempre più, al di la delle chiacchiere dei soliti politicanti).

Dopo un colloquio avuto con la responsabile del suddetto ente che, su mia richiesta, mi aveva fissato un appuntamento alle ore 9:00 di quest’oggi (21 dicembre 2015) per avere delle delucidazioni su due punti che non mi erano totalmente chiari: 


  • Cos’è il Patto di Servizio
  • Cosa sono le Politiche Attive
Riporto alcune informazioni che spero possano essere di aiuto ad altre persone senza lavoro e che cercano lavoro.

Innanzitutto occorre premettere che un disoccupato o inoccupato (la differenza fra le due “categorie” sta nel fatto che il disoccupato ha già avuto esperienze di lavoro mentre l’inoccupato no) deve iscriversi alle liste di disoccupazione presso i Centri per l’Impiego.

Qualcuno potrebbe pensare: “Perché iscriversi alle liste di disoccupazione ?”, Per avere prospettive di lavoro tramite il Centro per l’Impiego ? Assolutamente No !
La responsabile con cui ho avuto il colloquio mi ha detto che il compito del Centro per l’Impiego non è quello di cercare e/o trovare lavoro alla gente disoccupata (infatti da quando mi iscrissi la prima volta a maggio del 2012 non ricevetti MAI alcuna offerta di lavoro tramite detto Centro).

Iscriversi a dette liste offre ai disoccupati il vantaggio di ottenere dall’INPS un’indennità di disoccupazione, se esistono determinati requisiti (non voglio, come di solito uso fare, riportare per ogni frase il testo legislativo di riferimento perché dovrei scrivere un post talmente lungo che farebbe passare la voglia di leggerlo a chiunque), requisiti che comunque hanno a che fare con lavori precedentemente svolti (lo Stato non regala niente a nessuno, sia ben chiaro, e quelli che chiamano ammortizzatori sociali o interventi di assistenza sociale, bonus sociali, etc. a favore di disoccupati vengono erogati a coloro che hanno versato soldi in tasse mediante trattenute in busta paga e versamenti effettuati direttamente dai loro datori di lavoro - in sostanza se non hai lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni non hai diritto ad alcuna indennità di disoccupazione, ora definita NASpI); 

hai inoltre il vantaggio di ricevere dal Centro per l’Impiego informazioni di “politiche attive” mediante degli incontri organizzati dal CPI che in teoria dovrebbero aiutare il disoccupato o l’inoccupato a trovare un lavoro.

Non mi esprimo ora su tali incontri di “politiche attive” perché essendomi iscritto al Centro per l’Impiego per la prima volta a maggio 2012 e successivamente re-iscritto a luglio 2015 non ho mai potuto, in tre anni quindi, rendermi conto di che cosa consistessero tali “politiche attive” e quali vantaggi potessero offrirmi perché l’unico incontro che mi hanno fissato in tre anni è stato quello del 30 settembre 2015 che dimenticai totalmente perché l’invito mi era stato consegnato il 13 luglio, ovvero due mesi e mezzo prima, e cioè quando mi andai a re-iscrivere alle liste di disoccupazione dopo avere lavorato 4 mesi con un contratto a termine di quella durata presso una Cooperativa sociale.

Siccome in questa occasione ho chiesto se esisteva l’opportunità di avere un nuovo incontro di politiche attive, mi è stato fissato un nuovo appuntamento al 27 gennaio 2016 (questa volta l’attesa e solo di un mese anziché due e mezzo) e pertanto aggiornerò poi questa nota per esporre le mie impressioni sull’utilità di tale incontro.

Riassumendo brevemente quanto finora detto:
  1. Il Centro per l’Impiego non cerca lavoro ai disoccupati ed agli inoccupati;
  2. L’iscrizione alle liste di disoccupazione comporta all’iscritto il beneficio di un’indennità erogata dall’INPS, se in possesso di determinati requisiti legati a lavori precedentemente svolti e tassati.
  3. L’ottenimento di informazioni di politiche attive, erogate dal Centro per l’Impiego, che aiutano il disoccupato e l’inoccupato a trovarsi un lavoro.
Quando ci si iscrive alle liste di disoccupazione il Centro per l’Impiego fa sottoscrivere all’iscritto un Patto di Servizio che vincola reciprocamente le parti a quanto stabilito dalla Legge e questa è una delle domande che volevo rivolgere, ed ho rivolto, alla responsabile del CPI che mi ha ricevuto.
Non che non sapessi totalmente cosa fosse perché è chiaramente scritto sullo stesso Patto ma non sapevo come il CPI dovesse comunicare all’iscritto i propri oneri verso di esso.

Un consiglio:
Quando andrete ad iscrivervi e vi faranno firmare il Patto di Servizio fatevene dare una copia perché è vostro diritto averla. A me non me l’avevano data né a maggio 2012 e né a luglio 2015 e l’ho dovuta richiedere via PEC.

Il Patto di Servizio in sostanza prevede quattro punti (che riporto come testualmente dal Patto da me sottoscritto):

1) Il soggetto si impegna a partecipare alla attività proposte dalla rete Regionale dei servizi per l’impiego.
2) Comunicare il verificarsi di qualsiasi circostanza che possa impedire la regolare partecipazione alle attività proposte dalla rete dei servizi per l’impiego di cui al punto 1, pena la decadenza dell’eventuale stato di disoccupazione.
3) Comunicare al Servizio l’inizio di un’attività lavorativa autonoma o imprenditoriale nonché l’eventuale variazione del domicilio, e di qualsiasi altro dato anagrafico.
4) Il Servizio per l'impiego si impegna a garantire l'informazione sulle modalità di fruizione dei servizi di politica attiva offerti dalla rete dei servizi regionali per l'impiego, sui programmi/interventi accessibili e ad aggiornare nelle proprie banche dati la scheda anagrafico-professionale del lavoratore.

In merito al punto 1):
rimando ogni considerazione, come già detto, a dopo l’incontro del 27 gennaio 2016.

In merito al punto 2):
ho chiesto alla responsabile del CPI: “Quindi essendo decaduto, come previsto dalla legge citata nella vostra lettera di invito all’incontro che ho dimenticato, il mio stato di disoccupazione risulto ora occupato ? Anche se non lo sono ?” 
Risposta:NO, lei è ancora disoccupato” (??????). 
Domanda:Mi vuole spiegare ?” 
Risposta:Secondo la nuova legge (Dlgs 150/2015 - nda) non si viene più cancellati dalle liste di disoccupazione se non ci si presenta agli incontri di politiche attive organizzati dal Servizio, si rimane disoccupati... si perde solo l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS."

In merito al punto 3):
non ho chiesto nulla perché tutto chiaro.

In merito al punto 4):
ho chiesto:”quindi ho una scheda anagrafica in questo ufficio ?”
Risposta: “Si eccola” (e me la mostrava aperta nel PC che aveva davanti). 
Domanda:C’è il mio Curriculum Vitae in quella mia scheda anagrafica ? Io l’avevo inviato via-email dopo la prima iscrizione a maggio 2012 anche se Voi non me lo avevate chiesto”. Risposta: 
“Siccome ha poi lavorato e si è re-iscritto quest’anno il curriculum andrebbe aggiornato”. Domanda: 
“Se non aggiorno il curriculum perché ritengo che i lavori svolti non siano influenti voi cancellate pure il vecchio curriculum dalla scheda ?”. 
Risposta: “Dovrei andare a vedere negli archivi” (il che dimostra che nella mia scheda aperta nel PC non c’era nessun curriculum !!!)

Al termine ho chiesto, essendo quindi ancora iscritto alle liste di disoccupazione, se potevo avere un nuovo appuntamento per ricevere l’erogazione del servizio di politiche attive e la responsabile mi ha condotto in altro ufficio per fissare l’appuntamento, il quale mi ha consegnato la lettera di convocazione che linkerò in calce a questo post assieme ad altri documenti fra cui le LEGGI (vecchie e nuove).
Ma prima passiamo alle leggi citate nelle due lettere di invito a partecipare agli incontri di erogazione servizi di politica attiva (caspita però ! mi erogano un servizio di politica attiva ... che fortuna !):
Nella prima lettera del 13 luglio 2015, con la quale mi si dava appuntamento per ricevere l’erogazione del servizio di politiche attive mi si raccomandava che se non mi fossi presentato il CPI avrebbe comunicato la cosa all’INPS che mi avrebbe revocato l’indennità di disoccupazione eventualmente erogata a mio favore, ai sensi della LEGGE 28 giugno 2012, n. 92 - art. 4 comma 41 lettera a). 

La lettera b) dello stesso comma recita:
“non accetti (il lavoratore destinatario di una indennità - nda) una offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20 per cento rispetto all'importo lordo dell'indennita' cui ha diritto.”

Domanda: 
Quale sarebbe il soggetto indicato nella legge che dovrebbe proporre al lavoratore destinatario di un’indennità di disoccupazione (disoccupato in questo caso) un’offerta di lavoro che il lavoratore rifiuti ?
E poi ancora: in che modo questo soggetto propone tale offerta di lavoro ?

Nella lettera consegnatami oggi per un nuova erogazione del servizio di politica attiva è citata un’altra legge, ossia il Dlgs 150/2015 (in attuazione del famoso Job Acts) entrato in vigore PARZIALMENTE il 24 settembre 2015 (parzialmente perché si deve attendere che un Decreto Ministeriale, se non Interministeriale, istituisca degli enti e delle procedure ancora inesistenti o non operative).
Tuttavia quando si tratta di togliere diritti acquisiti ai cittadini, anche bisognosi, le leggi le applicano subito, mentre per altre cose attendono l’emanazione dei Decreti di competenza dei Ministeri designati dalla legge (se attendiamo il tempo che è trascorso per le modalità di comunicazione del “Domicilio digitale del cittadino" introdotto con legge nel 2005 e non ancora attuato per mancanza di un simile Decreto ... stiamo freschi per altri 10 anni).

Ecco la seconda lettera: https://drive.google.com/open?id=0B...

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150, all’art. 21 comma 7 lettera d) recita:
"in caso di mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua di cui all'articolo 20, comma 3, lettera c), in assenza di giustificato motivo, la decadenza dalla prestazione."

Esattamente la stessa identica condizione presente nella legge precedente. La domanda quindi è identica a quella fatta sopra.

Per riassumere quanto sopra:

A mio avviso i Centri per l’Impiego dovrebbero anche proporre offerte di lavoro, che io in tre anni non ho mai ricevuto, ma in compenso nel giro di tre mesi il Centro per l’Impiego è servito all’INPS il quale mi ha cancellato 45 giorni di indennità già MATURATI !
Faccio notare che il sottoscritto è un operaio specializzato che ha conseguito il livello 5° super intermedio con mansioni di capo cantiere in diverse occasioni (ad esempio per l’allestimento di tre sottostazioni di conversione linea 3 - Metropolitane milanesi - anni 1989 - 1990) e che ho lavorato successivamente anche con livelli inferiori pur svolgendole stesse mansioni (cfr. art. 2103 C.C.) pur di avere un reddito. 

Tuttavia a tutto c’è un limite, specie quando il costo della vita aumenta indipendentemente da crisi interne, internazionali e mondiali e chi ha dato tanto per raggiungere un certo livello professionale pretende, quanto meno, di non morire di fame o di non finire a dormire sotto un ponte con la propria famiglia (cfr. anche l’art. 36 Cost.). E non mi si vengano a raccontare le frottole che non c’è richiesta perché la legislazione in materia di installazione impianti elettrici è molto rigida e richiede gente qualificata per svolgere tale attività.
Extra-comunitari e compagnia bella possono essere validi AIUTANTI ma non certo professionisti e qualificati secondo le nostre normative, e siccome ho lavorato pure all’estero so bene come fanno gli impianti elettrici altrove.


Ad ogni modo, dato che in Italia il cittadino ha dei diritti riconosciuti dagli artt. 24 e 113 Cost.,  contro il provvedimento del Cpi (v. la prima lettera del Cpi del 13 luglio 2015 linkata sopra), potevo fare ricorso al TAR o al Capo dello Stato, ma siccome per ovvie difficoltà economiche tanto il ricorso al TAR quanto il ricorso straordinario al capo dello Stato hanno costi proibitivi anche per chi ha un lavoro (per il primo è obbligatorio l'avvocato anche per presentare il ricorso, e i tempi di risposta dei TAR sono assai più lunghi di quelli della giustizia ordinaria e per il secondo bisogna versare la bella somma di 650 euro) ho pensato di proporre istanza ai sensi dell'art. 118 Cost. ad altre istituzioni.

Eccola (piuttosto che subire sempre tutto in silenzio facciamo vedere che abbiamo un cervello anche noi comuni cittadini sudditi):
https://drive.google.com/open?id=0B3VJtb29p-kaYzFZNGkxTERzajQ

Se avete letto bene le due lettere e quanto riferitomi dall'esperta del Cpi noterete delle incongruenze (a significare che non sanno neppure loro come interpretare le leggi e cosa scrivere nelle lettere).

La nuova legge non prevede più la cancellazione alle liste di disoccupazione (diceva l'esperta) ma nella seconda lettera di invito all'incontro di politiche attive si parla di cancellazione.
La nuova legge parla di decadenza dello stato di disoccupazione se non ci si presenta per tre volte consecutive agli incontri organizzati dal nuovo ente che dovrà ancora essere istituito con Decreto Ministeriale (o Interministeriale) altro che balle.

Attendo con ansia il 27 gennaio perché sono veramente curioso di sapere cosa dovranno insegnarmi, specie sulla stesura di un curriculum che manco hanno chiesto e che manco hanno letto (come fanno pure molte agenzie di lavoro interinale).

Concludo confermando l'assoluta INUTILITA' di detti Centri per l'Impiego che non sto neppure a ripetere perché sono stati istituiti, con riferimento al precedente post che avevo indicato in apertura.

Lettera aperta all'INPS (che può inoltrare allo Stato)

Considerato che:

Lo Stato italiano non ha saputo garantirmi un lavoro nonostante il più alto livello di qualifica professionale riconosciuto nel lontano 1989 da ben 4 aziende differenti (cfr. artt. 4 e 36 Cost.);

le agenzie di lavoro interinale non fanno altro che spammare via posta elettronica annunci di lavoro di dubbia credibilità e veridicità (non si riesce mai ad avere colloqui diretti con le aziende che cercano personale e neppure a conoscere la loro ragione sociale);

i Centri per l'Impiego non servono assolutamente a nulla, se non a far perdere le indennità di disoccupazione per diritti ACQUISITI - tali indennità sono concesse a chi ha pagato contributi lavorando e non sono quindi ammortizzatori sociali;

Avendo sempre fatto il mio lavoro con impegno e indiscussa professionalità nel settore PRODUTTIVO (quindi non sulle spalle della collettività), contribuendo pertanto allo sviluppo economico e tecnologico della nazione, e non riuscendo ora a trovare più un lavoro;
PRETENDO ! ... che l'INPS mi restituisca TUTTI i soldi versati dalle aziende che mi hanno assunto dal 1979 al 2015 unitamente a quelli che mi ha trattenuto in busta paga come contributi pensionistici, perché non intendo regalarli ad una miriade di parassiti che forse non hanno mai fatto un cazzo nella vita e non hanno mai versato una goccia di sudore per guadagnarsi la vita più che agiata che vivono grazie al sudore altrui.
Quei soldi servono per la sopravvivenza mia e dei miei familiari  ... e di ammortizzatori sociali NON NE VOGLIO (anche perché in realtà NON CE NE SONO).

Voglio un lavoro (che so ancora svolgere molto meglio di tantissimi raccomandati e leccaculi assunti ovunque) o la restituzione dei MIEI soldi ... 

Io ho tentato tutte le strade che l'attuale sistema mi offre, spendendo soldi, fra l'altro.
Che lo Stato faccia la sua parte perché l'art. 3 della Costituzione italiana recita chiaramente che: "è compito della REPUBBLICA rimuovere quegli ostacoli che impediscono il PIENO (non in parte) sviluppo della persona" ... se la disoccupazione è un ostacolo è compito dello Stato rimuoverlo.

Io posso solo presentare domande  e CURRICULUM (che mi chiedo da parecchio tempo a cosa serve sto curriculum vitae).


Il mio sito internet:
https://sites.google.com/site/brunoaprileimpiantielettrici/

Il mio profilo su Linkedin:
https://it.linkedin.com/in/bruno-aprile-60308326



domenica 27 dicembre 2015

Gli italiani e la Democrazia Rappresentativa

Siccome parlo sempre di Democrazia Diretta, apro stavolta una parentesi sulla Democrazia Rappresentativa (v. anche il video in calce).

I nostri governanti, politicanti e esperti vari ci hanno sempre voluto far credere che la nostra è una Democrazia PURAMENTE Rappresentativa (che io non ritengo essere).

Da 15 anni frequento la rete internet, partecipando attivamente a Newsgroup, Forum, Blog e Network, e mi sono reso conto che gli italiani, in generale, oltre a non avere chiaro per niente il concetto della Democrazia VERA, non hanno neppure chiaro il concetto di quella Rappresentativa. Lo sostengo a motivo dei molteplici commenti letti e discussi in rete da 15 anni, specie su Facebook da circa 6 anni.

A mio avviso gli italiani non hanno neppure chiaro tale concetto per tre sostanziali ragioni:
  1. Elezione dei rappresentanti
  2. Struttura e attività del parlamento
  3. Concetto di rappresentanza
Punto 1:
Gli italiani non hanno ancora compreso di non avere MAI potuto eleggere direttamente i propri rappresentanti a motivo delle liste bloccate, SEMPRE ESISTITE, poiché costretti a scegliere due o tre membri inseriti in un elenco di candidati imposti dai partiti o liste che concorrevano alle elezioni di volta in volta. Dal 2005 in poi, con la legge elettorale cosiddetta Porcellum, non hanno potuto scegliere neppure quei pochi candidati IMPOSTI dai partiti e liste.

Punto 2:
Il Parlamento non è strutturato e non svolge le sue funzioni secondo il dettato costituzionale e pertanto diventa organo illegittimo, che in teoria non dovrebbe legiferare, nominare ed eleggere nessuno. Maggiori dettaglio al riguardo sono nel video in calce.

Punto 3:
A parte il cosiddetto fenomeno del "voto di scambio", e del fatto che nessuno, prima di scegliere quale lista votare, credo si vada a leggere le centinaia di programmi politici elettorali delle centinaia di liste che si presentano alle elezioni.
Un Sindaco, come un Presidente di un Consiglio Provinciale, come un Presidente di un Consiglio Regionale, come un Ministro della Repubblica, come il Presidente del Consiglio dei Ministri, come il Presidente della repubblica sono rappresentanti di TUTTI i cittadini ...e non dei propri elettorati (i Presidenti del Consiglio dei Ministri e della Repubblica non sono eletti dai cittadini ma sono eletti dai partiti che hanno vinto le elezioni e molti pensano di ritenersi privilegiati per avere votato quei partiti).

I consiglieri comunali, regionali e i parlamentari possono dire di dover dar conto ai rispettivi elettorati... ma non le figure istituzionali indicate sopra.

Anche gli astensionisti hanno gli stessi diritti degli elettori e di rivolgere qualsiasi istanza a tali figure istituzionali, e questo lo dico in particolare a quelli che in buona fede lo ignorano e a quegli imbecilli impostori che invece in mala fede (per conflitto di interesse) dicono:
"chi non vota non ha il diritto di parlare" (e vi assicuro che di simili impostori, ruffiani ed opportunisti ce ne sono parecchi e sono molti di più di quelli in buona fede che ignorano).

I cittadini, votanti e astensionisti, hanno pari diritti e libertà di parola per il semplice fatto che sono entrambi soggetti alle leggi emanate dalle rappresentanze (locali e nazionali) ed hanno quindi gli stessi doveri.

Non esiste una legge che priva, o limita diritti, o penalizza in qualche modo chi non vota alle elezioni. Esisteva un tempo ... una legge che escludeva i non votanti dal partecipare a concorsi pubblici ma tale legge è poi andata in disuso fin dagli anni 60 per essere poi stata definitivamente abrogata.

Se gli italiani non hanno ben chiare queste cose riguardanti la democrazia rappresentativa ... faranno sicuramente molta più fatica a comprendere la Democrazia Diretta ... quale parte necessaria ed integrante della democrazia rappresentativa.

Video:







Gerarchia delle fonti (Legge - Statuti e Regolamenti comunali)

La Gerarchia delle fonti, in parole semplici, è una scala che stabilisce un valore alle leggi ed atti avente forza di legge (fate ricerche da soli per documentarvi, anche qui).

Il Dlgs 267/00 all'art. 8 intitolato "Partecipazione popolare" al comma 3 recita:

"Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. (punto) Possono essere, altresì, previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini."

Questo comma è formato da DUE periodi separati dal punto che in grammatica separa frasi di senso compiuto che si reggono da sole.
Le istanze, le petizioni e le proposte possono essere presentate all'amministrazione comunale anche da SINGOLI cittadini !
Le firme di cittadini sostenitori devono essere raccolte solo quando si vuole presentare una richiesta di referendum (vedere quali tipi sono previsti nello Statuto del vostro Comune di residenza).
Uno Statuto comunale che prevede un determinato numero di firme per presentare una petizione e/o una proposta ai sensi di tale articolo di legge ... VIOLA la legge ... non applica dovutamente la legge e questo dimostra quanto sono onesti e rispettosi dell'art. 1 comma 2 Cost. gli amministratori che molti ancora votano ed "eleggono".
Questa è lingua italiana che non richiede interpretazioni fantasiose di "esperti" ... poiché è grammatica ELEMENTARE. Non occorre nessuna laurea in scienze politiche, giurisprudenza, diritto, etc. per comprenderne il significato.
Ci prendono per il culo da una vita e molti ancora VOTANO alle elezioni (anche amministrative).

Una legge dello Stato (L. - Dlgs) non può contrastare la Costituzione italiana (cfr. artt. 134 e 136 Cost.).
Un Decreto Ministeriale (D.M.) non può contrastare una Legge dello Stato.
Una legge Regionale non può contrastare una legge dello Stato (salvo le leggi di regioni e province a statuto speciale che hanno pari valenza a quelle dello Stato - subalterne solo alla Costituzione italiana).
Uno Statuto comunale non può contrastare una legge dello Stato e/o della Regione.
Un Regolamento comunale non può contrastare lo Statuto comunale.

Riassumendo:
  • Art. 1 comma 2 Cost.
  • Art. 118 comma 3 Cost.
  • Dlgs 267/00 -  art. 8 ... e leggi regionali equivalenti di regioni e province a statuto speciale.
  • Statuto regionale, provinciale, comunale
  • Regolamenti comunali, provinciali e comunali